Azioni, da Apple a Netflix: 10 titoli “scaricati” dai migliori gestori

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Un primo piano delle parole "Wall Street" incise in lettere dorate su un muro di pietra grigia, con sullo sfondo sfocato l'ingresso di un edificio, a simboleggiare il luogo in cui azioni e decisioni finanziarie danno forma ai mercati globali.

Apple, Alphabet, Netflix, ma non solo. Sono alcune delle azioni “scaricate” dai migliori gestori di fondi, mentre Wall Street fa i conti con la bocciatura della Court of international trade ai dazi di Donald Trump

Indice

  • La Court of international trade ha dichiarato nulli i dazi mondiali annunciati da Donald Trump durante il “Liberation Day”
  • Morningstar ha selezionato 10 azioni scaricate dai migliori gestori di fondi da inizio anno, da Apple a Netflix

Dopo mesi di valzer sulle tariffe, con effetti a cascata sui mercati finanziari, la Court of international trade ha dichiarato nulli i dazi mondiali annunciati da Donald Trump durante il “Liberation Day”. Una notizia accolta con favore da Wall Street, mentre ci si domanda in che modo la bocciatura del tribunale del commercio americano influenzerà i negoziati commerciali in corso, anche in Europa. Gli investitori che desiderano sfoltire il proprio portafoglio, potrebbero chiedersi quali partecipazioni dismettere o ridurre, in una fase di incertezza come quella attuale. A correre in soccorso è una nuova analisi di Morningstar, che ha individuato una serie di azioni “scaricate” dai migliori gestori di fondi. Con un avvertimento, però: alcuni dei titoli selezionati restano partecipazioni consistenti nei portafogli scandagliati; ridurre una posizione azionaria non significa necessariamente abbandonare interamente un titolo. Inoltre, alcune azioni della lista sono scambiate a sconto rispetto alle loro stime di fair value.

La metodologia di Morningstar

Innanzitutto, per individuare i migliori gestori di fondi azionari, sono stati utilizzati i seguenti criteri:

  • fondi attivi che rientrano nelle categorie Morningstar “Us large-value”, “Us large-blend” o “Us large-growth”;
  • fondi con almeno una classe di azioni che hanno ottenuto un “Morningstar medalist rating” pari a gold;
  • fondi che detengono un numero di azioni pari o inferiore a 50.

Fatta questa selezione, Morningstar ha confrontato i loro portafogli più recenti con la versione dei tre mesi precedenti. Da considerare che la maggior parte dei portafogli osservati era aggiornata al 31 marzo 2025, per cui le vendite esaminate non riflettono il sell-off del mercato indotto dall’introduzione dei dazi a inizio aprile né il successivo rimbalzo.

Le azioni vendute dai migliori gestori

Fatta questa premessa, le azioni vendute dai migliori gestori di fondi negli ultimi mesi sono:

  • Apple;
  • Comcast;
  • AbbVie;
  • Alphabet;
  • Netflix;
  • Mastercard;
  • Medtronic;
  • PepsiCo;
  • Stryker;
  • Nxp Semiconductors.

Apple è in cima alla lista, sebbene resti in 17 dei 29 fondi della lista. William Kerwin, analista senior di Morningstar, ricorda come il fatturato della società della mela sia cresciuto del 5% su base annua nel primo trimestre, toccando i 95,4 miliardi di dollari. Il margine lordo è aumentato di 50 punti base, raggiungendo il 47,1%. “Abbiamo abbassato le nostre stime di utile a breve termine per riflettere i costi diretti dei dazi, ma manteniamo la nostra previsione di base secondo cui Apple otterrà un’esenzione dalle tariffe statunitensi nel lungo termine”, dichiara Kerwin. “Riteniamo che le azioni siano valutate in modo equo”, aggiunge.

Altro caso quello di Comcast, il primo titolo sottovalutato tra quelli scaricati dai migliori gestori di fondi. Secondo Morningstar, le azioni dell’operatore via cavo sono infatti scambiate a un tasso di sconto del 27% rispetto alla sua stima di fair value. “I risultati del primo trimestre riflettono le continue sfide nel mercato della banda larga, in cui la perdita di clienti continua ad accelerare. Abbiamo ridotto le nostre aspettative nell’ultimo trimestre e non vediamo motivi per abbassarle ulteriormente”, dichiara Mike Hodel, direttore di Morningstar.

“Non è chiaro come gli sforzi di Comcast per migliorare la crescita della banda larga si rifletteranno sui suoi risultati finanziari. Indipendentemente da ciò, prevediamo che l’Ebitda subirà un calo e inizierà a diminuire nel corso del 2025”, afferma l’esperto. L’obiettivo di Trump e della sua amministrazione di allineare il costo dei farmaci negli Stati Uniti a quello di altri paesi sviluppati, proietta un alone di incertezza su AbbVie e altri produttori del settore. Ciononostante, le previsioni sul primo trimestre “sono state rassicuranti”, dice Karen Andersen, direttrice di Morningstar. La società di rating mantiene infatti invariata la sua stima di fair value sulla multinazionale americana biofarmaceutica a 184 dollari per azione.

Alphabet: l’azione più sottovalutata della lista

Alphabet, la società madre di Google, è l’azione più sottovalutata della lista di Morningstar. Viene scambiata infatti a un tasso di sconto del 31% rispetto a una stima di fair value di 237 dollari. “Riteniamo che il titolo sia interessante da acquistare, non da vendere”, afferma l’analista Malik Ahmed Khan. “Nonostante la persistente incertezza macroeconomica, Alphabet ha ribadito la sua intenzione di spendere 75 miliardi di dollari in investimenti nel 2025. Riteniamo che l’azienda abbia un’opportunità redditizia a lungo termine nell’intelligenza artificiale generativa e consideriamo questi investimenti validi”, dice l’esperto.

Netflix: l’azione più sopravvalutata della lista

Al contrario, Netflix è l’azione più sopravvalutata dell’elenco, scambiata a un tasso di sconto del 66% rispetto a una stima di fair value di 720 dollari. Il colosso dello streaming ha battuto le attese di Wall Street con la prima trimestrale dell’anno. Il margine operativo si è attestato al 31,7%, in crescita rispetto al 28,1% dello stesso periodo del 2024. Registrato anche un incremento del 25% degli utili per azione. “Dopo questi risultati, le nostre previsioni rimangono sostanzialmente invariate”, scrive Matthew Dolgin, analista senior di Morningstar.

Mastercard è invece l’unico titolo del settore dei servizi finanziari tra quelli scaricati dai migliori gestori di fondi. Secondo Morningstar, è sopravvalutato del 16% rispetto a una stima di fair value di 500 dollari. Brett Horn, analista senior della società di rating, sottolinea come i risultati del primo trimestre non abbiano riservato “grandi sorprese”, rispecchiando sostanzialmente quelli di Visa. “Sebbene la spesa dei consumatori resti stabile al momento, prevediamo un futuro incerto”, avverte Horn.

C’è poi Medtronic, azienda a stelle e strisce che si occupa di tecnologie biomediche. Il titolo è scambiato a un tasso di sconto del 23% rispetto a una stima di fair value di 112 dollari. “Il suo portafoglio diversificato destinato a un’ampia gamma di malattie croniche”, dice Debbie Wang, analista senior di Morningstar, le ha consentito di “conquistare una posizione di rilievo come fornitore di ospedali”. Secondo Wang, l’azienda è rimasta da sempre fedele alla sua strategia in tema di innovazione, che l’ha condotta allo sviluppo di tecnologie differenziate. “È spesso la prima a immettere sul mercato nuovi prodotti e ha investito molto in ricerca e sviluppo”, spiega l’esperta.

Il caso di Pepsi

Il titolo di Pepsi è scambiato invece a un tasso di sconto del 22% rispetto a una stima di fair value di 170 dollari. Dan Su, analista di Morningstar, sostiene che le azioni restino sottovalutate in quanto il mercato sconta ipotesi pessimistiche per il settore alimentare statunitense nel lungo termine. “Manteniamo la nostra stima decennale che prevede una crescita annua delle vendite del 4%”, dice Su. Stryker è invece il terzo e ultimo titolo del settore sanitario della lista, scambiato a un prezzo superiore del 27% rispetto alla stima di fair value di 306 dollari.

Altro caso quello di Nxp Semiconductors, azienda olandese di semiconduttori che chiude l’elenco. Secondo Morningstar, il titolo vale 280 dollari ed è scambiato “ben al di sotto” di questo valore. “Abbiamo rivisto leggermente al ribasso le previsioni di fatturato a breve termine per automotive e industria a causa dei dazi”, afferma Brian Colello, strategist di Morningstar. “Tuttavia, riteniamo che le opportunità a lungo termine di Nxp nel settore automobilistico siano eccessivamente scontate a causa dell’incertezza sulle tariffe”, conclude l’esperto.

Domande frequenti su Azioni, da Apple a Netflix: 10 titoli “scaricati” dai migliori gestori

Quali sono le azioni che Morningstar ha identificato come vendute dai migliori gestori di fondi?

Morningstar ha selezionato 10 azioni, da Apple a Netflix, che sono state 'scaricate' dai migliori gestori di fondi dall'inizio dell'anno.

Qual è, secondo l'articolo, l'azione più sottovalutata tra quelle analizzate?

L'articolo indica che Alphabet è considerata l'azione più sottovalutata all'interno della lista delle 10 azioni analizzate.

Quale azione viene descritta come la più sopravvalutata?

Netflix viene identificata come l'azione più sopravvalutata tra le 10 azioni selezionate da Morningstar.

Qual è stata la decisione della Court of international trade e a cosa si riferisce?

La Court of international trade ha dichiarato nulli i dazi mondiali annunciati da Donald Trump durante il 'Liberation Day'.

Qual è l'impatto della decisione della Court of international trade sui mercati finanziari?

La decisione della Court of international trade di annullare i dazi mondiali è stata accolta positivamente da Wall Street, dopo un periodo di incertezza legato alle tariffe.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Rita Annunziata

Responsabile dell’Osservatorio sul wealth management al femminile di We Wealth. Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente videoreporter per Class Editori e ricercatrice per il Centro di ricerca sulle mafie e la corruzione dell’Università Suor Orsola Benincasa. Collabora anche con La Repubblica.

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