UniCredit lancia il bond al 7,25% finale, meglio di un Btp?

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Due moderni grattacieli in vetro curvato con finestre riflettenti, tra cui la caratteristica torre di UniCredit, si ergono verso un cielo blu con nuvole sparse. Gli edifici sono vicini e creano una prospettiva drammatica verso l'alto.

L’interesse finale del bond UniCredit a 25 anni, con opzione call, non coincide con il rendimento annuo effettivo: a conti fatti è inferiore a quello di un Btp di pari durata.

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UniCredit ha appena proposto sul mercato una nuova obbligazione callable a 25 anni dal rendimento lordo apparentemente molto elevato: 7,25% fisso. Nel confronto immediato con i Btp, nessun titolo di Stato offre oggi un rendimento così alto, ma il divario è solo apparente. La spiegazione sta in una serie di caratteristiche tecniche che è opportuno conoscere prima di investire, perché incidono in modo rilevante sul rendimento effettivo e sul profilo di rischio dell’operazione.

Niente cedole e opzione call: le due “sottrazioni” del bond UniCredit

La prima caratteristica distintiva è l’assenza di cedole periodiche: l’obbligazione UniCredit non distribuisce flussi intermedi e concentra l’intero rendimento alla scadenza finale del gennaio 2051. In finanza, però, il tempo conta: ricevere un flusso oggi è più prezioso che riceverlo domani, perché consente di spendere o reinvestire le cedole. Il rendimento dichiarato va quindi depurato dell’effetto tempo, dal momento che il pagamento a scadenza elimina ogni possibilità di accumulazione intermedia.

La seconda caratteristica è la presenza di un’opzione di rimborso anticipato a favore dell’emittente, esercitabile a partire dal 2029. Se i tassi dovessero scendere e il titolo aumentare di prezzo, UniCredit avrebbe convenienza a richiamarlo alla pari, limitandosi a riconoscere gli interessi maturati. Se invece i tassi salissero e il prezzo scendesse, l’opzione non verrebbe esercitata, lasciando l’investitore esposto al rischio di mercato. La durata effettiva dell’investimento può quindi oscillare tra 3 e 25 anni, rendendo più complessa la gestione attiva del titolo.

Dal 5,37% “semplice” al 3,4% effettivo: il confronto con i Btp

Gli svantaggi legati al rendimento concentrato a scadenza e alla presenza dell’opzione call sono compensati, almeno sulla carta, da un interesse che al netto della tassazione del 26% scende al 5,37%. Un valore che sembra nettamente superiore a quello dei titoli di Stato di pari durata: il Btp in scadenza nel settembre 2051 (Isin IT0005425233) offre infatti un rendimento effettivo lordo intorno al 3,79%.

Il confronto corretto, però, richiede di trasformare quel 5,37% in un rendimento annuo effettivo, attualizzando il flusso finale. Ipotizzando che l’obbligazione UniCredit non venga richiamata e arrivi alla scadenza naturale, un investimento iniziale di 1.000 euro porterebbe a un incasso netto di circa 2.342 euro dopo 25 anni. Questo corrisponde a un rendimento composto di circa 3,4% annuo, inferiore a quello dei Btp di pari durata, che pagano cedole reinvestibili e non incorporano opzionalità a favore dell’emittente.

Domande frequenti su UniCredit lancia il bond al 7,25% finale, meglio di un Btp?

Qual è il rendimento lordo offerto dal nuovo bond UniCredit e come si confronta inizialmente con i Btp?

Il nuovo bond UniCredit offre un rendimento lordo fisso del 7,25% su 25 anni. Inizialmente, questo rendimento appare superiore a quello offerto da qualsiasi Btp attualmente sul mercato.

Quali sono le due caratteristiche tecniche del bond UniCredit che incidono sul suo rendimento effettivo?

Le due caratteristiche principali che riducono il rendimento effettivo del bond UniCredit sono l'assenza di cedole periodiche e la presenza di un'opzione call. Queste 'sottrazioni' sono cruciali per comprendere il rendimento reale.

Cosa significa che il bond UniCredit è 'callable' e quale impatto ha sull'investimento?

Un bond callable può essere rimborsato anticipatamente dall'emittente (UniCredit) prima della scadenza naturale. Questo significa che l'investitore potrebbe non ricevere il rendimento per l'intera durata di 25 anni, influenzando il rendimento effettivo.

Come viene calcolato il rendimento effettivo del bond UniCredit rispetto al suo rendimento lordo apparente?

Il rendimento effettivo del bond UniCredit è inferiore al 7,25% lordo a causa delle caratteristiche tecniche come l'assenza di cedole e l'opzione call. Il confronto con i Btp evidenzia un divario solo apparente, poiché il rendimento effettivo è influenzato da questi fattori.

Qual è la durata del nuovo bond UniCredit e quali sono le implicazioni di questa scadenza?

Il nuovo bond UniCredit ha una durata di 25 anni. Questa lunga scadenza, unita all'opzione call, richiede un'attenta valutazione del profilo di rischio e del rendimento effettivo prima di investire.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.