In occasione del Janus Henderson Investment Summit, Alex Veroude, Head of Fixed Income, e Tom Ross, Head of High Yield and Credit Strategy, intervistati da Jessica Leoncini, Head of Fixed Income Client Portfolio Management, analizzano le nuove opportunità nel mercato obbligazionario: convergenza tra mercati pubblici e privati, ritorno del costo del capitale e tecniche quantitative.
Convergenza tra mercati pubblici e privati
Secondo Veroude, si stanno creando interessanti opportunità nel mercato obbligazionario grazie alla crescente convergenza tra mercati pubblici e privati. A tal proposito, “vediamo sempre più operazioni che, cinque o sei anni fa, sarebbero state realizzate interamente sui mercati pubblici attraverso due o tre banche d’investimento e che oggi vengono invece strutturate privatamente”, osserva l’esperto. E aggiunge: “Molti clienti hanno già incluso queste opportunità nei loro portafogli, perché a volte sono molto interessanti e offrono 80, 100 o 200 punti base di rendimento aggiuntivo, a fronte di un livello di rischio che talvolta riteniamo addirittura inferiore. Si tratta, quindi, di un’opportunità straordinaria per i clienti”.
Ritorno del costo del capitale
Ross si concentra sulle opportunità create dal ritorno del costo del capitale, che determina una maggiore dispersione nel mercato obbligazionario, rendendo la gestione attiva sempre più importante. In questo contesto, la capacità di selezionare i singoli titoli assume un ruolo centrale nella ricerca di rendimento, soprattutto in uno scenario caratterizzato dall’incertezza.
Per cogliere queste opportunità, diventa fondamentale poter contare su competenze diversificate. In questo senso, Janus Henderson può fare leva sulla propria esperienza “nei mercati emergenti, nell’high yield, nell’investment grade e in un’ampia varietà di strategie, a breve duration e multisettoriali”, afferma Ross. A queste competenze si affiancano quelle maturate nelle cartolarizzazioni e negli ETF attivi. “Siamo il terzo gestore di ETF attivi al mondo per patrimonio gestito”, sottolinea l’esperto, spiegando come la combinazione di queste capacità consenta a Janus Henderson di proporsi come un vero e proprio architetto di soluzioni obbligazionarie.
Tecniche quantitative e intelligenza artificiale
In tale scenario, l’intelligenza artificiale e le tecniche quantitative aprono nuove prospettive per gli investimenti obbligazionari. Secondo Veroude, queste tecnologie possono infatti offrire nuove opportunità per migliorare i rendimenti, supportando l’analisi e la selezione dei titoli. Un contributo particolarmente importante in un contesto incerto, nel quale la capacità di individuare le opportunità di investimento può fare la differenza.
In conclusione: il cambiamento è un’opportunità
Il messaggio conclusivo dei due esperti è un invito a guardare al cambiamento come a un’opportunità. In un mercato caratterizzato dall’incertezza, la ricerca di rendimento dovrebbe concentrarsi sulla selezione dei titoli e sulla valorizzazione delle opportunità disponibili, piuttosto che su scommesse direzionali legate all’andamento dei tassi.
“I nostri clienti sono spesso felici di sentirsi dire che nulla è cambiato negli ultimi 30 anni. Ma alcuni degli elementi che si stanno delineando in questo momento rappresentano ottime opportunità”, conclude Veroude.


