Oggi è più probabile che un investitore in cerca di rendimento, protezione dalla volatilità e maggiore flessibilità in portafoglio guardi con attenzione a strumenti come bond, ETF e certificati. Un primo bisogno intercettato anche da Websim, la piattaforma digitale di Intermonte dedicata all’innovazione finanziaria, parte del gruppo Banca Generali, che nell’ultimo anno ha scelto di rafforzare il proprio ruolo di punto di incontro tra informazione, formazione e strumenti operativi per il wealth management. A raccontarlo a We Wealth è Melania D’Angelo, Responsabile di Websim, divisione digitale di Intermonte.
Nel 2025, Websim ha rafforzato il posizionamento su bond, ETF e certificati. Perché questa scelta e quale valore aggiunto offre agli investitori?
La scelta nasce da un’osservazione concreta del mercato: con volatilità, tassi mediamente alti e crescente complessità geopolitica, investitori e consulenti cercano strumenti capaci di offrire protezione e rendimento. Bond, ETF e certificati rispondono a queste esigenze, ciascuno con una logica propria. Le obbligazioni, soprattutto a tasso fisso, offrono prevedibilità e stabilità; gli ETF offrono diversificazione, accesso immediato ai mercati e costi contenuti; i certificati permettono di affinare il profilo rischio-rendimento, ottimizzando la fiscalità e generando cedole anche in mercati laterali. I risultati del 2025 confermano questa lettura: i volumi netti di Websim sono cresciuti del 52%, sfiorando i 300 milioni di euro, e il numero di prodotti emessi è quasi raddoppiato rispetto al 2024. Non è una scommessa su singoli strumenti, ma una visione di portafoglio integrata: il valore aggiunto di Websim è trasformare analisi qualificate e certificate dal team di Intermonte in scelte operative concrete e accessibili a investitori e consulenti.
Guardando ai certificati, oggi quali esigenze intercettano meglio di altri strumenti?
I certificati stanno vivendo una stagione di forte interesse perché rispondono a un’esigenza che né le obbligazioni né l’azionario puro soddisfano da soli: generare yield enhancement in mercati non lineari, offrendo al contempo protezione del capitale. Quando i picchi di volatilità sono improvvisi, la possibilità di ricevere cedole anche con un sottostante laterale o in lieve ribasso rappresenta un vantaggio significativo. Le barriere di protezione attutiscono l’impatto degli shock, rendendo il profilo di rischio più gestibile rispetto all’esposizione diretta. Anche l’aspetto fiscale è importante: i certificati permettono di recuperare minusvalenze pregresse, una leva concreta di ottimizzazione che i consulenti valorizzano nel dialogo con i clienti.
Quali sono stati i passaggi più importanti della crescita di Websim e come intendete rafforzare il posizionamento nel wealth management?
Il 2025 ha visto diversi passaggi chiave. Il più visibile è il lancio del nuovo sito, ripensato non come restyling grafico ma come ecosistema in cui formazione, informazione e operatività convivono, con una navigazione per tipologia di strumento e profilo di investitore. Abbiamo potenziato l’osservatorio PMI, che segue oltre 200 società quotate sull’EGM, e sviluppato strumenti operativi come lo screener azioni. Sul fronte della consulenza, i numeri parlano da soli: 1.700 consulenti iscritti e oltre 1.200 coinvolti in iniziative online e offline. Il Roadshow nazionale e le partecipazioni a Consulentia e al Salone del Risparmio confermano la volontà di presidiare anche fisicamente l’ecosistema della consulenza. La direzione è consolidare Websim come partner analitico e tecnologico per chi fa consulenza di qualità, integrando ricerca indipendente, strumenti digitali evoluti e formazione continua.
Websim si colloca in questo “punto di incontro” tra informazione, formazione e consulenza. Come si traduce concretamente questa triplice anima?
Il claim del nuovo sito, “Pensato per chi investe: più formazione, più informazione, più prodotti”, sintetizza bene questa vocazione. Da un lato lavoriamo per ampliare la platea degli investitori: al pubblico tradizionale di over 45 e consulenti, si affianca una componente crescente di under 35, che cerca contenuti accessibili, linguaggi diretti e strumenti intuitivi. In questa direzione vanno il podcast “ETF sul Ring”, i webinar mensili su geopolitica e mercati e gli screener interattivi. Dall’altro, la piattaforma resta un hub di analisi qualificata per i professionisti: analisi certificate da Intermonte, selezioni tematiche su ETF e certificati, report di strategia e macro. I consulenti iscritti non trovano solo contenuti da leggere, ma strumenti da usare nel dialogo con i clienti. Il “punto di incontro” è la capacità di tradurre la stessa analisi in un formato divulgativo per l’investitore finale e in un approfondimento operativo per il consulente.
Con mercati plasmati da volatilità, longevità e geopolitica, quali strumenti stanno diventando centrali nei portafogli? E quali trend osservate tra gli investitori della piattaforma?
La geopolitica è diventata un driver primario delle scelte di investimento. Guerre, competizione tra grandi potenze, tensioni energetiche e intelligenza artificiale ridisegnano gli equilibri globali, spingendo gli investitori verso strumenti capaci di trasformare la complessità in opportunità. Osserviamo una centralità crescente degli ETF tematici – semiconduttori, difesa, transizione energetica, materie prime strategiche – come veicoli per intercettare i megatrend geopolitici con diversificazione e costi contenuti. I certificati confermano il ruolo difensivo, soprattutto nelle fasi di forte dispersione tra settori e asset class: piacciono il capitale protetto e i prodotti a barriere molto profonde. Le obbligazioni restano al centro delle allocazioni come ancora di stabilità. Sul fronte comportamentale, cresce la domanda di analisi indipendente: +43% di visitatori unici nel 2025, con un pubblico più giovane (+32% nella fascia 18-34 tra gli investitori in ETF in Italia). Il trend più significativo è la ricerca di consapevolezza: gli investitori non vogliono solo rendimento, vogliono capire perché.
Articolo tratto dal n. 92 del Magazine We Wealth. Abbonati qui per leggere il Magazine in formato cartaceo o digitale.

