A metà anno, i mercati finanziari sono arrivati a un giro di boa? Considerando gli avvenimenti più recenti, possiamo aspettarcelo, anche se gli ultimi anni insegnano che non bisogna mai dare nulla per scontato.
Il mese di giugno, in particolare, si sta rivelando decisivo sul fronte delle tensioni geopolitiche e dei rischi legati alle principali rotte energetiche, a partire dallo Stretto di Hormuz. L’annuncio di un Memorandum tra Stati Uniti e Iran ha generato una reazione positiva dei mercati, ma in attesa della firma la cautela resta d’obbligo.
Parallelamente, cresce la SpaceX “mania”. Dopo l’annuncio della quotazione, già entrata di diritto tra le IPO più attese del secolo, il titolo della società di Elon Musk è salito rispetto al prezzo di collocamento di 135 $, arrivando a toccare quota 193 $, con una crescita del 19,6%.
Senza dimenticare il risiko bancario che, nelle ultime settimane, ha riacceso l’attenzione degli investitori sull’Europa e sull’Italia. In questo contesto si inserisce la nuova emissione di UniCredit che torna sul mercato con una seconda proposta nel mese di giugno.
Caratteristiche dei nuovi certificati UniCredit
La nuova emissione di UniCredit si articola su due direttrici diverse. Da un lato, i Cash Collect Worst Of Autocallable Step-Down su panieri di azioni bancarie, dall’altro, i Turbo Open End Long su SpaceX, strumenti a leva che consentono di prendere esposizione rialzista sul sottostante, ma con un profilo di rischio più elevato.
I primi puntano a combinare flussi periodici e protezione condizionata del capitale, a fronte dell’andamento del sottostante peggiore all’interno del paniere. I Turbo Open End, invece, sono prodotti che amplificano l’esposizione al movimento del sottostante e sono adatti a investitori consapevoli del rischio, in particolare in presenza di mercati molto direzionali o di view di breve periodo.
Cash Collect su panieri bancari: come funzionano
I nuovi Cash Collect Worst Of Autocallable Step-Down di UniCredit hanno come sottostanti panieri di azioni bancarie europee e presentano una durata di 36 mesi, con scadenza prevista a giugno 2029. Il loro funzionamento è legato alla caratteristica Worst Of: ai fini del pagamento dei premi, del rimborso anticipato e del rimborso a scadenza, viene considerato il titolo del paniere con la performance peggiore.
In più, questi prodotti prevedono il pagamento di premi mensili condizionati. Il premio viene riconosciuto se, nelle date di osservazione, il valore del sottostante peggiore del paniere è pari o superiore alla barriera premio, fissata al 60% del valore iniziale. Per questa emissione, i premi mensili lordi possono presentarsi all’1,21%, all’1,23% e all’1,15% del prezzo di emissione di 100 euro, a seconda del paniere scelto.
L’effetto memoria consente di recuperare eventuali premi non pagati in precedenza. Se in una data di osservazione il sottostante peggiore si trova sotto la barriera premio, il Certificate non paga il premio relativo a quel mese; tuttavia, se in una data successiva la condizione torna a verificarsi, il prodotto corrisponde il premio del mese in corso insieme ai premi eventualmente non distribuiti in precedenza.
A partire da dicembre 2026, i certificati possono essere rimborsati anticipatamente. L’autocall si attiva se il valore del sottostante peggiore è pari o superiore al livello previsto dall’emittente. Grazie al meccanismo step-down questo livello diminuisce progressivamente dell’1% a ogni data di osservazione, partendo dal 95% del valore iniziale fino ad arrivare al 66%. In questo modo, il rimborso anticipato può avvenire anche nel caso in cui il sottostante peggiore si trovi sotto il livello iniziale, purché sia pari o superiore alla soglia prevista in quella specifica data.
Gli scenari alla scadenza
In caso di mancato rimborso anticipato, alla scadenza del prodotto possono verificarsi due scenari. Se il valore del sottostante peggiore è pari o superiore alla barriera capitale, fissata al 50%, il certificate rimborsa la base di calcolo di 100 euro, oltre al premio del periodo e agli eventuali premi non pagati in precedenza.
Nel secondo caso, se alla scadenza il valore del sottostante peggiore è inferiore alla barriera capitale, l’importo rimborsato viene commisurato alla performance del sottostante peggiore e può risultare inferiore alla base di calcolo. In questa ipotesi l’investitore è esposto a una perdita anche significativa, fino alla perdita totale del capitale investito.
Turbo Open End Long su SpaceX
Accanto ai Cash Collect su panieri bancari, UniCredit ha messo a disposizione cinque Turbo Open End Long su Space Exploration Technologies Corp., per tutti SpaceX. Si tratta di strumenti a leva con esposizione rialzista: il loro valore tende a muoversi in modo amplificato rispetto alle variazioni del sottostante.

Questi strumenti possono essere utilizzati per esprimere una view positiva sul sottostante, ma richiedono una particolare attenzione al profilo di rischio. Nel caso dei Turbo Open End, infatti, qualora il sottostante tocchi la barriera prevista dal prodotto, l’investitore può perdere integralmente il capitale investito. Per questo motivo sono strumenti destinati a investitori in grado di comprenderne struttura, leva e possibili scenari di perdita.
Nel dettaglio, l’emissione di UniCredit comprende cinque prodotti Long, mentre nei prossimi giorni potranno essere emesse anche soluzioni Short, utilizzabili per proteggere eventuali posizioni rialziste o per esprimere una view negativa sul titolo.
Maggiori informazioni sono disponibili sul sito di UniCredit.

