Europa, una terra promessa (ancora inesplorata)

Sul Vecchio Continente aleggiano diversi pregiudizi, in tema di investimenti. Sarebbe un luogo di difficile comprensione, vista l’eterogeneità di culture, lingue ed economie. E rappresenterebbe un modello obsoleto. Non è così secondo Mark Denham e Keith Ney, gestori del fondo Carmignac Portfolio Patrimoine Europe, secondo cui, al contrario, nella complessità di questa regione, è possibile trovare importanti sacche di valore, per lo più ignorate

“L’Europa è una regione che presenta una debole crescita strutturale. Questo, insieme a un mercato obbligazionario governativo per lo più a rendimento zero o negativo, non la rende attraente a prima vista. Eppure al suo interno esistono molte opportunità, tra le aziende leader nei settori sanitario e dei beni di lusso, e nell’innovazione, ben celata in settori diversificati come quelli industriale, tecnologico, dei consumi
e finanziario”. A dirlo a We Wealth è Mark Denham, gestore insieme a Keith Ney del Carmignac Portfolio Patrimoine Europe di Carmignac, un fondo multi asset dedicato al più complesso dei Continenti. Complesso a causa della sua eterogeneità, in termini di lingue, culture, economie, ma anche perché è sinonimo (a torto) di un’economia che sta diventando “obsoleta”. Il Fondo Carmignac Portfolio Patrimoine Europe è nella sua categoria uno dei pochi comparti ad aver adottato un approccio Esg, che gli è valso le certificazioni ‘TowardsSustainability‘ e “Label ISR“. Sul fronte della strategia d’investimento invece l’approccio è bottom-up e opportunistico, consentendo di adattare l’asset allocation a ogni mutamento del mercato.
È un approccio che ha funzionato anche nel 2020, anno di cambiamenti improvvisi e imprevedibili, causati dalla pandemia. Cambiamenti che i gestori di Patrimoine sono riusciti ad affrontare ottenendo una performance positiva (+13,9%) e collocandosi nel primo percentile della categoria Morningstar di appartenenza. Particolarmente significativo il confronto con il benchmark, che è un mix bilanciato tra Stoxx Europe 600 e BofA Merrill Lynch All Maturity All Euro Government. La strategia Patrimoine ha consentito di arginare ampiamente il crollo dei mercati nel giovedì nero (12 marzo 2020) e di recuperare più rapidamente del mercato rispetto a quel minimo. Dal lancio del fondo a oggi, invece, la performance complessiva è stata di oltre il 38% (contro il 22% del benchmark). Flessibilità e reattività sono gli ingredienti di questa ricetta vincente.
La flessibilità si concretizza nella possibilità di presentare un’esposizione ai mercati azionari compresa tra lo 0 e il 50%, e nella disponibilità di un ampio intervallo di duration modificata sui tassi di interesse (da -4 a +10).
Le componenti azionaria e obbligazionaria sono trattate come un tutt’uno, in maniera olistica, per dirla con Denham. “Teniamo conto anche della sensibilità alle aspettative di inflazione per orientarci sulla composizione del portafoglio”. Se la flessibilità della gestione è importante, la capacità di reazione ai cambiamenti lo è forse ancora di più. Il 2020 è un anno significativo per spiegare questo secondo aspetto della strategia europea di Carmignac.
“Nella prima fase, iniziata a febbraio con lo scoppio della pandemia, abbiamo ridotto rapidamente l’esposizione ad azionario e titoli governativi e aumentato il cash. In questo modo abbiamo contenuto il calo – spiega Denham – Nella seconda fase, iniziata a marzo, che è stata caratterizzata dalla risposta forte da parte delle banche centrali, abbiamo aumentato l’esposizione azionaria e corporate in aziende impattate dalla crisi. Abbiamo aggiunto per esempio Amadeus, società spagnola che opera nel turismo; abbiamo aggiunto anche protezione all’inflazione e aumentato l’esposizione all’obbligazionario greco e italiano. Nella terza fase, che comprende terzo e quarto trimestre, abbiamo infine sfruttato bene il rally del mercato, ruotando il portafoglio lontano da settori che in precedenza avevano fatto bene e aumentando l’esposizione a titoli value attraverso future su indici bancari. Il nostro fondo non è stato mai in ritardo rispetto al mercato”. Se il 2020 è stato superato brillantemente con questo gioco di anticipo, lo stesso sta avvenendo nel 2021. Secondo Ney, “l’avanzare rapido della campagna vaccinale è stato il principale driver dell’anno che sta per concludersi. Man mano che i vaccini sono stati distribuiti, la fiducia è aumentata e con essa l’economia ha ripreso a camminare. Ma anche le prospettive di inflazione sono aumentate. Prevedendo la ripresa dei consumi, abbiamo puntato su azioni come Burberry e Puma. Inoltre, l’8% del portafoglio è attualmente investito in azioni industriali come la francese Schneider Electric e la svedese Assa Abloy. Non c’è solo la parte ciclica su cui puntare, ma anche i trend alimentati dalla spinta fiscale. L’elettrificazione dell’economia è uno di questi. I leader globali sono tutti in Europa e sono tutti sottovalutati”. Ma se l’azionario è il gioco vincente, sul campo dell’obbligazionario la partita si fa dura. “I tassi negativi non rendono la nostra vita facile – conclude Keith – Ma non siamo legati al benchmark e possiamo cercare valore laddove si annida. Ci stiamo preparando a un possibile rialzo dei tassi”.

 

Articolo tratto dall’inserto Le Dossier di Carmignac per il magazine We Wealth di novembre 2021

di Laura Magna

Giornalista professionista dal 2002, una laurea in Scienze della Comunicazione con una tesi sull’intelligenza artificiale e un master della Luiss in Giornalismo e Comunicazione di Impresa. Scrivo di macroeconomia, mercato italiano e globale, investimenti e risparmio gestito, storie di aziende. Ho lavorato per Il Mattino di Napoli; RaiNews24 e la Reuters a Roma; poi Borsa&Finanza, il Mondo e Plus24 a Milano. Fino al 2025 si è occupata del coordinamento del Magazine We Wealth. Collaboro anche con MF Milano Finanza.

Domande frequenti su Europa, una terra promessa (ancora inesplorata)

Perché l'Europa potrebbe non apparire attraente per gli investimenti a prima vista, secondo l'articolo?

L'Europa presenta una debole crescita strutturale e un mercato obbligazionario governativo con rendimenti pari a zero o negativi. Questi fattori la rendono meno attraente inizialmente per gli investitori.

Quali settori specifici vengono menzionati nell'articolo come aree di opportunità di investimento in Europa?

L'articolo evidenzia opportunità in aziende leader nei settori sanitario e dei beni di lusso. Inoltre, l'innovazione è presente in settori diversificati come quello industriale, tecnologico, dei consumi e finanziario.

Dove si trova l'innovazione in Europa, secondo Mark Denham?

L'innovazione in Europa, sebbene meno evidente a prima vista, è ben celata in una varietà di settori. Questi includono l'industria, la tecnologia, i beni di consumo e il settore finanziario.

Qual è la valutazione generale della crescita strutturale in Europa secondo l'articolo?

L'articolo descrive l'Europa come una regione che soffre di una debole crescita strutturale. Questo aspetto contribuisce alla sua minore attrattiva iniziale per gli investimenti.

Quali sono le caratteristiche del mercato obbligazionario governativo europeo che ne influenzano l'attrattiva?

Il mercato obbligazionario governativo europeo è caratterizzato da rendimenti per lo più pari a zero o negativi. Questa condizione lo rende poco invitante per gli investitori alla ricerca di guadagni.

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