(Un)fair, la fiera d’arte sotto il segno della tenacia

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A tu per tu con Manuela Porcu e Laura Gabellotto, fondatrici della “fiera non fiera” nata nel 2020. Scopri in fondo all’articolo l’esclusivo codice sconto We Wealth per l’ingresso

(Un)fair: la nuova fiera non convenzionale d’arte nasce grazie a due giovani professioniste del settore, sotto il segno della tenacia. Era il 2020 quando Affordable Art Fair (AAF), la fiera dell’arte economicamente accessibile volava via da Milano e dall’Italia, lasciando un vuoto innegabile nel tessuto economico artistico del paese: la fascia di entrata, degli emergenti, delle novità non ancora scoperte, dei talenti non visibili. «Un segmento di mercato assolutamente da presidiare», sottolineano le fondatrici di (Un)fair Manuela Porcu e Laura Gabellotto (rispettivamente ex direttrice e ex fair manager di Affordable Art Fair Milano). «La chiusura di AAF in pieno lockdown aveva lasciato di noi un grande senso di ingiustizia. Noi due però avevamo relazioni, conoscenze, competenze. Fiduciose che il calendario sarebbe ripreso, ci siamo rimboccate le maniche per proporre qualcosa di diverso che aiutasse a colmare il divario ancora presente fra sistema dell’arte contemporanea e pubblico».

EOTW – Sondra Segala_SUMMER IV_80x80cm_2020

Nasce così (Un)fair, coerente e innovativa già dal nome, leggibile come “(Non)fiera”, ma anche grosso modo come “Ingiusta”, riferendosi quel senso di impotenza tipico del primo lockdown. Cosa eredita dunque Unfair dall’esperienza precedente, a parte gli accessibili prezzi di partenza? «In realtà non abbiamo voluto fare delle basse quotazioni l’elemento centrale dell’evento», risponde Laura. «È vero che si parte da prezzi molto modesti; ma poi non ci sono tetti massimi». Prosegue Manuela: «(Un)fair è inclusiva. So che è una parola molto di moda, ma noi fin da subito avevamo fermo l’obiettivo di aprire il mondo dell’arte contemporanea alle persone “normali”: a chi paga un mutuo, a chi fa fronte a spese ordinarie. Soprattutto puntiamo alla ritrovata socialità».

 (Un)fair, la fiera d'arte sotto il segno della tenacia

The Route Photography Gallery – Huseyin Taskin – Endless Way – 2017 – Photography

Specifica Laura: «Anche solo per far venire la gente a bere un aperitivo, ad ascoltare un talk».

Le gallerie partecipanti sono quindi tutte giovani? «Abbiamo mixato startup e tradizione: ci sono pure realtà aperte nel 2020. E nella scelta di quali artisti rappresentare, abbiamo deciso insieme, chiedendo alle gallerie anche un bilanciamento anagrafico e di genere. Purtroppo il gender gap è molto pronunciato nel mondo dell’arte».

Young Art Hunters - Irene Vesentini - Rinascita delle Veneri

Young Art Hunters – Irene Vesentini – Rinascita delle Veneri

(Un)fair si terrà a Milano, presso il nuovo Superstudio Maxi di via Moncucco, dall’8 al 10 aprile 2022.

In cosa (Un)fair è una fiera e in cosa non lo è? «Non è fiera in senso classico perché la dimensione di lifestyle è molto corposa grazie ad aree relax, cocktail bar, ristorante. Ma lo è perché nel 2022 abbiamo ancora bisogno di appendere i quadri alle pareti: e quelli non mancheranno».

Come vi aspettate questa prima edizione di (Un)fair? «Ci attendiamo un bel riscontro di pubblico. Abbiamo organizzato una serie di attività performative che espandono i confini della fiera dalla vista alla percezione esperienziale e concettuale in senso lato. Le performance saranno a cura della nota coreografa giapponese Masako Matsushita: un’artista di fama internazionale che aumenterà il valore aggiunto dell’evento. (Un)fair non vuole essere solo una piazza del mercato; vuole sostenere il sistema dell’arte nella sua totalità. Vogliamo aiutare a riflettere. Riproporremo anche la celebe opera – performance con le caramelle di Gonzalez-Torres (la commovente creazione di cui parlano qui Giuseppe Calabi e Sharon Hecker, ndr)».

La situazione geopolitica attuale entrerà in qualche modo in (Un)fair? «Si. Cercheremo di avere una galleria ucraina che era già un nostro espositore ai tempi di AAF. Non sarà facile, ma stiamo lottando perché ciò succeda».

(un)fair

Link alla biglietteria online: https://www.ticketone.it/artist/unfair/

 

Laura Gabellotto

(Un)fair, la fiera d'arte sotto il segno della tenacia

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

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