Risparmio in crescita: famiglie italiane più caute nei consumi

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Un uomo in giacca e cravatta è seduto a una scrivania e scrive su un quaderno. Accanto a lui, un pannello verde acqua con il logo AGORÀ e il nome "FRANCESCO MEGNA" in caratteri maiuscoli.

Lo scorso anno le attività economiche del nostro Paese sono riuscite a recuperare quasi completamente quanto perso in precedenza. Una ripresa inattesa, nella grandezza e nella velocità che però non è riuscita a ridare piena tranquillità ai risparmiatori. Un contesto generale con una complessità ampia ed estesa ha infatti consigliato di procedere con cautela nelle decisioni di spesa. Pertanto, mentre il reddito delle famiglie ha raggiunto livelli superiori alle attese, i consumi rallentano.

La propensione al risparmio, sebbene in calo rispetto al 2024, è ancora 2 punti percentuali sopra i livelli degli anni precedenti. Ne risentono perciò i consumi e quindi, l’economia in generale, ma ne ha tratto giovamento il risparmio. Nel 2024 ogni risparmiatore ha accantonato poco più di 3mila euro: si tratta di un importo praticamente in linea con quello del 2023 ma pari al doppio rispetto a quanto rilevato gli anni precedenti. Emerge la volontà di un progressivo ritorno alla normalità nelle decisioni su come investire la liquidità disponibile tra le varie forme di investimento.

I risparmiatori hanno così investito in fondi comuni e prodotti assicurativi un importo simile a quello parcheggiato sui conti correnti. I Fondi azionari hanno calamitato il 40% in più di quanto investito lo scorso anno, confermandosi al primo posto, davanti ai bilanciati. In rosso la raccolta netta dei monetari e soprattutto quella dei flessibili, ancora poco graditi dai risparmiatori. I titoli obbligazionari, in forte flessione da inizio anno, hanno sofferto ulteriori disinvestimenti, mentre è tornata l’attenzione per le azioni e partecipazioni non quotate, che sono la rappresentazione della partecipazione dell’imprenditore nel capitale delle piccole e medie imprese.

Il valore delle attività finanziarie delle nostre famiglie è quindi cresciuto e corrisponde a circa 80.000 euro pro-capite, in aumento rispetto allo scorso anno. Una crescita che è anche la conseguenza del risultato positivo ottenuto dall’investimento. Il valore dell’investimento in fondi comuni assorbe il 16% della ricchezza, il livello più alto degli ultimi anni, grazie anche ai rendimenti positivi. La quota dei prodotti assicurativi e previdenziali è invece intorno al 21%.

Ma cosa ha determinato queste scelte di investimento? La prima circostanza è riferibile ai tassi di interesse, sino a qualche anno fa in territorio negativo. Un contesto che ha spinto molti risparmiatori a sottoscrivere prodotti con profilo di rischio più alto ed orizzonte temporale a medio-lungo termine come i bilanciati e gli azionari. I gestori di portafoglio propongono  soluzioni personalizzate che, al fine di ottenere risultati nel medio-lungo termine includono obbligatoriamente anche fondi e Sicav azionari.

Rafforzano la leadership gli azionari internazionali; la variazione più interessante è quella degli azionari America con un incremento, nell’ultimo biennio, del 90% circa, mentre gli azionari Europa hanno registrato una crescita del 26%.

A livello settoriale, continuano a riscuotere successo gli azionari  salute, energia e materie prime, nonchè quelli legati all’informatica. Nel segmento obbligazionario invece crollano i flessibili e soprattutto gli obbligazionari misti mentre tra  le categorie a reddito fisso più penalizzate emergono gli obbligazionari Italia.

Domande frequenti su Risparmio in crescita: famiglie italiane più caute nei consumi

Perché, nonostante la ripresa economica, le famiglie italiane sono più caute nei consumi?

Nonostante il recupero economico dello scorso anno, le famiglie italiane rimangono caute a causa di un contesto generale complesso e incerto. Questa situazione le spinge a preferire il risparmio alla spesa, nonostante l'aumento del reddito.

Come si sono comportati i redditi delle famiglie italiane rispetto alle aspettative?

I redditi delle famiglie italiane hanno superato le aspettative. Questo incremento, però, non si è tradotto in un aumento proporzionale dei consumi, indicando una maggiore propensione al risparmio.

Qual è stato l'impatto della ripresa economica sui risparmiatori italiani?

La ripresa economica, pur essendo significativa, non ha generato una piena tranquillità nei risparmiatori italiani. La cautela prevale a causa delle complessità del contesto economico generale.

Qual è la principale motivazione dietro la cautela nelle decisioni di spesa delle famiglie?

La principale motivazione è la complessità e l'incertezza del contesto economico generale. Questo spinge le famiglie a una maggiore prudenza nelle spese, privilegiando il risparmio.

In che misura le attività economiche italiane hanno recuperato le perdite precedenti?

Le attività economiche italiane sono riuscite a recuperare quasi completamente quanto perso in precedenza. La ripresa è stata inattesa sia per grandezza che per velocità.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale
Un uomo in giacca e cravatta è seduto a una scrivania bianca, con una penna in mano e un quaderno su cui scrivere. Sullo sfondo ci sono vasi decorativi, una pianta e una parete decorata.

di Francesco Megna

“IL FUTURO APPARTIENE A COLORO CHE CREDONO ALLA BELLEZZA DEI PROPRI SOGNI” – E. ROOSVELT

Bancario da oltre 30 anni. Per vent’ anni Direttore di Filiale, attualmente Responsabile Commerciale di Hub: mi occupo di coordinare l’attività commerciale dei Gestori Privati e Business con l’obiettivo di raggiungere gli obiettivi commerciali assegnati.

I suoi hobby principali sono: running, scrivere e la lettura.

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