Da “gestori del patrimonio” a veri e propri registi del futuro familiare. È questa la trasformazione che i Family Office stanno vivendo ed è su questo terreno che si muove la quinta edizione dell’Osservatorio Family Office, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano. Il percorso di ricerca – strutturato in sei webinar (QUI LA RACCOLTA COMPLETA) e un convegno finale in programma per il 24 settembre – accende i riflettori su come investono oggi le famiglie imprenditoriali, quali strumenti utilizzano e quali sono le priorità emergenti.
L’edizione 2025 si è concentra sul cuore della missione dei Family Office: gli investimenti. Ma il tema è stato affrontato con un taglio nuovo, multidisciplinare, che ha unito insieme strategia, tecnologia, governance, fiscalità, impact investing e coesione familiare. L’obiettivo? Restituire un quadro concreto ma prospettico di come i Family Office stiano evolvendo in un contesto sempre più complesso.
Mappare i Family Office per comprendere i nuovi modelli
Uno dei pilastri della ricerca è l’aggiornamento del censimento dei Family Office in Italia, con una particolare attenzione ai veicoli utilizzati, ai processi decisionali e al ruolo crescente dei partner esterni. Come ha spiegato Josip Kotlar, direttore scientifico dell’Osservatorio, l’obiettivo è identificare best practices capaci di allineare la governance patrimoniale con gli obiettivi, i valori e l’identità delle famiglie.
Anche quest’anno lo sguardo è stato internazionale: l’Osservatorio si è infatti dimostrato un terreno di confronto anche con esperienze estere, in collaborazione con università e istituzioni europee. Un passaggio che riflette la crescente apertura delle famiglie italiane verso strategie di investimento globali.
Strategie d’investimento: tra metodo, ascolto e visione
Fin da subito è emersa con forza la necessità di un approccio strutturato ma personalizzato. Come hanno sottolineato gli esperti coinvolti, la definizione di una strategia d’investimento efficace non parte dai rendimenti attesi, ma dall’ascolto profondo della famiglia. Solo iniziando da qui è possibile definire obiettivi concreti, costruire portafogli coerenti e scegliere i giusti strumenti, tra asset liquidi e illiquidi, club deal, private equity e investimenti ESG.
La fiscalità e la gestione del rischio si confermano temi strategici. Dai trust alle holding, fino ai temi della vigilanza e della reputazione, emerge un’esigenza trasversale: dotarsi di strutture giuridiche efficienti, senza perdere di vista l’agilità e la trasparenza.
Coesione familiare e purpose: i nuovi capitali da valorizzare
Il secondo filone di ricerca ha evidenziato un’altra verità ormai imprescindibile: un family office efficace non può prescindere dalla coesione del nucleo familiare. Non è un caso che i relatori abbiano parlato di “capitale familiare” come asset da proteggere tanto quanto quello finanziario. La coesione è la condizione che consente alle famiglie di superare le sfide generazionali, evitare conflitti e costruire strategie condivise.
La governance familiare diventa così un elemento essenziale, da codificare in strumenti come family charter o patti di famiglia. Ma non solo. La filantropia, ad esempio, da gesto privato si trasforma in leva strategica, capace di rafforzare l’identità della famiglia e generare impatto sociale strutturato.
Club deal, buyout e impact: l’evoluzione dei veicoli d’investimento
Tra gli strumenti d’investimento più apprezzati dai Family Office, emergono con forza i club deal e i family buyout. I primi consentono di unire capitale e competenze tra più famiglie, accedendo al private market con maggiore flessibilità. I secondi, invece, permettono il passaggio generazionale senza rinunciare al controllo aziendale, ma richiedono strutture legali e fiscali sofisticate, specie in presenza di capital gain rilevanti.
Un altro trend in crescita è il cosiddetto purpose investing: investimenti orientati al “perché” e non solo al “quanto”, che tengano conto dei valori familiari, della sostenibilità e dell’impatto sulle comunità. La figura del family officer si arricchisce così di nuove competenze, chiamato a essere mediatore tra generazioni, custode dei valori e regista patrimoniale.
L’appuntamento conclusivo, previsto a settembre, sarà l’occasione per tirare le somme e delineare, attraverso dati e testimonianze, il profilo di un family office nuovo, più consapevole, più integrato, più umano.
Un punto di riferimento per l’ecosistema italiano dei Family Office
L’Osservatorio Family Office del Politecnico di Milano rappresenta il fulcro dinamico in cui la ricerca incontra i principali attori del panorama italiano, trasformandosi in un autentico catalizzatore per l’ecosistema dei Family Office. Attraverso il confronto diretto con le realtà più influenti del settore, l’Osservatorio promuove l’innovazione, favorisce la diffusione delle best practice e conferisce prestigio all’iniziativa. Grazie alla collaborazione attiva e continuativa di tutti i partner – istituzionali, professionali ed executive – l’Osservatorio consolida la sua missione: valorizzare la ricerca scientifica, potenziarne l’impatto applicativo e contribuire alla crescita strategica dei Family Office in Italia.
L’appuntamento conclusivo, previsto il 24 settembre, sarà la perfetta occasione per tirare le somme e delineare, attraverso dati e testimonianze, il profilo di un family office nuovo, più consapevole, più integrato, più umano.
Institutional Partners: GSA Tax & Tech, BNL (Gruppo BNP Paribas), Intesa Sanpaolo Private Banking, Banca Patrimoni Sella & C., Sella Fiduciaria, Moltiply
Professional Partners: Cleary Gottlieb, Dentons, Di Tanno Associati, Legance, Loconte & Partners, Maisto e Associati, PedersoliGattai, SNBS, Tavecchio & Associati, Withersworldwide
Executive Partners: ABC Company, AlTi – Tiedemann Global, ATAI SCF, EOS Investment Management Group, Equinox, Fleap, Four Partners, Giotto Cellino SIM, Mondo Institutional, McKinsey & Company, Nexta Professional Managers, ONCE Capital Management, SCM SIM, Valeur Group.
Patrocinatori: AIDAF – Associazione Italiana Family Business, AIPB – Associazione Italiana Private Banking, Assofiduciaria, Assoholding, FABRI – Fondazione per l’Analisi e la Business Research, STEP Italy – Society of Trust and Estate Practitioners
Media Partner: We Wealth
