I top e i flop della Milano Design Week 2026
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L’Appartamento di Artemest – Palazzo Donizetti: ormai punto forte di ogni Fuorisalone che si rispetti, l’Appartamento di Artemest, piattaforma di e-commerce di lusso focalizzata sull’artigianato italiano, si troverà quest’anno in Via Gaetano Donizetti 48. L’idea curatoriale – sviluppata dagli studi Sasha Adler Design, March and White Design, Rockwell Group, Charlap Hyman & Herrero, and Urjowan Alsharif Interiors – è quella dell’Italian Grandeur. Un omaggio al patrimonio artistico e manifatturiero del Belpaese.

CC-Tapis x Fornasetti: in Piazza Santo Stefano 10, il brand meneghino di tappeti CC-Tapis ha esposto la propria collezione, questa volta in dialogo con le fantasie e l’immaginario di Fornasetti.

Interno Italiano: solitamente chiuso al pubblico (ed una volta residenza della famiglia Einstein), il palazzo pensato da Osvaldo Borsani in Via Bigli 21 ospiterà l’esposizione di Interni Venosta. Improntata allo stile italiano del dopoguerra, la collezione ha quindi incluso oggetti e complementi d’arredo.
Animale Sociale – Casa Ornella: in Via Conca del Naviglio 10, casa Ornella ha presentato la sua quarta edizione dal titolo Animale Sociale – Nessuno mi può giudicare. Sotto la direzione creativa di Maria Vittoria Paggini, Casa Ornella ha dato vita a uno spazio continuo, eliminando la separazione degli ambienti tipica degli interni casalinghi.
Gucci Memoria – Chiostri di San Simpliciano: nella cornice storica dei Chiostri di San Simpliciano, la maison Gucci ed il suo nuovo direttore creativo Demna hanno presentato il suggestivo Gucci Memoria. L’istallazione immersiva ha riproposto – in un tripudio di fiori di campo – una lettura simbolica dei 105 anni di storia del brand tutto italiano.

Hermès Maison – La Pelota: in via Palermo 10, Hermès ha presentato la nuova collezione casa concepita da Charlotte Macaux Perelman ed Alexis Fabry.
Superstudio Più: la location di Via Tortona 27 è stata sede di SuperNova, incrocio di installazioni e progetti di design internazionale. Protagonista la creazione di circa 1000 metri quadrati pensata da Marcel Wanders per Mooi, 25 anni dopo il debutto del brand a Milano. L’istallazione ha riletto in chiave contemporanea le icone del marchio olandese.
Fornace Curti – in via Walter Tobagi 8, la Fornace Curti ha organizzato l’evento Mornings Made in Fornace. I nove laboratori, studi ed atelier hanno aperto al pubblico per un dialogo tra artigianato, arte e collectible design. Da tenere d’occhio le colazioni in terrazzo.
Alcova (foto apertura) – in aggiunta all’Ospedale di Militare di Baggio, quest’anno Alcova è stata in parte ospitata da Villa Pestarini. La residenza privata realizzata da Franco Albini in stile razionalista – mai aperta al pubblico prima d’ora – è stata la “casa temporanea” di alcuni tra gli oltre 120 artisti e designer che hanno partecipato al progetto Alcova nel 2026.

Golden Goose Arena – Golden Goose ha trasformato la propria arena, normalmente dedicata al padel, in un “campo da gioco” volto all’incontro tra design, sport e musica. L’installazione immersa della scultrice messicana Sofia Elias accoglierà i visitatori trasformando i campi da padel esterni, mentre il programma musicale serale ha impreziosito le serate del Fuorisalone.

Flop (ci saremmo aspettati di più)
Design Polacco alla Torre Velasca: nella rinnovata cornice del sedicesimo piano della Torre Velasca, la Visteria Foundation ha presenta Polish Modernism. A Struggle for Beauty. La selezione di artisti polacchi ha riflettuto sull’influenza del pensiero modernista sulla cultura e sulla creatività della Polonia, includendo un dialogo con alcune opere uniche del Museo Nazionale di Varsavia.
Metamorphosis – Palazzo Litta: in Corso Magenta 24, Palazzo Litta è stata quest’anno sede della mostra di MoscaPartners. Il tema di quest’anno – ripreso dalla scultura realizzata dall’artista libanese Lina Ghotmeh nel Cortile d’Onore – è quello della Metamorfosi. Il focus è quindi sullo sviluppo di nuovi materiali e tecnologie, che portano cambiamento anche nel mondo del design (ipotizzando scenari futuri).
Acquae Mirabiles – Buccellati: in Piazza Tomasi di Lampedusa, Buccellati ha svelato l’installazione progettata da Federica Sala e Balich Wonder Studio. Attraverso la collezione Caviar, la maison ha raccontato il proprio rapporto con l’argento, la decorazione e l’arte della tavola.
Queboo x Fiorucci – il Queboo Store di Via Crocefisso 27 ha ospitato la collaborazione tra il brand di design Queboo e l’intramontabile stile di Fiorucci. Per l’occasione, la Rabbit Chair di Stefano Giovannoni è stata proposta in ceramica e ricoperta con la stampa Toys di Fiorucci (disponibile anche in versione extra-small di 0,5 kg, per i più appassionati).
Orto Botanico di Brera – l’Orto Botanico dell’Accademia di Brera è stato il palcoscenico della mostra-evento Interni Materiae di Annabel Karim Kassar. La designer e architetto franco-libanese ha ricreato per Rubner Haus e ABS Group il Giardino delle Esperidi, che riprende la leggenda di un giardino perduto in cui crescono mele d’oro in grado di donare l’immortalità a chi le assaggia.
Hans Boodt – Mannequins: all’Opificio 31 di Via Tortona 31, Hans Boodt Mannequins ha presentato i suoi particolari manichini di design, rinomati per la loro estetica e sostenibilità.
Torneria Tortona – Corpografia: Sara Ricciardi Studio ha pensato all’installazione Corpografia – Paesaggio di Donna per la Torneria Tortona. Un luogo di riposo e sosta, con influenze botaniche, ispirato ad Elsa Schiaparelli.

