Effetto-Superlega: per i 12 club un’eredità (in rosso) da 606 milioni

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Secondo Brand Finance, il caos Superlega ha generato un danno d’immagine per i 12 club coinvolti da 606 milioni di euro. Un “rosso” che sale a 1.336 milioni se si considera la crisi

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Bertrand Chovet di Brand Finance France: “La comunicazione, la promozione e il posizionamento del progetto sono stati mal eseguiti, portando allo scioglimento del gruppo e causando danni dolorosi ai brand”

La decisione di non aderire alla Superlega è valsa al Bayern Monaco la cima della classifica del Brand strenght index, che raccoglie i club che maggiormente influenzano scelte e opinioni degli stakeholder

Il Real Madrid si conferma invece il “marchio” dal maggior valore economico con 1.276 milioni di euro, nonostante un indebolimento del 10,1%. Seguono il Barcellona con 1.266 milioni (-10,4%) e il Manchester United con 1.130 milioni (-14%)

Lo strascico del flop-Superlega continua a travolgere le casse dei 12 club coinvolti. Secondo la nuova edizione annuale del rapporto di Brand Finance sul valore del “marchio” delle 50 principali squadre di calcio al mondo, il progetto che ha temporaneamente minacciato l’esistenza della Champions League ha generato un danno d’immagine complessivo per 606 milioni di euro, pari a un calo anno su anno del 6%. Una cifra che si va ad accompagnare ai danni generati dalla crisi pandemica, per un totale di 1.336 milioni.
“L’origine e la fine della Superlega europea è una storia di branding: i 12 club hanno ritenuto che i loro marchi, troppo forti e attraenti per essere sanzionati da altre federazioni, fossero al di sopra della piramide del calcio e ne hanno fatto il loro successo. Tuttavia, la comunicazione, la promozione e il posizionamento del progetto sono stati mal eseguiti, alimentando un contraccolpo da parte di tutte le parti interessate, portando allo scioglimento del gruppo e causando danni dolorosi a questi brand”, osserva Bertrand Chovet, amministratore delegato di Brand Finance France.

Bayern Monaco in testa per “forza” del brand (e non solo)

La decisione di non aderire alla Superlega è valsa al Bayern Monaco la cima della classifica del Brand strenght index, che raccoglie i club che maggiormente influenzano scelte e opinioni degli stakeholder. I bavaresi hanno infatti guadagnato 0,5 punti raggiungendo il punteggio complessivo di 91,9 su 100 (pari a un rating AAA+) e un valore del brand da 1.068 milioni di euro (+1,1%). Anche l’enterprise value è salito da circa 300 milioni a 3.606 milioni, per un’impennata su base annua dell’8%. Complice, spiegano i ricercatori, una “prestazione impareggiabile” nell’ultimo anno, avendo portato a casa la sestina di Bundesliga, Dfb-Pokal, Uefa Champions League, Supercoppa Uefa, Fifa club world cup e Dfl-Supercup.

Real Madrid e Barcellona sul podio del valore economico

Il Real Madrid invece si conferma il brand dal maggior valore economico con 1.276 milioni di euro, nonostante un indebolimento del 10,1%. Seguono il Barcellona al secondo posto con 1.266 milioni (-10,4%) e il Manchester United a chiudere il podio con 1.130 milioni (-14%). A stretto giro il Manchester City con 1.118 milioni di euro (-0,6%) e il Bayern Monaco con 1.068 milioni (+1%). Il Liverpool, invece, che aveva vissuto una rinascita sotto Jürgen Klopp, ha dovuto lottare per un posto in Europa League. Un aspetto che, insieme alla crisi da covid-19, ha avuto un impatto negativo sul marchio del -22,9%, facendolo scivolare dalla quarta alla sesta posizione in classifica con 973 milioni di euro di valore. Chiudono la top10 Psg (-8,2% a 887 milioni di euro), Chelsea (-19% a 769 milioni), Tottenham (-7,7% a 723 milioni) e Arsenal (-6,2% a 675 milioni). Quanto ai campionati, la Premier League resta la più rappresentata della top50 con 18 club che raccolgono il 43% del valore complessivo dei brand. Al secondo posto la Bundesliga, che aggiunge due squadre alle otto del 2020. Le italiane, con l’8% del valore totale, sfiorano appena la top10 con la Juventus all’undicesima posizione (-16,4% a 565 milioni di euro). Seguono l’Inter al 14° posto, il Milan al 29°, il Napoli al 32°, la Roma al 39° e la Lazio al 49°.

di Rita Annunziata

Responsabile dell’Osservatorio sul wealth management al femminile di We Wealth. Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente videoreporter per Class Editori e ricercatrice per il Centro di ricerca sulle mafie e la corruzione dell’Università Suor Orsola Benincasa. Collabora anche con La Repubblica.

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