Tesla & co: chi vincerà la corsa all’elettrico?

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Volkswagen, General Motor, Ford: diverse case automobilistiche stanno contendendo il dominio del mercato dei veicoli elettrici a Tesla. E intanto a Wall Street l’ipo di Rivian è un successo

Indice

Visual Capitalist, sito di informazione economico-finanziaria, ha fatto il punto su quali sono le proiezioni di mercato per il 2025 dei principali produttori di veicoli elettrici

BloombergNEF prevede che le vendite annuali di veicoli elettrici raggiungeranno 13 milioni nel 2025, 28 milioni nel 2030 e 48 milioni nel 2040, superando le vendite di modelli a benzina e diesel (42 milioni)

Il produttore di suv elettrici Rivian ha raccolto 12 miliardi di dollari nel suo primo giorno a Wall Street. La sua quotazione è di 77 miliardi di dollari

Quando si parla di veicoli elettrici, il primo nome che viene in mente è Tesla. E non a torto. L’azienda californiana guidata da Elon Musk ha chiuso il 2020 con 23% del mercato EV e recentemente è diventata la prima casa automobilistica a raggiungere una capitalizzazione di mercato di 1.000 miliardi di dollari. Tuttavia, i concorrenti – in primis Volkswagen – sono agguerriti e stanno intensificando i loro propri sforzi EV per disarcionare l’azienda di Musk come produttore dominante. Nel frattempo a Wall Street si è quotata Rivian, azienda produttrice di suv e furgoni elettrici: si tratta della settima ipo più grande di sempre.

Tesla in pole position

Secondo un’infografica di Visualcapitalist le proiezioni di mercato per il 2025, confermano la leadership di Tesla nel futuro più prossimo. L’azienda di Musk consoliderà la sua quota di mercato, perdendo solo il 2% di terreno rispetto agli altri rivali, anche grazie al progetto di iniziare ad estrarre il proprio litio – essenziale per la produzione di batterie elettriche – in Nevada. Ma La forza di Tesla sta nella forza del suo marchio. Più di un quarto degli acquirenti che stanno considerando l’acquisto di un veicolo elettrico ha detto che Tesla è la loro prima scelta. “Hanno fatto un ottimo lavoro nel presentarsi come il leader innovativo dei veicoli elettrici e quindi, questo si traduce in un’alta consapevolezza tra i consumatori” ha spiegato Rachelle Petusky, ricercatrice del Cox Automotive Mobility Group. Tesla nel 2020 ha superato Audi come quarto marchio di auto di lusso negli Stati Uniti, posizionandosi solo dietro a BMW, Lexus e Mercedes-Benz.

Volkswagen e GM inseguono

Il principale rivale di Tesla è Volkswagen. Secondo il centro di ricerca Wood Mackenzie, il gruppo tedesco diventerà il più grande produttore di veicoli elettrici prima del 2030. Per raggiungere questo obiettivo, la seconda più grande casa automobilistica del mondo è in trattative con i fornitori per assicurarsi l’accesso diretto alle materie prime per le batterie. Ha anche in programma di costruire sei fabbriche di batterie in Europa entro il 2030 e di investire globalmente in stazioni di ricarica. Eppure, secondo le proiezioni di EV Volumes, entro il 2025 l’azienda tedesca dovrebbe avere solo il 12% del mercato contro il 21% di Tesla. Oltreoceano è invece General Motors il principale contendente di Tesla. La più grande casa automobilistica degli Stati Uniti vuole smettere di vendere auto a combustibile entro il 2035. L’azienda sta spingendo molto verso i veicoli elettrici puri, con più di 30 nuovi modelli previsti entro il 2025. Nel frattempo, Ford si aspetta che il 40% dei suoi veicoli venduti siano elettrici entro il 2030. La casa automobilistica americana ha stabilito piani per investire decine di miliardi di dollari negli sforzi dei veicoli elettrici e autonomi nei prossimi anni.

Aspettando Rivian

Intanto a Wall Street si è aggiunta una nuova azienda alla corsa in borsa all’elettrico. Si tratta di Rivian, produttore di pick up, suv e furgoni elettrici partecipato al 20% da Amazon, che ha valutato le azioni, nella sua offerta pubblica iniziale, a 78 dollari l’una. L’azienda valutata 77 miliardi di dollari ha raccolto quasi 12 miliardi di dollari, il che la rende, secondo Bloomberg, la sesta quotazione su un exchange statunitense più grande di sempre. Tali numeri dimostrano il grande interesse degli investitori verso la società e il suo grande potenziale di crescita, seppur questa sia in una fase di mercato molto più precoce rispetto ai suoi competitor e abbia grandi perdite a bilancio. L’azienda si aspettava una valutazione di circa 54 miliardi, a quanto si evince dal prospetto depositato lo scorso 1 novembre.

 

di Lorenzo Magnani

Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

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