Il Santos e il Tank di Cartier, contemporanei da oltre un secolo

Teresa Scarale
Teresa Scarale
23.8.2021
Tempo di lettura: 3'
Quando si parla di segnatempo da collezione, il primo nome che viene in mente non è Cartier. Eppure la maison parigina è stata la prima a fare degli orologi da polso un oggetto principe della praticità
Cartier. Un nome che è sinonimo di gioielli dall'aspetto volitivo, fin da quel lontano 1847, quando Louis Cartier ereditò la bottega del suo maestro e zio Louis. Eppure è al marchio francese che si deve l'ascesa della popolarità degli orologi da polso (prima ci si ingegnava con i meno comodi segnatempo da taschino). Per la cronaca: il primo orologio da “indossare” fu creato nel 1812 da Breguet, su richiesta della regina di Napoli Carolina Murat, che ne voleva uno “da bracciale”.

Fra i modelli Cartier che hanno segnato la storia dell'orologeria ce ne sono alcuni che più di altri hanno conquistato un posto nel cuore dei collezionisti, anche in virtù della fama di chi li indossò. Innanzitutto, il Santos Dumont, risalente agli inizi del XX secolo. Prende il nome da Alberto Santos Dumont, amico personale di Cartier.
L'aviatore si rivolse direttamente a Louis perché gli creasse un orologio da bordo che fosse ben leggibile anche ad alta quota, mentre azionava i comandi del suo velivolo. Il modello che il maestro concepì era rivoluzionario: non era semplicemente un orologio da taschino con cinturino.

Era proprio stato concepito per il polso e per un uso pratico. Cassa squadrata (nelle tipologie a venire: quadrata o rettangolare), angoli smussati, anse integrate. Nessuna complicazione. Semplicità e leggerezza erano gli atouts di questa creazione, gli stessi che spiccarono il volo con Santos nel 1904. Le sue curve fluide e le viti a vista diventeranno motivo di ispirazione costante per l'alta orologeria a venire.

Cartier, il modello Santos, prima del Tank
Tutte le foto sono courtesy Cartier

Louis Cartier decide di mettere in commercio il Santos-Dumont solo nel 1911, inaugurando la linea di produzione di orologi da polso in Rue de la Paix a Parigi, con il supporto tecnico dei Edmond Jaeger (Jaeger-LeCoultre) fornitore dei movimenti. Mai scelta fu più indovinata: a distanza di quasi centoventi anni, l'estetica dell'orologio è rimasta pressoché identica.


Non solo Santos: ecco il Tank di Cartier

Dopo il Santos, il concetto di orologio da polso era sdoganato. Così, Louis si mette all'opera per crearne un altro. Dopo il Santos, nasce quindi un altro pezzo altamente simbolico per la casa: il Cartier Tank. Uno degli orologi da polso più amato da celebrità come Andy Warhol, Catherine Deneuve, Alain Delon, Yes Montand.

Santos Tank Cartier
Andy Warhol

È il 1917, siamo in piena grande guerra: la leggenda vuole che l'orologiaio si sia ispirato ai carri armati Renault. Fatto probabile, dato il nome del modello e la sua somiglianza con i vettori bellici visti dall'alto. Come è accaduto per il Santos, il design è rimasto praticamente immutato per un secolo. Anche in questo caso, la cassa può essere quadrata o rettangolare. Il bracciale è integrato. Ne esistono molte varianti, tra cui i modelli Cintrée, Basculante, Solo, Française e Anglaise.


Catherine Deneuve

Del Cintrée si ricordano fra gli altri il modello americano (dedicato allo speciale legame che Cartier aveva con gli Stati Uniti), The Tank Américaine watch del 1989, versione dal sapore contemporaneo del “papà” Tank Cintrée del 1922: la cassa è allungata, rettangolare, leggermente convessa. Un nuovo classico. Il modello francese (basato sull'ideale di quadrato), quello inglese, con la corona incorporata nella ghiera.

Alain Delon con un Santos o Tank Cartier Alain Delon all'epoca delle riprese del film 'La Race des seigneurs' di Pierre Granier-Deferre nel 1973
In asta, i Cartier si ritagliano il loro angolo. Lontani quanto a quotazione dai titani Patek Philippe, Rolex e Richard Mille restano comunque una costante delle vendite più prestigiose, come l'ultima di Christie's Watches (22 giugno 2021), in cui un Crash è stato battuto a 137.500 dollari, da una stima base di 40.000-60.000 dollari.

Il Santos e il Tank di Cartier, contemporanei da oltre un secolo
Patty Smith

O l'ultima di Phillips Watches a Hong Kong (5 giugno 2021), dove qualcuno ha speso circa 116.000 dollari sempre per un Crash, andato meglio dei Santos (aggiudicati per cifre inferiori ai 100.000 dollari Usa).

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l'Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell'arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione

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