Per la generazione cresciuta con i pagamenti mobili il primo contatto con l’assegno arriva, con grande probabilità, quando si intende comprare casa. Ancora oggi, l’assegno circolare può essere considerato pratico per le compravendite, evitando trasferimenti bancari su conti di mediatori o garanti. L’assegno è uno strumento da compilare e utilizzare con cura, perché gli errori rischiano di renderlo privo di efficacia o, peggio, di non garantire che ad incassarlo sia la persona designata. Ecco le regole fondamentali per fare un buon uso di assegni bancari e circolari.
I passaggi chiave per compilare un assegno
Compilare un assegno non è difficile, ma richiede attenzione. Un errore può renderlo nullo o, peggio, farlo incassare a qualcun altro. Per questo è utile seguire una procedura chiara.
1. Indicare il luogo e la data di emissione
La compilazione dell’assegno inizia con l’indicazione del luogo e della data. Queste informazioni vanno scritte nell’apposito spazio in alto a destra. La data è fondamentale: serve a determinare il termine di presentazione dell’assegno all’incasso (che vedremo più avanti), e il luogo identifica la sede di emissione, utile in caso di controversie.
2. Inserire l’importo in cifre
Nello spazio apposito, solitamente situato in alto al centro, va indicato l’importo esatto in cifre, preceduto dal simbolo dell’euro (€). È consigliabile avvicinare le cifre al bordo sinistro del campo, per evitare che qualcuno possa inserire numeri aggiuntivi. Esempio: “€ 1.250,00”.
3. Scrivere l’importo in lettere
Subito sotto, nello spazio centrale, va riportato lo stesso importo ma in lettere. Anche qui è buona norma iniziare il più a sinistra possibile e concludere la dicitura con una linea orizzontale che impedisca l’aggiunta di altre parole. Un esempio corretto è: “Milleduecentocinquanta/00”.
4. Indicare il nome del beneficiario
A chi è destinato l’assegno? Nel campo dedicato va scritto il nome e cognome (o la ragione sociale) del beneficiario. È possibile intestare l’assegno anche a sé stessi. In caso di assegno non trasferibile, solo il soggetto indicato potrà incassarlo.
5. Apporre la firma
Ultimo, ma non meno importante, è il campo in basso a destra: la firma del traente, cioè di chi emette l’assegno. La firma deve essere conforme a quella depositata in banca. Senza firma, l’assegno non è valido. È consigliabile firmare solo dopo aver compilato tutti gli altri campi.
L’obbligo della clausola “non trasferibile” per importi superiori a 1.000 euro
Dal 2008, in ottica di tracciabilità e contrasto al riciclaggio, gli assegni di importo superiore a 1.000 euro devono recare la dicitura “non trasferibile”. In genere, gli assegni forniti dalle banche hanno questa clausola già prestampata. Se non c’è e si intende emettere un assegno superiore al limite, bisogna aggiungerla a mano, pena una sanzione amministrativa che può superare i 3.000 euro.
La distinzione tra assegno trasferibile e non trasferibile è essenziale. Un assegno non trasferibile può essere incassato solo dalla persona indicata come beneficiario. Non può essere girato a terzi. È obbligatorio sopra i 1.000 euro. Un assegno trasferibile, invece, può essere girato più volte, con una firma sul retro, a soggetti diversi. È ancora ammesso solo per importi inferiori a 1.000 euro, ma comporta rischi maggiori in caso di smarrimento.
Il divieto di post-datazione dell’assegno
In Italia non è consentito post-datare gli assegni, ovvero emetterli con una data futura per “ritardare” l’effettivo pagamento. L’assegno è considerato pagabile a vista, cioè dal momento della presentazione, indipendentemente dalla data riportata. Se il conto non ha copertura sufficiente al momento dell’incasso, si rischia il protesto.
L’importanza di evitare errori e cancellature
Un assegno compilato con errori, cancellature o correzioni può essere rifiutato. Se due importi (in lettere e in cifre) non coincidono, vale quello scritto in lettere. In caso di errore evidente, è meglio annullare l’assegno e compilarne uno nuovo, conservando il talloncino (vedi sotto) per tenerne traccia. In caso di errore, soprattutto sugli importi o sul nome del beneficiario, l’assegno può risultare non valido o contestabile. Se l’errore è lieve (ad esempio una grafia poco leggibile), la banca può decidere di procedere. Ma la prassi migliore resta annullare l’assegno e compilarne uno nuovo, conservando il talloncino per documentazione.
La funzione del talloncino dell’assegno
Ogni assegno è accompagnato da una matrice o talloncino che resta nel libretto. Serve come promemoria per chi ha emesso l’assegno, indicando data, importo e beneficiario. È importante compilarlo sempre, soprattutto per motivi contabili o in caso di contestazioni.
Assegno trasferibile o non trasferibile: qual è la differenza?
La distinzione tra assegno trasferibile e non trasferibile è stata introdotta per motivi di sicurezza. In sintesi:
- Un assegno non trasferibile può essere incassato solo dal beneficiario indicato.
- Un assegno trasferibile può essere girato ad altri con una firma sul retro, ma è rischioso in caso di smarrimento o furto.
Qual è la differenza tra assegno bancario, postale e circolare? Quanto tempo ho per incassare un assegno?
- L’assegno bancario è emesso da un correntista e non garantisce la disponibilità immediata dei fondi. Va incassato entro 8 giorni se pagabile nello stesso comune, 15 giorni se in altro comune.
- L’assegno postale è simile, ma emesso da un conto BancoPosta.
- L’assegno circolare è emesso direttamente dalla banca dietro versamento immediato: è garantito, spesso usato nelle compravendite immobiliari e ha validità triennale.
Cosa fare in caso di smarrimento o furto dell’assegno?
In caso di smarrimento o furto, è necessario:
- Sporgere denuncia alle autorità competenti (Carabinieri o Polizia).
- Comunicare alla banca l’accaduto.
- Se l’assegno era trasferibile, può essere incassato da chi lo trova.
- Chiedere l’ammortamento: una procedura legale per invalidare l’assegno, da avviare con provvedimento del giudice.
Per ulteriori dettagli sulla compilazione dell’assegno è possibile consultare la guida della Banca d’Italia.

