Quattro aste benefiche di arte e gioielli a ottobre
A ottobre il martelletto si scopre generoso. In poco più di una settimana infatti quattro aste mettono il proprio calendario al servizio di una causa, ciascuna con una formula diversa. Si tratta innanzitutto di due lasciti testamentari, dispersi da Cambi a Genova e da Capitolium Art a Brescia; poi, di due opere donate dagli artisti a sostegno dell’azione per il clima, da Christie’s a Londra durante la settimana di Frieze. Infine, di quindici lavori contemporanei che Il Ponte batte a Milano per la Fondazione Tog.
Settecento lotti in riva al mare
Si comincia quindi mercoledì 14 ottobre a Genova, dove Cambi Casa d’Aste presenta in due tornate l’asta “Gioielli, argenti, arredi e oggetti d’arte. Un lascito per finalità benefiche”: oltre 700 lotti provenienti da un’unica preziosa collezione privata. Il beneficiario resta volutamente avvolto nella riservatezza: chi dona si limita a precisare che «si tratta di una comunità cristiana impegnata in un servizio di volontariato», senza rivelarne il nome.
Fra i gioielli spicca poi un anello con diamante di vecchio taglio di circa 6,07 carati (15.000–16.000 euro), affiancato da un anello con brillante di circa 7,18 carati stimato meno, 12.000–13.000 euro: a ricordare che nella valutazione di una pietra il peso non è l’unico metro.

La stima più alta tra quelle segnalate spetta però a un accessorio, una borsetta da sera con diamanti firmata Zendrini (20.200–25.000 euro). Tra gli argenti, un surtout de table con i marchi di Londra del 1875 e dell’argentiere Robert Garrard (5.200–6.000 euro).

Cambi, borsetta da sera dal lascito in asta a Genova il 14 ottobre. Courtesy Cambi Casa d’Aste
Londra, una rosa da proteggere
La sera stessa la scena si sposta quindi a Londra, dove Christie’s apre la 20/21 Marquee Week, la settimana di vendite di arte moderna e contemporanea in coincidenza con Frieze. Nella 20th/21st Century London Evening Sale del 14 ottobre e nella Post-War and Contemporary Art Day Sale del giorno dopo passano due opere donate da Igshaan Adams e Patricia Leite a favore di Artists for Climate Action, piattaforma di raccolta fondi nata da due organizzazioni britanniche: Gallery Climate Coalition (Gcc), che riunisce oltre 2.250 realtà del mondo dell’arte in più di 65 Paesi, e ClientEarth, che si affida alle vie legali per chiamare governi e grandi imprese a rispondere dei danni all’ambiente. Il prezzo di aggiudicazione andrà per metà a ciascuna. Per la casa d’aste è un ritorno: già nel 2021 aveva infatti affiancato le due organizzazioni con l’iniziativa Artists for ClientEarth.
Perline, filo e una luna bianca
Il lotto di punta è The certainty of being a rose (ii), realizzato quest’anno dal sudafricano Adams intrecciando perline, filo e componenti tessili in una forma sospesa tra scultura, tessuto e disegno: la rosa diventa dunque un ideale di perfezione naturale irraggiungibile, e proprio per questo da proteggere (stima 60.000–80.000 sterline).

Adams, The certainty of being a rose (ii)
Più intimo Brilhante della brasiliana Leite, paesaggio notturno dipinto su tavola, con un cielo blu profondo sopra un crinale verde scuro e un’unica luna bianca (20.000–30.000 sterline). «L’arte ci aiuta a immaginare futuri diversi, e questo non è mai sembrato tanto importante come oggi», osserva Laura Clarke, amministratrice delegata di ClientEarth. Le due opere sono esposte da Christie’s a Londra dall’8 ottobre, con ingresso libero.

Patricia Leite, Brilhante, 2026. Stima 20.000–30.000 sterline. © Patricia Leite. Courtesy the artist, Mendes Wood DM and Thomas Dane Gallery. Photo Gui Gomes
Brescia, il tempo da donare
Giovedì 15 ottobre si torna in Italia. Nella sua asta di gioielli e orologi, Capitolium Art presenta una selezione battezzata “Tempo da donare”, ovvero cinque segnatempo appartenuti alla professoressa Maria Teresa De Marco, il cui ricavato andrà al comune di Melissano e ad altri enti del territorio leccese. La casa d’aste lo definisce «un altro capitolo del lascito testamentario della De Marco, per la quale non vi era cosa più preziosa dei gesti rivolti alla cura degli altri».
Rovesciare la cassa, scoprire il cuore
Il pezzo forte è un Jaeger-LeCoultre Reverso Tourbillon in oro rosa, prodotto a metà degli anni Novanta in 500 esemplari: sul fronte il quadrante sobrio del più classico Reverso, sul retro, ruotando la cassa, il tourbillon rifinito a mano (lotto 127, 35.000–40.000 euro).

Jaeger-LeCoultre Reverso Tourbillon
Più mondano il Piaget Esclave referenza 9850 con quadrante in lapislazzulo, disegnato da Jean-Paul Guiet tra il 1969 e il 1971 (lotto 126, 18.000–22.000 euro).

Piaget, Esclave ref. 9850, 1969–1971, oro giallo 18 carati e quadrante in lapislazzulo (lotto 126). Stima 18.000–22.000 euro. Courtesy Capitolium Art
Completano il nucleo un Vacheron Constantin dei primi anni Settanta, un Corum Golden Bridge di fine anni Ottanta e un Piaget Polo, per una stima complessiva tra 76.000 e 94.000 euro.

Vacheron Constantin, lotto 128, Capitolium Art
Quindici artisti per quindici anni
Il sipario sulle aste benefiche cala a Milano giovedì 22 ottobre, nel Centro Tog di via Livigno, dove Il Ponte batte la quinta edizione di Good StArt, l’asta a sostegno della Fondazione Tog (Together To Go), che dal 2011 offre gratuitamente percorsi riabilitativi a bambini e ragazzi con patologie neurologiche complesse. Per i quindici anni della fondazione, quindici artisti hanno donato altrettante opere ispirate a Il Fuoco Fragile, progetto curatoriale di Mirko Pancaldi, una rilettura del mito di Prometeo come riflessione sulla fragilità. «Nel nostro lavoro, la bellezza è un elemento terapeutico e di ispirazione per la qualità della vita dei nostri bambini e delle loro famiglie», afferma Antonia Madella Noja, segretario generale della fondazione.
Basi d’asta dimezzate: chi parte in vantaggio?

David Reimondo, Pre-pensieri, 2025, Pla, cm 50×50. Stima 8.000 euro. Courtesy Fondazione Tog
Le stime vanno in questo caso da 1.000 a 8.000 euro, per un totale di 55.100 euro, e le basi d’asta partono dalla metà. In vetta c’è Pre-pensieri di David Reimondo (8.000 euro); seguono, a 5.000 euro, la piccola scultura in bronzo con rosa di Francesco Arena, il collage di Anne de Carbuccia e Stele di Fabio Viale, marmo in cui il volto di un giovane ellenico si presenta spaccato.

Fabio Viale, Stele, Il Ponte. Courtesy Fondazione Tog
Le opere sono visibili su appuntamento dal 16 al 21 ottobre, dopo la serata inaugurale del 15, e sono consultabili sul sito della Fondazione Tog.

