I due orologi più preziosi al mondo riuniti dopo 40 anni: il mito di George Daniels che ha conquistato la storia

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Due orologi da taschino dorati con quadranti complessi e catene, su sfondo scuro.

A cento anni dalla nascita del padre dell’orologeria indipendente, Phillips in Association with Bacs & Russo e The Hour Glass riuniscono a Singapore ventidue orologi del maestro inglese, padre dell’orologeria indipendente. Per la prima volta i due Space Traveller del 1982 saranno esposti fianco a fianco. Nel 2027 la mostra approderà a Londra

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Nel 1982, George Daniels (1926-2011) costruì due orologi da tasca apparentemente gemelli: erano lo Space Traveller I e lo Space Traveller II. Il primo lo vendette quasi subito, per poi pentirsene. Memore di questo distacco traumatico, tenne il secondo con sé fino alla fine dei suoi giorni. Da allora, i due Space Traveller del mastro orologiaio inglese non sono mai stati esposti insieme. Ma l’attesa è finita, perché appassionati e collezionisti potranno ammirare i due “gemelli separati alla nascita” a inizio novembre alle latitudini di Singapore, grazie a una mostra che celebra il centenario della nascita di questa straordinaria figura di artigiano che, mentre il mondo si convertiva al quarzo, impiegava oltre 2.500 ore per costruire – a mano – un singolo orologio.

Orologio da tasca con quadrante multiplo, catena dorata e anello con puntale blu, è uno George Daniels Space Traveller
Space Traveller I

A riunire i due Space Traveller sono Phillips in Association with Bacs & Russo e The Hour Glass, che presentano George Daniels 100. The Genesis of Artisanal Watchmaking: ventidue segnatempo del maestro britannico, in mostra dal 12 al 15 novembre al The Singapore Edition, nell’ambito di Iamwatch 2026, il raduno dei creatori dediti all’orologeria artigianale indipendente. Ma quanto vale uno di questi orologi? Nel luglio 2019 lo Space Traveller I è stato aggiudicato da Sotheby’s a Londra per 3.615.000 sterline, circa 4,56 milioni di dollari.

Orologio da tasca con quadrante multiplo, catena dorata e anello con puntale blu, è uno George Daniels Space Traveller
Space Traveller II

Chi era George Daniels: l’autodidatta da 2.500 ore a orologio

George Daniels, comandante dell’Ordine dell’Impero britannico, è considerato uno degli orologiai più influenti dell’età moderna. Autodidatta, ingegnere e artigiano, ha dedicato la vita alla difesa e al progresso dell’orologeria fatta a mano.

Orologiaio con lente d'ingrandimento ripara un orologio da tasca aperto, altri orologi sul tavolo.
George Daniels all'opera

In vita, ha realizzato ventiquattro orologi da tasca e due da polso, il Four-Minute Tourbillon e lo Spring Case Tourbillon, prima di proseguire le serie Millennium e Anniversary insieme al suo apprendista, Roger W. Smith. Sembrano pochi, ma ognuno assorbiva buona parte di un anno di lavoro. Daniels padroneggiava trentadue delle trentaquattro discipline necessarie a costruire un orologio interamente a mano, e ha raccolto il suo sapere in un manuale dal titolo disarmante, Watchmaking, che ancora oggi si trova sugli scaffali di ogni orologiaio.

Orologio da polso in oro giallo con quadrante bianco, lancette dorate e cinturino blu.
Il Four Minute Tourbillon

Ed è allo Spring Case Tourbillon che appartiene il record di Daniels: questo orologio in oro giallo nel 2022 è balzato sul gradino più alto del podio dell’asta “The Geneva Watch Auction: XVI” di Phillips con 4,1 milioni di euro, cifra quadrupla rispetto alla stima iniziale. L’incasso ha guadagnato al segnatempo il record mondiale per un orologio da polso prodotto da una casa britannica.

«Lasciamo che gli altri facciano palline di Natale»

All’epoca il mondo aveva perso interesse per l’orologio meccanico, sedotto dalla nuova tecnologia al quarzo arrivata dal Giappone, e insistere sulla strada degli ingranaggi era considerato una pura follia. Daniels, però, non era del tutto solo nella sua passione, e riuscì a sopravvivere in piena industrializzazione. Roger Smith ricorda quegli anni con affetto: «Mi diceva sempre: “Roger, l’unica cosa che facciamo qui è costruire orologi, spingere avanti la misura meccanica del tempo; è questo il nostro obiettivo. Lasciamo che gli altri facciano palline di Natale, noi ci occupiamo delle cose serie”».

Orologiaio con occhiali lavora su un meccanismo con strumenti e orologi sul tavolo.
George Daniels nel suo laboratorio

L’invenzione del coassiale e la sfida persa dall’industria svizzera

Restare fedele alla meccanica non significava ripetere il passato. Daniels cercava di continuo il modo di migliorare l’orologio tradizionale e di renderlo di nuovo attuale. La sua invenzione più celebre è lo scappamento coassiale, il primo sviluppo di rilievo dai tempi dello scappamento ad ancora messo a punto da Thomas Mudge (1717-1794) due secoli prima. La soluzione riduce la dipendenza dalla lubrificazione e garantisce una maggiore precisione nel lungo periodo.

Orologio Omega con quadrante color salmone, indici romani e datario. Cinturino in pelle marrone.
Omega De Ville co-axial

L’ambizione, tuttavia, andava oltre il meccanismo in sé: Daniels voleva che la sua tecnologia fosse adottata dall’industria svizzera, e ci riuscì con Omega. In mostra ci sarà anche l’Omega De Ville Co-Axial Limited Edition del 1999, in platino, accanto al Banbery Millennium dello stesso anno, esemplare unico in oro bianco con quadrante in argento e oro giallo. Ridurre Daniels all’inventore del coassiale sarebbe comunque riduttivo: il suo vero traguardo fu l’integrazione completa di invenzione, artigianalità e indipendenza.

Space Traveller I e II: i due ‘gemelli’ da milioni di euro riuniti dopo 40 anni

Realizzati nel 1982, i due Space Traveller occupano un posto a sé nel corpus di Daniels. Non sono due esemplari dello stesso modello né variazioni su un tema, ma due tappe ravvicinate del lavoro di un solo uomo: il primo è l’espressione originale di un’idea straordinaria, il secondo il suo affinamento.

Lo Space Traveller I, in oro giallo 18 carati, unisce lo scappamento a doppia ruota ideato da Daniels all’indicazione del tempo solare medio e del tempo siderale, al calendario annuale, all’età e alle fasi lunari e all’equazione del tempo. Fu venduto subito e il suo autore se ne pentì presto. Invece di replicarlo, sfruttò il secondo esemplare per spingere il concetto più in là, aggiungendo un cronografo commutabile fra tempo solare medio e siderale e integrandolo in un meccanismo già di eccezionale complessità. Lo Space Traveller II divenne il suo orologio personale e lo accompagnò fino alla scomparsa, nel 2011.

Meccanismo interno dorato di un orologio con ingranaggi, viti e rubini visibili.
L'interno di uno Space Traveller

Il percorso espositivo raccoglie, nelle parole degli organizzatori, la maggior parte di ciò che Daniels completò nell’arco della sua vita professionale. Fra i pezzi segnalati spicca la Grand Complication del 1987, in oro giallo, che somma ripetizione minuti, calendario perpetuo istantaneo, riserva di carica, fasi lunari, termometro, equazione del tempo e tourbillon coassiale da un minuto.

Sul fronte dei polsi compaiono il Four-Minute Tourbillon del 1991, cronografo in oro giallo con tourbillon coassiale da quattro minuti e indicazione della riserva di carica, e lo Unique Anniversary, esemplare unico in platino con movimento coassiale.

Il maestro di F.P. Journe e Roger Smith: il padre degli orologiai indipendenti

Senza Daniels l’orologeria indipendente di oggi sarebbe profondamente diversa, e forse non esisterebbe affatto. Il maestro inglese ha gettato un ponte fra la grande tradizione di Breguet e i creatori contemporanei, preparando il terreno al boom che sarebbe seguito. Michael Tay, group managing director di The Hour Glass, lo considera «il primo vero orologiaio indipendente del ventesimo secolo» e ricorda che «Roger Smith, che fu suo apprendista, ne prosegue il metodo», mentre «François-Paul Journe ha parlato pubblicamente di lui come di un mentore e di un amico».

Per Aurel Bacs, senior consultant di Phillips Watches, il debito è totale: «Credo davvero che senza George Daniels oggi non saremmo qui, al cospetto delle menti e degli artefici più brillanti, intelligenti e creativi della prossima generazione. E quale occasione migliore per Phillips di unirsi a The Hour Glass a Iamwatch per celebrare, onorare e venerare il centenario della nascita del più grande orologiaio del Novecento?».

Allo stesso tributo è dedicato il documentario realizzato da Phillips in Association with Bacs & Russo, girato fra l’Isola di Man, l’Inghilterra e la Svizzera con interviste e materiali d’archivio della George Daniels Educational Trust. La prima proiezione è in calendario il 14 novembre.

Il ruolo di Phillips e i record storici di Rolex e Patek Philippe

La regia dell’operazione è affidata a un dipartimento che negli ultimi anni ha riscritto le classifiche del settore. Phillips in Association with Bacs & Russo detiene il record mondiale per l’asta di orologi di maggior successo, Decade One (2015-2025), che nel 2025 ha totalizzato 83 milioni di dollari. Nello stesso anno le vendite complessive di orologi della casa hanno superato i 290 milioni di dollari: è la prima volta che il dipartimento orologi di una casa d’aste oltrepassa la soglia dei 200 milioni annui per cinque anni consecutivi.

Al suo attivo ci sono anche due primati. Il Rolex Daytona referenza 6239 appartenuto a Paul Newman, aggiudicato a New York il 26 ottobre 2017 per 17.752.500 dollari, resta il risultato più alto di sempre per un orologio da polso d’epoca. Il Patek Philippe referenza 1518 in acciaio, battuto l’8 novembre 2025 per 17.631.075 dollari, detiene invece il record per un Patek Philippe da polso d’epoca.

Da Singapore a Londra

Dopo l’anteprima privata e la vernice su invito del 12 novembre, la mostra sarà aperta al pubblico da venerdì 13 a domenica 15 novembre, dalle 11 alle 20. All’inizio del 2027 l’esposizione si trasferirà nella sede londinese di Phillips, in Berkeley Square. A Singapore resta però il primato di un incontro che Michael Tay non esita a definire storico: «Per gran parte della mia carriera ho sognato di vederli nella stessa stanza, e che accada qui è un evento storico e decisivo».

Domande frequenti su I due orologi più preziosi al mondo riuniti dopo 40 anni: il mito di George Daniels che ha conquistato la storia

Qual è il valore stimato dei due orologi Space Traveller I e II di George Daniels?

L'articolo menziona che i due orologi 'gemelli' sono da milioni di euro. Sebbene non venga fornito un valore esatto, la loro riunione dopo 40 anni sottolinea la loro eccezionale preziosità nel mondo dell'orologeria di lusso.

Perché la riunione dei due orologi Space Traveller I e II è considerata un evento di grande importanza finanziaria e collezionistica?

La riunione dei due orologi, mai esposti insieme prima, rappresenta un'opportunità unica per collezionisti e appassionati di ammirare pezzi di storia dell'orologeria di altissimo valore. Questo evento aumenta ulteriormente l'interesse e potenzialmente il valore di mercato di questi esemplari unici.

Qual è il significato dell'invenzione del coassiale di George Daniels in termini di impatto sull'industria orologiera e sul valore dei suoi orologi?

L'invenzione del scappamento coassiale da parte di George Daniels è stata una sfida persa dall'industria svizzera, ma ha rivoluzionato l'efficienza e la precisione degli orologi. Questo ha contribuito a stabilire la reputazione di Daniels come maestro orologiaio, aumentando il valore intrinseco e storico dei suoi orologi.

Qual è il ruolo di Phillips nella riunione dei due orologi Space Traveller I e II e quali implicazioni ha per il mercato?

L'articolo menziona Phillips in relazione ai record storici di Rolex e Patek Philippe, suggerendo il suo ruolo come attore chiave nel mercato degli orologi di lusso. La loro partecipazione alla riunione dei due Space Traveller potrebbe indicare un'asta o un'esposizione di alto profilo, con potenziali ripercussioni sui valori di mercato.

Qual è la storia della vendita dello Space Traveller I e il suo impatto sul possesso dello Space Traveller II da parte di George Daniels?

George Daniels vendette lo Space Traveller I quasi subito dopo la sua costruzione nel 1982, per poi pentirsene. Memore di questo distacco, decise di tenere lo Space Traveller II con sé fino alla fine dei suoi giorni, evidenziando il valore sentimentale ed economico che attribuiva a questo secondo esemplare.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.