Venture capital, un mercato a tinte rosa (ma non quest’anno)

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Negli ultimi cinque anni il venture capital si è tinto di rosa. Ma secondo i dati raccolti da Crunchbase, nel 2020 oltre 800 startup fondate da donne in giro per il mondo hanno raccolto 4,9 miliardi in capitale di rischio, in calo del 27% rispetto allo scorso anno. Ecco perché

Indice

In generale gli investimenti rivolti alle aziende co-fondate sia da uomini che da donne tendono a essere più costanti, mantenendosi sopra i 20 miliardi di dollari dal 2017

Nel 2020 solo 10 dei 120 nuovi unicorni che si sono uniti al Crunchbase Unicorn Board hanno una fondatrice donna, contro i 21 dello scorso anno

Dal 2015 il numero di startup fondate da sole donne che hanno raccolto finanziamenti supera le 4.200 unità. Altre 7.700 aziende sono state co-fondate anche da uomini

Tra cassa integrazione e difficoltà legate alle nuove modalità di lavoro resesi necessarie a causa della crisi pandemica, nell’ultimo anno l’occupazione femminile ha subito variazioni e rallentamenti. Secondo i dati dell’Istat raccolti da Cosmico, solo a maggio sono stati registrati complessivamente 84mila posti di lavoro in meno rispetto al mese precedente, di cui 65mila ricoperti proprio da donne. E le imprenditrici, a loro volta, non ne sono rimaste immuni. Stando alle rilevazioni di Crunchbase, nel 2020 oltre 800 startup fondate da donne in giro per il mondo hanno raccolto 4,9 miliardi di dollari in capitale di rischio, in calo del 27% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Anche se, per gli esperti, non è chiaro se il declino sia interamente legato al covid-19.
“Penso che la pandemia abbia avuto un impatto complesso sulle fondatrici – ha dichiarato Pocket Sun, fondatrice di SoGal Ventures, a Crunchbase News – Ho visto donne gravate in modo sproporzionato dal lavoro non retribuito, donne che hanno modificato le loro attività a causa della natura distruttiva del covid-19, ma anche donne capaci di accrescere i loro business perché in grado di soddisfare bisogni reali e importanti”. Sulla stessa linea d’onda anche Erika Cramer, co-fondatrice e general partner di How women invest, nuovo fondo incentrato proprio sul finanziamento “rosa” che ha ricevuto dal mese di agosto 150 richieste di investimento da società fondate da donne. “Abbiamo visto che le fondatrici si stanno concentrando sugli stessi problemi esacerbati durante la pandemia: sistemi iniqui nella distribuzione del lavoro, ma anche nell’assistenza sanitaria e nelle scienze della vita”, spiega.

E gli investimenti in startup co-fondate da donne e uomini?

“Quello che sappiamo è che le donne hanno raccolto meno capitali – aggiunge Susan Lyne, co-fondatrice di Bbg ventures – Quello che non sappiamo è se un numero minore di donne ha avuto successo nei round di finanziamento o se un numero di minore di donne si è affacciato sul mercato. Se si trattasse di quest’ultimo caso, alcuni fattori potrebbero aver contribuito: nel mese di marzo, ogni venture capitalist ha detto alle proprie società in portafoglio che non sarebbero state in grado di fare aumenti di capitale fino al 2021 e di elaborare dei piani di conseguenza. Molte aziende hanno effettuato tagli profondi e alcune hanno modificato le proprie strategie di crescita. Può darsi che talune di queste fossero guidate da donne”. Tra l’altro, i dati di Crunchbase mostrano che non solo i finanziamenti totali alle startup guidate da donne sono crollati quest’anno, ma che in generale gli investimenti rivolti alle aziende co-fondate sia da uomini che da donne tendano a essere più costanti, mantenendosi sopra i 20 miliardi di dollari dal 2017 e oscillando in percentuale tra il 9 e il 10% dei fondi raccolti complessivamente.

Meno unicorni guidati da donne: solo 10 su 120

E non finisce qui. Nel 2020 solo 10 dei 120 nuovi unicorni che si sono uniti al Crunchbase Unicorn Board hanno una fondatrice donna, contro i 21 dello scorso anno (tra cui si ricordano Glossier, Rent the runway, The realreal, Away, Guild education e Coursera). Eppure, precisano i ricercatori, non bisogna dimenticare i progressi compiuti negli ultimi cinque anni: il numero assoluto di startup fondate da sole donne che hanno raccolto finanziamenti supera le 4.200 unità. Altre 7.700 aziende sono state co-fondate sia da donne che da uomini, in crescita rispettivamente del 72% (per quelle fondate da sole donne) e del 56% (per quelle co-fondate da donne e uomini) tra il 2011 e il 2015. E anche le somme raccolte dalle fondatrici riflettono queste tendenze, registrando un incremento di quattro volte superiore nel periodo considerato rispetto al quinquennio precedente.

di Rita Annunziata

Responsabile dell’Osservatorio sul wealth management al femminile di We Wealth. Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente videoreporter per Class Editori e ricercatrice per il Centro di ricerca sulle mafie e la corruzione dell’Università Suor Orsola Benincasa. Collabora anche con La Repubblica.

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