La novità di Phillips, l’acquisto prioritario.
Cos’è l’acquisto prioritario in asta di Phillips?
Dopo che Sotheby’s lo scorso dicembre 2024 ha abbandonato il criterio dei diritti d’asta in misura fissa per tornare alle percentuali sul valore del prezzo, anche Phillips rivede il calcolo delle sue commissioni in modo più favorevole agli acquirenti. Il nuovo sistema introdotto da Phillips prevede un premio per chi avanza proposte di acquisto nella fase precedente l’apertura dell’incanto. La novità consiste in una rivisitazione al ribasso del “buyer premium”, ossia la commissione a favore della casa d’asta che si aggiunge al prezzo di aggiudicazione del lotto e che è a carico dell’acquirente al verificarsi di certe condizioni.
Come funziona il meccanismo dei diritti d’asta
In termini generali le commissioni delle case d’asta incidono sui lotti aggiudicati sia sul lato dell’acquirente sia sul lato del venditore in misura percentuale calcolata sul prezzo di martello. In questo schema base si inseriscono caso per caso delle variabili di costi e di premi che possono mitigare le spese e incentivare gli acquisti. Come, ad esempio, nel caso delle offerte avanzate nella fase che precede l’apertura dell’asta. Una volta che il catalogo è pubblicato sulla piattaforma digitale della casa d’aste, i collezionisti possono visualizzare le immagini dei lotti e le informazioni relative alla stima minima e massima di valore, la descrizione del bene e la base d’asta, ossia la soglia di partenza per avanzare un’offerta, oppure la nota “senza riserva”, che al contrario indica l’assenza di una soglia minima per l’offerta.
A queste informazioni si aggiungono le condizioni di vendita della casa con i diritti calcolati in misura percentuale decrescente al salire del prezzo di aggiudicazione. In questa fase preliminare i collezionisti possono avanzare delle offerte “pre-asta”, se la formula dell’incanto lo prevede. Ed è proprio in questa fase “anticipata” dell’asta che Phillips ha deciso di intervenire con un nuovo sistema di incentivazione mai applicato sin qui.
L’offerta prioritaria di acquisto di Phillips riduce i diritti d’asta
Secondo il nuovo sistema di calcolo delle commissioni d’asta elaborato da Phillips alle offerte irrevocabili di acquisto avanzate entro le 48 ore che precedono l’asta di valore pari o superiori alla stima minima del lotto, in caso di successiva aggiudicazione, si applicherà a favore dell’offerente-aggiudicatario una riduzione sulla commissione rispetto alla misura piena. Il sistema opera indipendentemente dai rilanci successivi a condizione però che l’aggiudicatario sia colui che ha avanzato la prima offerta prioritaria. Il nuovo sistema si applicherà a tutte le aste di qualsiasi categoria di beni (opere d’arte, gioielli, beni di lusso) fatta eccezione per gli orologi da collezione e per le aste online per i quali il premio per l’offerta prioritaria non troverà applicazione.
Le nuove commissioni d’asta di Phillips per le principali piazze internazionali
Phillips ha inserito il premio per le offerte prioritarie nelle aste delle principali capitali internazionali del mercato dei beni da collezione. Ad esempio, per le vendite a New York, i diritti d’asta vanno dal 29% per le aggiudicazioni fino a un milione di dollari al 22% per le aggiudicazioni comprese tra uno e sei milioni dollari per scendere al 15% per quelle superiori. Le commissioni per le offerte prioritarie introdotte ora da Phillips riducono i diritti per gli aggiudicatari rispettivamente al 25% al 20% e al 14% nelle tre fasce di prezzo considerate. Stesse percentuali si applicano anche per le aste di Londra, Parigi, Ginevra e Hong Kong tenendo conto che la valuta locale è parametrata alle fasce di prezzo di New York.
L’impatto dei premi per l’acquisto prioritario di Phillips
Quale sarà l’impatto concreto di questa rimodulazione dei diritti d’asta? Le analisi possono tenere conto di diversi aspetti. Per i lotti più importanti le offerte prioritarie si scontrano con le garanzie e cioè con l’impegno all’acquisto dato direttamente dalla casa d’asta al collezionista-venditore per garantirsi la disponibilità del bene da inserire in catalogo e che equivale ad una offerta di acquisto. Quindi potrebbero beneficiarne maggiormente i lotti fuori dalla fascia premium. Anticipare poi la fase delle offerte a un momento precedente l’incanto consente al venditore e alla casa d’aste di valutare in anticipo l’interesse sul bene e di decidere interventi sia in asta sia sul bene come il ritiro in caso di mancanza di offerte preliminari. La principale finalità della rimodulazione dei diritti d’asta è comunque quella di attrarre nuovi acquirenti.

