Banco BPM ha raggiunto già nel 2025 la composizione target di wealth & asset management prevista per il 2027: con i servizi di protezione e specialty banking pesano il 45% dell’utile, in aumento di 10 punti dal 35% del 2024. Il gruppo guidato da Giuseppe Castagna registra per il 2025 un utile netto che supera di misura i 2 miliardi di euro. Gli azionisti riceveranno un significativo ritorno cash a titolo di dividendo, pari a un euro per azione, al loro di quanto già ricevuto in acconto, ovvero i 46 centesimi di anticipo staccati a novembre. I restanti 54 centesimi sono attesi in pagamento il 22 aprile 2026, per un payout ratio dell’80%. La remunerazione sarà dunque in totale di 1,5 miliardi (691,6 milioni di anticipo e 818,2 milioni di saldo).
Bpm, i numeri principali per il 2025
Nel corso del 2025, Banco Bpm ha registrato proventi operativi per 5,95 miliardi (+2,5% rispetto al 2024), a dispetto del calo del 9,1% del margine di interesse (3,1 miliardi; nel 2024 era a 3,4 miliardi) per effetto della dinamica dei tassi di interesse. La crescita delle commissioni nette compensa tuttavia questo calo: sono infatti balzate del 21,4%, da 2 a 2,49 miliardi di euro nel periodo. In crescita del 3,1% gli oneri (2,7 miliardi).
La raccolta diretta e indiretta
La raccolta diretta bancaria di Banco Bpm a fine 2025 si attesta a 137,2 miliardi, in crescita del 3,9%. Quella “core” (ovvero depositi e conti correnti) dai clienti arriva a 105,1 miliardi (+4,8%). La raccolta indiretta da clientela è invece di 286 miliardi. Senza considerare l’apporto del gruppo Anima, è pari a 126,1 miliardi (+8,6%).
Spaccando i 286 miliardi complessivi, 228 miliardi sono stati raccolti per attività di risparmio gestito, 69,8 miliardi senza considerare l’apporto del Gruppo Anima (+5,5% rispetto al 31 dicembre 2024).
Il risparmio amministrato si attesta invece a 58 miliardi, 56,4 miliardi senza considerare l’apporto del gruppo Anima (sempre su basi omogenee e sempre rispetto al 31 dicembre 2024: +12,6%). Gli impieghi netti verso la clientela sono di 99,7 miliardi, stabili.
Battere il piano strategico nel 2026
Per l’esercizio 2026, Banco Bpm stima di poter «superare il risultato ante imposte previsto nel piano strategico, contribuendo così a mitigare l’impatto delle modifiche alla normativa fiscale incluse nella legge di bilancio 2026. Tale proiezione, unita alla significativa capacità di generazione organica di capitale dimostrata dal gruppo, permette quindi di confermare gli obiettivi di distribuzione delineati dal management, nonostante gli headwinds fiscali e gli oneri sistemici», si legge nella nota diramata alla stampa.

