Verso la Cop28: come investire nel clima, aiutando il Pianeta

3 MIN

Mark Haefele di Ubs global wealth management, in vista della Cop28: “Gli investitori potranno trarre beneficio dall’esposizione a una serie di temi legati al net zero, date le diverse fasi di sviluppo nei vari paesi e settori”

Secondo un’analisi di Standard & Poor’s, il cambiamento climatico rischia di bruciare fino al 4,4% del pil mondiale all’anno

Lo scorso anno i sussidi per i combustibili fossili hanno superato la cifra record di 7mila miliardi di dollari

Haefele: “Al di là dei mercati pubblici, gli investitori possono cogliere le opportunità della disruption energetica nei mercati privati”

I drammatici effetti del cambiamento climatico rischiano di bruciare il 4,4% del prodotto interno lordo mondiale all’anno. Una prospettiva che potrebbe materializzarsi entro il 2050, se non si riuscisse a contenere il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2°C. E che metterà a dura prova soprattutto i paesi a basso reddito, esposti in modo sproporzionato alla crisi climatica e meno in grado di prevenire perdite permanenti, secondo uno studio condotto da Standard & Poor’s e diffuso alla vigilia della Cop28, la conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici in calendario a Dubai dal 30 novembre al 12 dicembre.

“Gli scienziati avvertono che non stiamo facendo abbastanza per evitare i peggiori effetti del riscaldamento globale”, dichiara Mark Haefele, chief investment officer di Ubs global wealth management. “Un punto chiave dell’agenda è la proposta di triplicare la spesa per le energie rinnovabili e raddoppiare i risparmi energetici entro il prossimo decennio. Tuttavia, dopo l’impennata dei prezzi dell’energia dello scorso anno, i governi hanno continuato a concentrarsi sul miglioramento dell’accessibilità, dell’affidabilità e della resilienza delle forniture energetiche”. Il rimedio immediato, continua Haefele, è stato un incremento del consumo di carbone. Secondo una recente analisi del Fondo monetario internazionale, lo scorso anno i sussidi per i combustibili fossili hanno superato la cifra record di 7mila miliardi di dollari, pari al 7,1% del pil globale, ovvero più di quanto i governi spendono ogni anno per istruzione (4,3%) e sanità (10,9%).

LE OPPORTUNITÀ PER TE.
Come inserire la transizione energetica in portafoglio?
I fondi classificati come art. 9, ai sensi della Sfdr, sono davvero sostenibili?
Gli advisor selezionati da We Wealth possono aiutarti a trovare le risposte che cerchi.
TROVA IL TUO ADVISOR

“Per raggiungere gli obiettivi di net zero (termine con il quale si indica una riduzione delle emissioni di gas a effetto serra il più vicino possibile allo zero, ndr) sarà necessario adottare tecnologie verdi e investire nella produzione di energia, nelle infrastrutture energetiche, nei trasporti, nell’industria, negli edifici e nei sistemi di riscaldamento e raffreddamento”, dice Haefele. Osservando come gli investitori potranno trarre a loro volta beneficio dall’esposizione a una serie di questi temi, date le diverse fasi di sviluppo nei vari paesi e settori. “La capacità solare globale è destinata a triplicare nei prossimi anni, aumentando la quota delle rinnovabili nel mix energetico globale”, spiega l’esperto, evidenziando come la quota delle rinnovabili nella produzione di elettricità sia già salita dal 20 al 30% nell’ultimo decennio.

“Chi investe può cogliere l’opportunità del solare attraverso un’esposizione diversificata alle tecnologie verdi, un’esposizione a lungo termine alla catena del valore dell’efficienza energetica o un’esposizione più concentrata alle soluzioni energetiche intelligenti”, suggerisce Haefele. “Prevediamo che i veicoli elettrici (compresi quelli a batteria e quelli ibridi) rappresenteranno circa il 30% delle vendite globali di auto entro il 2025 e oltre il 60% entro il 2030. La loro catena del valore è parte integrante dei temi di investimento greentech, specie in Asia e in Europa”. La decarbonizzazione dei sistemi di riscaldamento e raffreddamento di edifici e fabbriche, continua Haefele, richiederà una forte enfasi sugli investimenti in efficienza energetica. “Per questo motivo, riteniamo che gli sforzi per affrontare il cambiamento climatico guadagneranno terreno, con una crescente attenzione al problema da parte di governi, aziende, investitori e consumatori”, dichiara l’esperto. Poi conclude: “Al di là dei mercati pubblici, gli investitori possono cogliere le opportunità della disruption energetica nei mercati privati, tra cui lo sviluppo di infrastrutture rinnovabili, l’efficienza energetica e le soluzioni di economia circolare. Queste opportunità, tuttavia, sono adatte solo agli investitori in grado e disposti a tollerare una liquidità inferiore e altri rischi”.

di Rita Annunziata

Responsabile dell’Osservatorio sul wealth management al femminile di We Wealth. Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente videoreporter per Class Editori e ricercatrice per il Centro di ricerca sulle mafie e la corruzione dell’Università Suor Orsola Benincasa. Collabora anche con La Repubblica.

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Uomo in giacca e cravatta sorride, copertina rivista "WE Wealth" con titolo "Perché i mercati non hanno paura".
Magazine N°91 – giugno 2026
Family Office & Family business – N°5
Guide
Uno sfondo blu con un grande testo bianco che recita "2026 TOP 200 Advisor del Wealth" e un piccolo cerchio nero in basso con la scritta "WE wealth" in bianco.
Top 200 Advisor del Wealth – 2026
Copertina di una rivista intitolata "Auto Classiche" con un'auto sportiva d'epoca rossa su sfondo nero, con il sottotitolo "Collezionismo e Passione" e "Volume 2" in basso.
Auto classiche: collezionismo e passione
Dossier, Outlook e Speciali
Dossier giugno 2026
Dossier aprile 2026