Da predatore a preda. Potrebbe essere questo il destino di Monte dei Paschi di Siena nel nuovo capitolo del risiko bancario italiano. Dopo aver sorpreso il mercato con la conquista di Mediobanca e dopo essersi trasformata in uno dei principali snodi della finanza nazionale, la banca senese si ritrova ora al centro delle attenzioni dei principali istituti italiani. Tra questi c’è anche Intesa Sanpaolo, che – secondo indiscrezioni riportate dal Financial Times – starebbe valutando insieme a Bper una mossa su Mps, destinata a ridisegnare gli equilibri del settore.
In questo scenario, un ruolo chiave lo avrebbe Unipol. Il gruppo assicurativo presieduto da Carlo Cimbri è infatti il principale azionista di Bper e da tempo rappresenta uno degli attori più influenti negli equilibri del sistema finanziario italiano.
Cosa sta succedendo nel comparto bancario italiano
Secondo Reuters e Financial Times, il gruppo bancario guidato da Carlo Messina starebbe valutando una mossa su Rocca Salimbeni insieme a Bper, proprio mentre Banco Bpm (domenica 7 giugno) aveva formalizzato una proposta di “fusione alla pari” con Mps per creare un gruppo da circa 50 miliardi di euro di capitalizzazione.
FT parla di un’offerta congiunta Intesa-Bper già discussa dai rispettivi vertici. Secondo diverse ricostruzioni giornalistiche, nel fine settimana si sarebbero riuniti i consigli di amministrazione e i vertici degli istituti coinvolti per valutare le possibili mosse nel nuovo risiko bancario.
Il mercato resta ora in attesa di eventuali comunicazioni ufficiali da parte delle banche interessate. Secondo fonti di stampa, infatti, i dettagli dell’Offerta dovrebbero arrivare in data 8 giugno, prima dell’apertura di Piazza Affari.
Lo scenario descritto dal Financial Times
La vera novità è che Intesa non sarebbe interessata a comprare tutta Mps. A causa dei vincoli Antitrust derivanti dall’acquisizione di Ubi Banca nel 2020, il gruppo guidato da Carlo Messina starebbe studiando un’operazione “a spezzatino”, con una redistribuzione degli asset più interessanti della banca senese.
In questo schema:
- Bper acquisirebbe l’attività bancaria tradizionale di Mps.
- Intesa Sanpaolo rileverebbe invece gli asset più strategici ereditati dalla banca senese con l’acquisizione di Mediobanca.
- In particolare, Ca’ de Sass sarebbe interessata alla partecipazione del 13% circa detenuta indirettamente in Assicurazioni Generali.
Se confermata, sarebbe una mossa enorme perché riporterebbe Generali al centro delle grandi partite finanziarie italiane.
Perché è importante oggi Mps
Il punto chiave è che dopo aver rilevato Mediobanca, Mps si è trasformata in una banca molto più interessante. Oggi controlla Mediobanca, è il primo azionista di Generali ed è diventata un passaggio quasi obbligato per chiunque voglia giocare un ruolo da protagonista nel consolidamento del sistema bancario italiano. Non a caso il ceo di Mps, Luigi Lovaglio, ha recentemente dichiarato: “Tutte le strade portano a Siena”. Parole che, alla luce delle indiscrezioni delle ultime ore, assumono oggi un significato ancora più rilevante. Tra Banco Bpm, Intesa, Bper e il possibile ruolo di Unipol, il futuro assetto del sistema bancario italiano potrebbe passare ancora una volta dalla banca più antica del mondo.

