Btp Valore, ecco quanto hanno reso finora le quattro emissioni

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Il miglior affare finora è stata la seconda emissione di Btp Valore, che fra cedole e aumento di prezzo avrebbe fruttato oltre l’5,3% netto l’anno.

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Quando il Tesoro ha proposto ai risparmiatori italiani un nuovo titolo di Stato riservato specificamente a loro, i timori sarebbero stati più che giustificati. L’esperimento precedente, infatti, non era andato benissimo per gli investitori, alla luce del crollo di prezzo cui è andato incontro il Btp Futura. Al contrario, tutte e quattro le emissioni del Btp Valore che si sono susseguite fra 2023 e 2024 si sono finora confermate un buon affare: oltre ad aver pagato puntualmente le cedole promesse, sono attualmente tutte scambiate sopra la parità. Il che, in parole semplici, vuol dire che potrebbero essere vendute in anticipo rispetto alla scadenza, ottenendo indietro un capitale superiore a quello investito.

Ma che cosa ha favorito il Btp Valore rispetto al Btp Futura, suo predecessore come forma di risparmio “popolare”? Da una parte, l’architettura del tutto prevedibile delle cedole, così come l’assist che la Bce ha lanciato ai bond tagliando i tassi. Ma ad aver fatto la vera differenza fra i due titoli è stato il momento storico in cui sono stati emessi: il Btp Futura è stato lanciato prima della clamorosa fiammata dell’inflazione del 2022, che ha devastato il suo rendimento reale. Nessuno, oggi, lo comprerebbe senza un sontuoso sconto sul prezzo d’acquisto.

Btp Valore o conto deposito? Il confronto con il senno di poi

I quattro Btp Valore finiti sul mercato, invece, stanno tutti rendendo bene, anche se alcune emissioni sono state nettamente più vantaggiose di altre. E non solo perché alcuni titoli hanno già un anno di vita o quasi, mentre altri sono in circolazione solo da qualche mese.

Nella tabella che We Wealth ha realizzato, visibile in basso, è possibile verificare gli attuali prezzi di mercato dei vari Btp Valore e il rendimento totale (al lordo delle tasse), che un investitore avrebbe ottenuto vendendo oggi il titolo, includendo le cedole ricevute dall’emissione.

In cima alla lista dei buoni affari, compare la seconda emissione del Btp Valore: un buon affare perché paga già dal primo anno una sostanziosa cedola del 4,1% e che al momento vanta una quotazione superiore a 105 (lo ricordiamo, 100 è il livello di parità, al quale si vende allo stesso prezzo di acquisto).

Al 23 settembre 2025, considerando sia le cedole già incassate sia la plusvalenza di mercato e applicando la tassazione del 12,5%, il secondo Btp Valore registra un rendimento netto annualizzato del 5,37% (le imposte sono già state calcolate). Seguono la quarta e la terza emissione, con valori rispettivamente del 4,78% e 4,72%, mentre il primo Btp Valore, con cedole semestrali e partito prima degli altri, si ferma a un 3,46% annuo.

In generale, però i Btp Valore sono stati fin qui vantaggiosi anche in una eventuale logica speculativa, qualora si intendesse vendere prima della scadenza. Nessun conto deposito, per fare il classico raffronto, sarebbe stato altrettanto generoso nei momenti in cui questi titoli sono stati emessi -- anche se il confronto è improprio dato il differente orizzonte temporale (e quindi livello di rischio, che è maggiore per i Btp Valore).

In vista della prossima emissione di Btp Valore, quella dell'ottobre 2025, è bene non dare per scontato che queste performance si ripeteranno: i rendimenti di mercato sono scesi e lo spazio per ulteriori ribassi, che farebbero crescere il prezzo dei titoli si è ridotto.

Vendere adesso o aspettare

Tirando le somme, chi ha investito nei vari Btp Valore finora ha beneficiato di favorevoli condizioni di mercato. Perciò, chi non desiderasse più impegnarsi fino alla scadenza, può decidere con profitto di vendere in anticipo i suoi titoli. Di certo, il governo Meloni ha fatto il possibile per dissuadere i risparmiatori dal considerare questa opzione, offrendo cedole crescenti dopo qualche anno e, a scadenza, il premio fedeltà finale.
L'opportunità di vendita con profitto, in ogni caso, è lì. E sapere che c'è fa sempre bene allo spirito.

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

L’esperienza del Btp Valore è solo un risvolto di una stagione che si sta rivelando proficua sui bond. Sai come cogliere le migliori opportunità sull’obbligazionario?

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