Cambio ai vertici del gruppo Intesa Sanpaolo. Nella serata del 12 marzo, Fideuram-Intesa Sanpaolo Private Banking ha annunciato che Paolo Molesini ha rassegnato le dimissioni dalla carica di presidente “per ragioni personali”.
La banca ha comunicato che “Tommaso Corcos, vicepresidente vicario, svolgerà le funzioni di presidente”. Oltre a essere vicepresidente vicario, Corcos è anche responsabile della struttura Wealth Management Divisions dal 2 aprile 2024.
Le dimissioni di Paolo Molesini
Molesini (classe 1957) era stato amministratore delegato e direttore generale di Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking dal 2015 al 2019, per poi diventarne presidente nel febbraio 2020. In precedenza era stato anche presidente di Assoreti dal 2018 al 2023.
Dal maggio 2020 è inoltre presidente della Fondazione Querini Stampalia e presidente del Consiglio direttivo di Ca’ Foscari Alumni.
Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking: i numeri
Controllata al 100% da Intesa Sanpaolo, Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking raggruppa le società del gruppo attive nella consulenza finanziaria e patrimoniale e nei servizi fiduciari.
È la prima private bank in Italia e tra le principali in Europa, con asset under management pari a circa 425 miliardi di euro, utile netto consolidato di 1,6 miliardi e raccolta netta totale di 13,2 miliardi.
Il gruppo conta circa 7.000 consulenti finanziari e private banker, con un portafoglio medio pro capite di 61 milioni di euro, operativi nelle reti Fideuram, Intesa Sanpaolo Private Banking, Sanpaolo Invest, IW Private Investments e nella rete estera.
Perché l’uscita di Molesini è rilevante per Fideuram-Intesa Sanpaolo Private Banking
L’uscita di Paolo Molesini non rappresenta uno scossone industriale, ma un cambio ai vertici di una delle divisioni più importanti della banca. È quindi rilevante soprattutto per tre motivi legati alla governance e al peso del wealth management nel gruppo Intesa Sanpaolo.
Il private banking è una divisione strategica
La società che presiedeva, Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking, è uno dei pilastri della redditività del gruppo.
- circa 425 miliardi di asset gestiti
- 1,6 miliardi di utile netto
- una rete di circa 7.000 consulenti finanziari
Il wealth management è infatti uno dei segmenti con margini più elevati e ricavi più stabili per le grandi banche europee.
Molesini è stato uno dei manager chiave della crescita di Fideuram-Ispb
Come amministratore delegato (2015-2019) e poi presidente, Molesini ha accompagnato una fase di forte espansione della piattaforma di consulenza del gruppo, che oggi comprende le reti: Fideuram, Intesa Sanpaolo Private Banking, Sanpaolo Invest e IW Private Investments. Durante la sua guida il gruppo ha consolidato la posizione di prima private bank in Italia.
Il passaggio a Corcos rafforza la cabina di regia del wealth management
Dopo le dimissioni, le funzioni di presidente vengono assunte dal vicepresidente vicario Tommaso Corcos, che è anche responsabile della wealth management divisions di Intesa Sanpaolo.
Questo significa che la supervisione del private banking resta concentrata nella stessa struttura manageriale, garantendo continuità operativa.

