Lombard Odier: le incertezze di mercato non prevalgono sui solidi fondamentali.

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Un uomo di mezza età in abito blu, camicia bianca e cravatta blu sorride alla telecamera su uno sfondo grigio.

Nonostante l’incertezza politica ed economica, i fondamentali globali restano solidi. Si mantiene una posizione moderatamente pro-rischio, con preferenza per azioni e mercati emergenti, posizione neutrale sul reddito fisso e sovrappeso sull’oro per protezione e opportunità.

Indice


La domanda giusta da porsi sul rischio e sulle prospettive è se i fondamentali economici siano cambiati.

La natura potrà detestare il vuoto, ma è l’incertezza dei mercati a generare avversione al rischio. Le incertezze di quest’anno si sono ulteriormente sommate alle rinnovate tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, alle questioni politiche in Francia e Giappone e alla paralisi del governo statunitense, che priva gli investitori dei dati economici necessari per orientarsi. Nonostante ciò, i mercati finanziari non solo hanno resistito, ma hanno prosperato dall’inizio dell’anno. Anche le più recenti minacce commerciali tra Stati Uniti e Cina non sono bastate a interrompere la tendenza positiva delle Borse per più di pochi giorni. I
mercati continuano a salire, ma a questi livelli è naturale avvertire una certa vertigine man
mano che i rischi evolvono.


La vera domanda, dunque, è se i fondamentali economici siano davvero cambiati. Finora, il motore dell’economia mondiale ha rallentato ma non si è fermato, nonostante l’imprevedibilità delle politiche statunitensi. Il dollaro USA si è indebolito, i costi di finanziamento negli Stati Uniti sono in calo, i mercati emergenti si sono rafforzati e l’oro ha superato le aspettative. Nel frattempo, gli utili societari restano solidi e sostenuti dagli investimenti in infrastrutture legate allo sviluppo dell’intelligenza artificiale.

Il mercato del lavoro statunitense rimane un elemento chiave per le prospettive a breve termine. Nel 2024 la crescita globale è stata trainata dal consumatore americano. Quest’anno emergono invece dubbi sulla tenuta dei consumi, perché prima di essere consumatori, gli americani devono essere lavoratori. Al momento, la chiusura del governo ha sospeso la pubblicazione dei dati sull’occupazione, ma da mesi le imprese sembrano in una fase di stallo, senza assumere né licenziare. Il rischio è che la domanda di lavoro diminuisca mentre l’offerta resti invariata.

Continuiamo inoltre a monitorare le possibili minacce all’indipendenza della Federal Reserve: un aumento delle pressioni politiche potrebbe segnare un vero e proprio cambio di paradigma. Tuttavia, in presenza di solidi fondamentali macroeconomici e aziendali, manteniamo una posizione moderatamente pro-rischio nei portafogli. Abbiamo ridotto l’esposizione alle obbligazioni investment grade, dove gli spread rispetto ai titoli di Stato risultano compressi, portando la nostra allocazione complessiva sul reddito fisso a neutrale. Sul fronte azionario manteniamo il sovrappeso, con migliori prospettive nei mercati emergenti
rispetto alle valutazioni ormai elevate di quelli sviluppati. Per quanto riguarda l’oro, abbiamo realizzato parte dei profitti, mantenendo comunque una posizione sovrappesata, poiché riteniamo che il metallo prezioso conservi un potenziale di rialzo.

Punti chiave:


Economia: L’economia globale dovrebbe continuare a crescere al di sotto del suo potenziale, con un rallentamento moderato negli Stati Uniti, una situazione stabile in Europa e misure di stimolo che sostengono la crescita in Cina.


Allocazione degli attivi: Manteniamo un atteggiamento moderatamente pro-rischio, ma abbiamo ridotto l’esposizione alle obbligazioni investment grade e, di conseguenza, la nostra posizione complessiva sul reddito fisso passa a neutrale. L’aumento della volatilità dei mercati e dei rischi continua a sostenere la nostra posizione sovrappesata sull’oro; inoltre, abbiamo incrementato la quota di liquidità per dare ai portafogli la flessibilità necessaria a cogliere nuove opportunità.

Azioni: Confermiamo la nostra posizione favorevole sulle azioni e la preferenza per i mercati emergenti rispetto a quelli sviluppati. Rimaniamo positivi sui settori delle utilities e della sanità, così come sul Giappone e sulla
Svizzera.


Reddito fisso: Adottiamo una posizione neutrale sul reddito fisso globale, portando le obbligazioni societarie investment grade da sovrappeso a neutrale, ma mantenendo il sovrappeso sui titoli obbligazionari dei mercati emergenti. Eliminiamo inoltre la preferenza per l’high yield europeo rispetto a quello statunitense.

Valute e materie prime: Manteniamo una visione positiva sull’oro e alziamo il nostro obiettivo a 12 mesi a 4.600 dollari l’oncia. Confermiamo una visione negativa sul dollaro USA e riduciamo le aspettative di apprezzamento dello yen giapponese.

commento a cura di Michael Strobaek, Global Chief Investment Officer di Banque Lombard Odier & Cie Sa

Domande frequenti su Lombard Odier: le incertezze di mercato non prevalgono sui solidi fondamentali.

Qual è la domanda fondamentale da porsi riguardo al rischio e alle prospettive di mercato secondo l'articolo?

La domanda chiave da porsi è se i fondamentali economici siano effettivamente cambiati. Questo approccio aiuta a distinguere tra l'avversione al rischio generata dall'incertezza e le reali variazioni del quadro economico sottostante.

Quali sono alcune delle incertezze di mercato menzionate nell'articolo che hanno contribuito all'avversione al rischio?

L'articolo cita le rinnovate tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, le questioni politiche in Francia e Giappone, e la paralisi del governo statunitense come fattori che hanno aumentato l'incertezza. Questi eventi privano gli investitori di dati economici essenziali per prendere decisioni informate.

In che modo la paralisi del governo statunitense influisce sugli investitori, secondo l'articolo?

La paralisi del governo statunitense priva gli investitori dei dati economici necessari per orientarsi nel mercato. Questa mancanza di informazioni rende più difficile valutare le prospettive economiche e prendere decisioni di investimento ponderate.

Qual è la relazione tra incertezza di mercato e avversione al rischio, come descritto nell'articolo?

L'articolo afferma che, sebbene la natura possa detestare il vuoto, è l'incertezza dei mercati a generare avversione al rischio. Questo significa che la mancanza di chiarezza e prevedibilità spinge gli investitori a evitare posizioni più rischiose.

Nonostante le incertezze, qual è l'implicazione principale suggerita dal titolo dell'articolo riguardo ai fondamentali?

Il titolo 'Lombard Odier: le incertezze di mercato non prevalgono sui solidi fondamentali' suggerisce che, nonostante le turbolenze attuali, i fondamentali economici sottostanti rimangono robusti. Questo implica che le opportunità di investimento potrebbero persistere.

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