Cassa del Notariato (Cnn): prudenza e innovazione tra mattone e AI

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Foto in bianco e nero di Stella Giovannoli, cio e cfo di Cassa del Notariato (Cnn).

Prudenza nella gestione e visione sulle prospettive, così Cnn affronta le sfide dei mercati. Giovannoli, cio e cfo, racconta come l’Ente stia ripensando asset allocation, strategie immobiliari ed Esg, con lo sguardo rivolto ai megatrend che ridisegneranno i prossimi anni

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In uno scenario macroeconomico complesso, tra volatilità finanziaria, sfide geopolitiche e trasformazioni tecnologiche, la Cassa Nazionale del Notariato (Cnn) si muove con una bussola chiara: prudenza nella gestione, ma sguardo rivolto al futuro. Ne abbiamo parlato con Stella Giovannoli, cio e cfo della Cassa.

Giovannoli, quali sono oggi le priorità strategiche della Cassa sul fronte degli investimenti?

La Cassa Nazionale del Notariato aggiorna, contestualmente alla pubblicazione del bilancio di previsione, la propria asset allocation, al fine di restare allineata al contesto macroeconomico e intercettare i trend futuri. In questo periodo, Cnn è concentrata proprio su questo processo di revisione e, solo una volta completato, tornerà operativa sul mercato.
Considerando l’attuale scenario geopolitico, nel breve termine l’Ente continuerà ad adottare uno stile di gestione prudente, privilegiando le asset class con un profilo di rischio meno accentuato. A livello trasversale, nel lungo periodo, Cnn continuerà a seguire i megatrend, monitorando tra gli altri gli investimenti in intelligenza artificiale (Ai), tecnologia medica e silver economy.

Come bilanciate la necessità di rendimento con quella di mantenere un profilo prudente tipico di un ente previdenziale?

Attraverso un accurato processo di asset-liability management, la Cassa gestisce il patrimonio in linea con le previsioni attuariali, garantendo un elevato grado di diversificazione tramite una moltitudine di asset class e fondi comuni d’investimento. Poiché le pensioni seguono l’andamento dell’inflazione, si è ritenuto opportuno destinare parte delle risorse al comparto obbligazionario inflation-linked, così da proteggere il potere d’acquisto. Generare rendimento resta al tempo stesso una priorità: in quest’ottica l’Ente include anche investimenti di lungo periodo nei private markets, coerenti con l’holding period di una realtà previdenziale, che offrono ritorni decorrelati e un ulteriore strumento di protezione dall’inflazione.

Quanto pesa oggi l’immobiliare e come sta cambiando il vostro approccio?

L’esposizione immobiliare è pari a circa il 30% del totale del portafoglio della Cassa. L’Ente monitora con attenzione opportunità sui comparti più innovativi, legati ai trend sociali, economici e di medio periodo, come transizione digitale ed energetica, nonché social e student housing. Rispetto al passato è stata ridotta la componente immobiliare diretta, a favore di una incidenza relativa maggiore dei fondi immobiliari gestiti da controparti qualificate. Presumibilmente, questa potrebbe essere la direzione che la Cassa continuerà ad intraprendere anche in futuro.

Che ruolo hanno i criteri Esg nelle vostre scelte di allocazione?

Da circa cinque anni l’Ente affronta il tema degli investimenti responsabili e dell’integrazione dei criteri Esg nel portafoglio. Con l’ausilio di un advisor, l’analisi è stata condotta in due fasi: inizialmente è stata valutata la situazione Esg del portafoglio, evidenziando rischio “medio” per green e governance e “inferiore alla media” per la componente sociale, con l’inserimento delle tematiche Esg nella selezione dei fondi; successivamente è stata avviata un’analisi look-through nel monitoraggio periodico per valutare continuativamente il rischio Esg. Dopo cinque anni, la copertura Esg raggiunge circa il 95%, di cui il 74% con rischio basso.

Quali aree di investimento giudica più promettenti nei prossimi 5-10 anni?

Nel medio-lungo periodo i settori legati all’intelligenza artificiale (AI) sembrerebbero destinati a una forte espansione: ambiti come robotica, automazione industriale e analisi predittiva attireranno capitali sempre più consistenti. Anche i comparti della cybersecurity e dell’healthcare tech dovrebbero misurare una rapida evoluzione.
Sul fronte della sostenibilità, gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite potrebbero rappresentare un volano per gli investimenti “green” e la sostenibilità immobiliare potrebbe assumere un ruolo centrale.

(Articolo tratto dal magazine di We Wealth di ottobre 2025)

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Intervista a Giuseppe Santoro, presidente di Inarcassa

Intervista a Ferdinando Boccia, presidente della Cassa Dottori Commercialisti (Cdc)
Intervista a Enrico Cibati, direttore investimenti di Cassa Forense

Domande frequenti su Cassa del Notariato (Cnn): prudenza e innovazione tra mattone e AI

Quali sono le principali priorità strategiche della Cassa Nazionale del Notariato in termini di investimenti?

Le priorità strategiche della Cassa sul fronte degli investimenti si concentrano su una gestione prudente, ma con uno sguardo proiettato verso il futuro. Questo approccio mira a bilanciare la sicurezza con l'innovazione in un contesto macroeconomico complesso.

Come la Cassa del Notariato bilancia la necessità di rendimento con un profilo di investimento prudente?

La Cassa bilancia la necessità di rendimento con la prudenza tipica di un ente previdenziale attraverso una gestione attenta e strategica. L'obiettivo è garantire la sostenibilità a lungo termine pur cercando opportunità di crescita.

Qual è il peso attuale dell'immobiliare nel portafoglio della Cassa e come sta evolvendo il loro approccio a questo settore?

L'articolo menziona che l'immobiliare ha un peso significativo nel portafoglio della Cassa e che il loro approccio sta cambiando. Questo suggerisce una revisione delle strategie di investimento nel settore immobiliare.

Che ruolo giocano i criteri ESG nelle decisioni di allocazione degli investimenti della Cassa?

I criteri ESG (Environmental, Social, and Governance) giocano un ruolo nelle scelte di allocazione degli investimenti della Cassa. Questo indica un'attenzione crescente verso investimenti sostenibili e responsabili.

Quali aree di investimento la Cassa del Notariato considera più promettenti per i prossimi 5-10 anni?

Sebbene l'articolo non specifichi le aree esatte, la menzione dell'intelligenza artificiale (AI) nel titolo suggerisce che la Cassa potrebbe considerare settori legati all'innovazione tecnologica. L'approccio generale è di prudenza e innovazione.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Stefania Pescarmona

Direttore di We-Wealth.com e caporedattore del magazine. Giornalista professionista, è laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Torino. Ha lavorato a MF, Bloomberg Investimenti, Finanza&Mercati. Ha collaborato con Affari&Finanza (Repubblica) e Advisor

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