Orologi, l’irresistibile fascino del vintage

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Alessio Coccioli
15.7.2022
Tempo di lettura: 2'
È solo negli orologi vintage che fioriscono in massimo grado le caratteristiche che li rendono irrinunciabili per i collezionisti

Cosa rende speciale un orologio da collezione? Condizione, rarità, importanza storica, provenienza. È subito chiaro che queste caratteristiche trovino la loro massima espressione in una tipologia di orologi, quelli vintage.


Ogni orologio vintage è unico, rispecchia il trascorrere del tempo e il suo vissuto, porta con sé quello che di lui sappiamo e soprattutto il non conosciuto, che ci affascina.

Non per forza un orologio vintage da collezione è il miglior investimento, sia chiaro, spesso infatti gran parte del mercato si rivolge verso orologi moderni e più commerciali, semplici da capire, comprare e rivendere, delle cosidette “blue chips”.

Gli orologi vintage hanno però delle performance di investimento più stabili ed equilibrate, meno suscettibili ad improvvise tendenze di mercato e speculazioni di vario genere.

In un settore troppo spesso condizionato da cifre pubblicate su piattaforme online di compravendita, che rappresentano più delle richieste di vendita che delle reali transazioni, ritengo sia più corretto focalizzarsi sui risultati delle aste e sulle loro reali aggiudicazioni pubbliche.

Riportiamo quindi qualche esempio di orologi passati in asta negli ultimi anni, che rappresentano alla perfezione le quattro caratteristiche che rendono così speciali gli orologi d’epoca agli occhi dei collezionisti.

Condizione: Rolex Datejust “Ovettone” 6105, venduto nel 2021 da Monaco Legend per quasi 280.000 euro (foto di apertura). Orologio di inizio anni ’50 in condizione di fondo di magazzino, pari al nuovo e mai utilizzato, con ancora la sua scatola originale e cartellini vari. Un orologio in condizioni quasi irripetibili, una sorta di viaggio nel tempo in una boutique Rolex di quasi 70 anni fa.

Rarità: Patek Philippe calendario perpetuo cronografo 1518 in oro rosa, venduto nel 2021 da Sotheby’s per oltre 9,500,000 dollari. Prima referenza con questa complicazione realizzata da Patek negli anni ‘40, si stima che solo 58 esemplari siano mai stati prodotti in oro rosa e 14 con quadrante rosa. Un vero proprio unicorno dell’altissima orologeria vintage.


Importanza storica: Rolex Deep Sea Special prototipo numero 1, venduto nel 2021 da Christie’s per quasi 1,900,000 franchi svizzeri. Realizzato come prototipo per perfezionare lo sviluppo di orologi subacquei Rolex, il Deep Sea Special numero 1 è stato fissato allo scafo del batiscafo Trieste di Auguste Piccard nel 1953 e portato fino a 3.150 metri negli abissi del Mediterraneo. Rappresenta la genesi di orologi diventati iconici come il Submariner e il Sea-Dweller.


Provenienza: Heuer Monaco 1133 appartenuto a Steve McQueen, venduto nel 2020 da Phillips per oltre 2,200,000 dollari. Orologio di proprietà del celebre attore, indossato tra l’altro durante le riprese del film “Le Mans” e in seguito da lui regalato al suo meccanico Haig Alltounian: sicuramente un pezzo di storia e di costume degli anni ’70.


Penso bastino questi pochi esempi per rimanere affascinati dalle infinite semantiche che gli orologi vintage possono portare con sé, e questo vale non solamente per pezzi dai valori importanti, ma per tutti i segnatempo d’epoca. Collezionare all’insegna dell’unicità e del contenuto è sempre la strada migliore per creare valore.

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Formatosi come studi nel campo del design e successivamente nel brand management, inizia la sua carriera lavorando in marchi internazionali come Prada e Tiffany&Co. Dopo pochi anni decide però di seguire la sua passione, gli orologi da collezione. Gestisce inizialmente le aste in Bolaffi, e dal 2020 passa in Finarte per sviluppare il dipartimento orologi, di cui è attualmente il responsabile. Estimatore soprattutto degli orologi vintage, tanto delle maison più importanti come di quelle più di nicchia.

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