Crisi geopolitiche e clima: la finanza etica torna strategica

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Crisi geopolitiche e clima: la finanza etica torna strategica

L’attuale contesto geopolitico, la crisi energetica e il peggioramento strutturale delle condizioni climatiche rinnovano l’interesse nei confronti degli investimenti etici, soprattutto tra le nuove generazioni. In tale scenario, Banca Etica è da sempre impegnata nel proporre ai clienti soluzioni capaci di generare un impatto positivo per le persone e per il pianeta

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Lo scenario di crisi che stiamo vivendo accende i riflettori sull’urgenza e l’attualità dei temi legati all’etica e alla sostenibilità. A spiegarne l’importanza è Roberto Grossi, direttore generale di Etica Sgr, la società di gestione del risparmio del Gruppo Banca Etica, che sta vivendo una fase di profonda innovazione con l’acquisizione – da parte della Capogruppo Banca Etica del 70% – di Impact Sgr. Tale società di gestione del risparmio, da metà marzo, ha la delega per la gestione dei fondi di Etica Sgr.

Crisi geopolitica-energetica e crisi climatica

Due shock — Ucraina e Hormuz — in meno di quattro anni hanno reso evidente il costo della dipendenza dai combustibili fossili importati e la strutturalità del rischio legato alle interruzioni delle forniture energetiche globali. “Non si tratta più di eventi straordinari”, osserva Grossi.

A questo si aggiunge l’accelerazione della crisi climatica: nel 2025 la concentrazione di CO₂, le temperature medie e il contenuto calorico oceanico hanno toccato un nuovo massimo, segnando il nono anno consecutivo di record. Il programma europeo Copernicus anticipa al 2029 il superamento della soglia di +1,5°C di riscaldamento globale, tredici anni prima delle proiezioni del 2015. “L’Europa si scalda a un ritmo doppio rispetto alla media globale”, sottolinea il direttore generale.

Poiché gli eventi climatici estremi causano danni economici sempre più elevati, cresce la necessità di investire non solo nella riduzione delle emissioni, ma anche nell’adattamento climatico, anche per contenere i rischi legati all’assicurabilità di territori, infrastrutture e asset. “Il fatto che i danni da eventi climatici estremi nell’UE ammontino a 45 miliardi di euro medi annui nel 2020-2024 dimostra l’urgenza di tale necessità”, constata il direttore generale della Sgr.

Cresce la domanda di elettricità e crescono gli investimenti

In tale contesto, cresce anche la domanda di elettricità da parte dei data center legati allo sviluppo dell’intelligenza artificiale. “I principali operatori del settore stanno programmando spese in conto capitale molto elevate per costruire o ampliare data center, sottoscrivendo contratti di lungo periodo — PPA, Power Purchase Agreement — per acquistare energia rinnovabile”, spiega Grossi. Il capex dei primi 14 operatori punta infatti a 750 miliardi di dollari nel 2026, con 28,3 GW di PPA rinnovabili firmati dai data center nel 2025.

“L’aumento della domanda di elettricità, spinto dall’elettrificazione dell’economia e dallo sviluppo dell’intelligenza artificiale, sta trasformando rinnovabili, reti e infrastrutture energetiche in uno snodo centrale della transizione”, osserva l’esperto. Non si tratta solo di una traiettoria politica o regolatoria: i capitali si stanno già muovendo in questa direzione. Nel 2025 gli investimenti globali nelle tecnologie per la transizione energetica hanno raggiunto i 2.300 miliardi di dollari, in crescita dell’8% rispetto all’anno precedente, con oltre 2.000 miliardi concentrati in tre ambiti chiave: trasporti elettrificati, energia rinnovabile e reti elettriche.

Dove si posiziona Etica Sgr nell’attuale scenario

Banca Etica nasce proprio con l’intento di promuovere investimenti etici. “Da oltre 25 anni Etica Sgr propone alla clientela esclusivamente investimenti etici che escludono titoli legati a settori controversi come quelli delle armi, del petrolio, degli allevamenti intensivi o del tabacco”, spiega Grossi.

In particolare, Etica Sgr seleziona gli emittenti in cui investire attraverso una metodologia proprietaria. Dal punto di vista della sostenibilità, l’attenzione si concentra sull’intensità emissiva, sulle strategie di riduzione delle emissioni, sulla rendicontazione dei rischi legati al cambiamento climatico e sulle strategie per mitigarli.

I report di impatto climatico dei fondi utilizzano metriche ispirate agli standard internazionali della TCFD, il quadro di riferimento che aiuta a misurare e comunicare rischi e opportunità legati al cambiamento climatico. A tal proposito, oltre il 78% della capacità produttiva delle società nei portafogli dei fondi proviene da fonti rinnovabili e oltre il 90% del valore dei portafogli ha obiettivi climatici internazionali.

La strategia di Etica Sgr

Grossi richiama tre grandi direttrici di trasformazione strutturale che contribuiscono a delineare lo scenario entro cui si orienta la gestione dei fondi di Etica Sgr. “In primo luogo, la decarbonizzazione tramite elettrificazione, quindi la trasformazione dei settori più emissivi tramite elettricità pulita. Poi lo sviluppo delle rinnovabili come leva per l’indipendenza dai combustibili fossili e l’adattamento climatico, tramite soluzioni di prevenzione e ripristino”.

Le azioni messe in campo da Etica Sgr si concretizzano nell’identificazione dei leader della transizione, guardando non solo a come si posiziona oggi un’azienda, ma anche alla velocità con cui sta cambiando rispetto ai concorrenti. Se il mercato non ha ancora pienamente prezzato questa trasformazione, può nascere un’opportunità di investimento.

L’identificazione delle opportunità passa anche dall’individuazione dei potenziali beneficiari delle normative europee legate alla transizione energetica, dal Clean Industrial Deal all’Industrial Decarbonisation Accelerator Act, fino al Carbon Border Adjustment Mechanism.

“Investire nella transizione non significa puntare su un solo settore, ma costruire un portafoglio esposto a più aree che possono beneficiare della necessità di rendere economia, città e infrastrutture più resilienti”, aggiunge Grossi.

I clienti e i giovani hanno interesse per la finanza etica

Grossi osserva che l’interesse degli investitori per le soluzioni sostenibili e responsabili resta elevato: secondo il report Sustainable Signals 2025 di Morgan Stanley, l’88% degli investitori a livello globale dichiara attenzione verso questo ambito. Una propensione che diventa quasi totalizzante tra le nuove generazioni, raggiungendo il 99% tra la Gen Z e il 97% tra i Millennials.

Ma non si tratta solo di intenzioni: il 68% degli investitori Gen Z e il 65% dei Millennials ha già allocato oltre il 20% del proprio portafoglio in strumenti orientati a generare un impatto sociale o ambientale. Inoltre, circa otto investitori su dieci appartenenti a queste fasce generazionali prevedono di aumentare ulteriormente l’esposizione a queste soluzioni nel breve periodo.

In conclusione: Etica Sgr nel complesso scenario attuale

Nel quadro attuale, la clean energy sta mostrando un recupero di performance, a conferma del rinnovato interesse degli investitori per il comparto. Dopo anni di forte crescita del settore della difesa, nell’ultimo anno la clean energy ha infatti performato meglio, suggerendo come la transizione energetica possa continuare a offrire opportunità anche in un contesto geopolitico complesso.

In questo scenario, “il Gruppo Banca Etica si propone di coniugare la ricerca di rendimenti con l’impegno più che mai necessario verso la pace, l’indipendenza energetica dell’Europa e la mitigazione delle catastrofi climatiche”, conclude Grossi.

Un approccio ai temi ESG che rappresenta parte integrante dell’identità del gruppo e che si traduce nella ricerca di emittenti capaci di generare un impatto positivo sull’economia reale, attraverso una selezione rigorosa e coerente con i principi della finanza etica.

Ritratto in bianco e nero di una giovane donna con lunghi capelli scuri, che indossa un blazer su un top scuro, sorride leggermente e guarda l'obiettivo, su uno sfondo chiaro.

di Giulia Morena

Giornalista multimediale di We Wealth, è laureata in Management per l’Impresa presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

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