Mercati 2026: azioni, bond e asset reali nella nuova fase di mercato

Mercati 2026: azioni, bond e asset reali nella nuova fase di mercato

Rotazioni sui mercati azionari, rendimenti a lungo termine elevati, maggiore volatilità valutaria e ritorno dell’inflazione stanno ridefinendo le strategie di investimento. Gestione attiva, diversificazione e flessibilità diventano centrali in un contesto che coinvolge azioni, obbligazioni, mercati emergenti, credito, materie prime e private equity

È il quadro delineato dagli esperti di Carmignac nella loro analisi dei mercati nel 2026, al rientro dalla pausa estiva.

Analisi della performance: rotazioni azionarie e gestione attiva

Secondo Kevin Thozet, Portfolio Advisor e membro del Comitato Investimenti, l’attuale contesto è segnato da significative rotazioni sui mercati azionari, rendimenti a lungo termine elevati e maggiore volatilità valutaria, correlazioni meno stabili, maggiore dispersione e un’agenda politica intensa. Tutto ciò rende ancora più importante una gestione di portafoglio attiva, agile e disciplinata.

In questo quadro, secondo i dati riportati da Carmignac, l’86% degli AUM della società si colloca nei due quartili superiori delle rispettive categorie su un orizzonte di tre anni¹.

Inoltre, come osserva l’esperto, mentre gli indici azionari globali continuano a registrare nuovi massimi, “i movimenti sottostanti sono stati sorprendenti”. Carmignac Investissement² ha registrato una performance superiore a quella dell’indice di riferimento nelle diverse fasi di rotazione, collocandosi nel primo decile della propria categoria Morningstar su 1, 3 e 5 anni.

L’analisi si sposta poi sui mercati emergenti, che nel 2026 hanno registrato performance positive su ampia scala. In questo segmento, Carmignac Emergents, indicato dalla società tra i suoi fondi azionari più sottoscritti, ha registrato una performance del +28% da inizio anno.

Anche i mercati obbligazionari, sottolinea Thozet, “hanno richiesto agilità e gestione attiva nel corso dell’anno”. Carmignac Portfolio Flexible Bond³ ne rappresenta un esempio: il Fondo registra una sovraperformance del 3% rispetto all’indice di riferimento e ha realizzato 12 trimestri consecutivi di performance positiva, in un contesto obbligazionario caratterizzato da alti e bassi.

Sul fronte del credito, lo shock causato dal conflitto iraniano e l’aumento dei tassi a breve termine hanno condizionato la performance, ma hanno anche automaticamente incrementato il carry del portafoglio per i prossimi trimestri. In questo scenario, la performance di Carmignac Portfolio Credit resta in linea con l’indice di riferimento e, secondo quanto riportato dalla società, il Fondo si colloca tra i leader della propria categoria.

Infine, Carmignac Patrimoine si è apprezzato dell’8% quest’anno, consolidando la dinamica degli ultimi tre anni, periodo nel quale ha registrato un rendimento annualizzato del 9,5%. “Azioni, obbligazioni e valute si sono alternate come driver di performance e tutte e tre hanno fornito un contributo positivo alla performance relativa⁴”, conclude l’esperto.

Analisi macroeconomica: gli shock frenano la crescita

Gli shock climatici e geopolitici hanno eroso la crescita globale dello 0,4% nel 2026. Raphaël Gallardo, Chief Economist di Carmignac, analizza il quadro macroeconomico di Europa, Stati Uniti e Cina.

Europa: crescita resiliente, ma aumentano i rischi

La crescita in Europa rimane resiliente, sostenuta dalle esportazioni e dai consumi delle famiglie, nonostante il susseguirsi degli shock dell’offerta legati a Iran, Ucraina ed El Niño minacci la stabilità dei prezzi nel breve e medio termine. A questo si aggiunge il calendario elettorale del 2027, che accresce l’incertezza politica e aumenta i premi per il rischio.

Stati Uniti: l’aumento dei tassi mette a rischio il boom tech

Negli Stati Uniti, la domanda interna rimane al di sopra del potenziale, sostenuta dal boom degli investimenti nell’AI e dai consumi, a loro volta trainati da un effetto ricchezza positivo. Gli shock geopolitici e la ripresa del mercato del lavoro rendono però necessario un approccio più restrittivo da parte della Fed, con il rischio di compromettere il rally del mercato azionario in prossimità delle elezioni di metà mandato.

Cina: l’ipermercantilismo sotto pressione dall’Occidente

In Cina, “il ricorso alle riserve strategiche di petrolio ha contribuito a proteggere l’economia dallo shock. La domanda interna continua però a essere penalizzata dalla deflazione del settore immobiliare, mentre le esportazioni sono minacciate dall’inasprimento delle misure protezionistiche adottate in Europa”, conclude Gallardo.

Dall’analisi macro all’allocazione tattica: l’approccio di Carmignac

Tre anni dopo la modifica della struttura di investimento, Carmignac rileva come l’approccio flessibile di Carmignac Patrimoine continui a poggiare sulla complementarietà dei diversi driver di performance.

Azioni: la crescita degli utili è il principale motore

Kristofer Barret, Head of Global Equities e gestore, afferma che Carmignac mantiene un’esposizione azionaria elevata, ampliando allo stesso tempo la diversificazione oltre i settori della tecnologia e dell’AI. L’attenzione si concentra in particolare sulle società che combinano crescita e qualità e sulle società aurifere. “L’obiettivo è beneficiare di un rally dei mercati che dovesse estendersi a una gamma più ampia di settori e stili”, spiega Barret.

“Nel settore dell’AI”, aggiunge, “privilegiamo i semiconduttori, diretti beneficiari dei massicci investimenti effettuati dagli hyperscaler e dei conseguenti colli di bottiglia per alcuni player”.

Parallelamente, l’esperto sottolinea l’incremento da parte di Carmignac della diversificazione verso tematiche di crescita strutturale che scambiano a valutazioni depresse, tra cui pagamenti, infrastrutture finanziarie, biotech, e-commerce e banche dei mercati emergenti.

Infine conclude: “manteniamo livelli di protezione interessanti, a fronte di una volatilità ancora bassa dell’indice, nonostante una dispersione significativa dei singoli titoli”.

Obbligazioni: un contesto favorevole alle strategie flessibili

Eliezer Ben Zimra, gestore, descrive un approccio prudente sui tassi statunitensi a lungo termine, considerando fattori come la resilienza della crescita, la persistenza dell’inflazione e l’elevato fabbisogno di finanziamento. Secondo l’esperto, “i rischi legati all’inflazione sembrano sottovalutati, mentre nel breve termine il ciclo degli investimenti connesso all’AI potrebbe alimentare ulteriori pressioni al rialzo sui prezzi”.

Il gestore individua inoltre opportunità nel segmento lungo della curva dei rendimenti giapponese, dove l’aumento storico dei rendimenti offre un carry vicino al 6% in yen giapponesi, un livello considerato interessante per un emittente con rating A.
Un ulteriore potenziale viene individuato nei bond europei a 5 anni, sia in termini di rendimenti nominali sia di rendimenti reali.

Zimra conclude osservando che la crescente divergenza tra i diversi cicli economici e monetari crea un contesto favorevole alla gestione obbligazionaria flessibile e selettiva.

Inflazione e leadership di mercato: cambia la diversificazione

Con il ritorno dell’inflazione, secondo Carmignac anche la diversificazione deve cambiare: asset reali, materie prime e mercati emergenti tornano così ad assumere un ruolo strategico.

Crescita nominale sostenuta: come cambia l’allocazione di portafoglio

Frédéric Leroux, Head of Cross Asset e gestore, spiega che l’inflazione è alimentata dall’enorme fabbisogno di investimenti legati a AI, clima e difesa, difficile da limitare senza provocare ripercussioni sulla crescita. Aggiungendo a questo quadro i vincoli relativi all’offerta, il sostegno all’attività economica diventa sempre più inflazionistico.

Questa nuova fase economica richiede, secondo l’esperto, una maggiore esposizione alle materie prime e alle strategie sull’inflazione. “Combinate a una gestione flessibile, queste fonti di diversificazione possono consentire ai portafogli di adattarsi a un contesto significativamente diverso da quello degli ultimi due decenni”, osserva il gestore.

Mercati emergenti: da scelta tattica ad allocazione strategica

Secondo Xavier Hovasse, Head of Emerging Equities e gestore, “l’ortodossia economica è cambiata”. Con l’inflazione sotto controllo, livelli di debito e deficit contenuti e tassi di interesse reali elevati, i mercati emergenti entrano nella nuova fase sostenuti da fondamentali più solidi.

Il ritorno degli asset reali rafforza ulteriormente l’attrattiva dei mercati emergenti. Materie prime, infrastrutture e semiconduttori rappresentano asset strategici nei quali questi mercati ricoprono un ruolo centrale e verso i quali Carmignac mantiene un’esposizione mirata.

Per Hovasse, dunque, i mercati emergenti stanno passando da scelta tattica a strategia fondamentale, combinando diversificazione, crescita e rendimenti degni di nota.

Equilibrio tra rendimento e liquidità su tutti gli orizzonti

La condivisione delle competenze nei settori del credito e del private equity rafforza, secondo Carmignac, la capacità di valutare i rischi e selezionare le opportunità nell’intera gamma dei Fondi.

Private equity: l’inizio di un nuovo ciclo

Secondo Édouard Boscher, Head of Private Equity, le condizioni di investimento stanno diventando più favorevoli. “Le valutazioni si sono normalizzate, la leva finanziaria è maggiormente sotto controllo e le transazioni sono in graduale ripresa, supportate da un mercato secondario particolarmente dinamico”, spiega l’esperto.

In questo contesto le strutture Evergreen facilitano l’accesso al private equity, soprattutto quando combinano investimenti secondari, investimenti diretti e un’allocazione obbligazionaria liquida.

La gestione di un fondo Evergreen non riguarda però soltanto la sua impostazione. Allocazione, cadenza degli investimenti, gestione dei flussi di cassa e liquidità sono elementi essenziali per conciliare la performance con la struttura semi-liquida dello strumento.

Credito: focus su carry difensivo e selettività

Pierre Verlé, Head of Credit, Co-Head of Fixed Income e gestore, conclude l’analisi: “crescita e fondamentali solidi continuano a sostenere i mercati del credito, nonostante il progressivo aumento dei default legato alla ristrutturazione di strutture patrimoniali non sostenibili”.

La contrazione degli spread porta Carmignac a privilegiare il carry difensivo. Allo stesso tempo, l’aumento dei tassi sta trasformando i rendimenti degli anni passati in un carry più elevato per i prossimi trimestri.
In questo scenario, Carmignac privilegia emittenti solidi e con valutazioni elevate, in particolare nei settori finanziario ed energetico, mantenendo al tempo stesso un approccio flessibile.

1Carmignac, Morningstar 31/08/2026.
2Global Large-Cap – Growth Equity.
3Eur Flexible Bond.
4Su 3 anni.


For all risks of the Funds mentioned, visit Carmignac’s website.

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Ritratto in bianco e nero di una giovane donna con lunghi capelli scuri, che indossa un blazer su un top scuro, sorride leggermente e guarda l'obiettivo, su uno sfondo chiaro.

di Giulia Morena

Giornalista multimediale di We Wealth, è laureata in Management per l’Impresa presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

Domande frequenti su Mercati 2026: azioni, bond e asset reali nella nuova fase di mercato

Quali sono le caratteristiche principali del contesto di mercato attuale secondo l'analisi di Carmignac per il 2026?

Il contesto attuale è caratterizzato da significative rotazioni sui mercati azionari, rendimenti a lungo termine elevati e una maggiore volatilità valutaria. Si osservano inoltre correlazioni meno stabili, una maggiore dispersione e un'agenda politica intensa.

Quali sono le implicazioni dell'aumento dei tassi di interesse per il settore tecnologico negli Stati Uniti?

L'aumento dei tassi di interesse negli Stati Uniti mette a rischio il boom del settore tecnologico. Questo suggerisce che le valutazioni delle aziende tech potrebbero essere sotto pressione a causa di un costo del capitale più elevato.

Come viene descritta la situazione della Cina nel contesto globale secondo l'articolo?

La Cina si trova sotto pressione dall'Occidente a causa dell'ipermercantilismo. Questo indica potenziali tensioni commerciali e politiche che potrebbero influenzare la sua economia e i mercati.

Qual è il principale motore di crescita per le azioni secondo l'analisi di Carmignac?

La crescita degli utili è identificata come il principale motore per le azioni. Questo implica che la performance del mercato azionario sarà strettamente legata alla capacità delle aziende di aumentare i propri profitti.

Quali sono le raccomandazioni per le obbligazioni in questo nuovo scenario di mercato?

Per le obbligazioni, si prevede un contesto favorevole alle strategie flessibili. Questo suggerisce che gli investitori dovrebbero adottare approcci agili per navigare le condizioni di mercato e ottimizzare i rendimenti.

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