Basquiat in rosso Valentino scavalca Botticelli e Jeff Koons

Teresa Scarale
Teresa Scarale
12.5.2021
Tempo di lettura: 2'
In this case della serie dei Teschi di Jean-Michel Basquiat diventa uno dei quadri più cari della storia. A vendere il capolavoro del Picasso nero, il socio fondatore di Valentino Garavani, Giancarlo Giammetti
Non ha ancora superato se stesso, ma è stato protagonista della serata stellare di Christie's dedicata all'arte contemporanea dell'11 maggio 2021 a New York. Lui è Jean-Michel Basquiat (1960-1988), l'opera è il viscerale In this case, che ha incassato oltre 93 milioni di dollari, incluso il premio all'intermediario. Il monumentale teschio dipinto in rosso sangue ha battuto rivali del calibro di Sandro Botticelli, un cui Ritratto di giovane è passato di mano lo scorso gennaio per 92,2 milioni di dollari. Ma anche Jeff Koons, attuale artista vivente più pagato (il suo Rabbit del 1986 troneggia su 91,07 milioni di dollari, incassati da Christie's nel maggio 2019). Tuttavia non ha avuto la meglio sul rivale più temibile: se stesso.
Il record personale del Picasso nero spetta infatti a Untitled del 1982, comprato nel 2018 dal giapponese Yasuku Maezawa per 110,5 milioni di dollari. E l'anno scorso il signore degli hedge fund Ken Griffin aveva pagato al collezionista Peter Brant 100 milioni di dollari per un altro Basquiat, in trattativa privata.
La stima iniziale per In this case era di 50 milioni di dollari, ma era chiaro che sarebbe lievitata. Non solo per la provenienza di rango. In this case faceva infatti bella mostra di sé nell'attico newyorkese di Giancarlo Giammetti, socio storico dello stilista Valentino Garavani. Il manager lo acquistò direttamente dal gallerista Larry Gagosian nel 2007. Il prezzo di acquisto non è noto, però si sa che lo stesso quadro era stato battuto da Sotheby's nel 2002 per “soli” 999.500 dollari.
Il brillante risultato d'asta dell'opera è ancor più significativo se si pensa ai recenti movimenti Black Lives Matter. Il dipinto è infatti ispirato all'uccisione del writer afro-americano Michael Stewart da parte della polizia. Fa parte della trilogia dei teschi su larga scala risalenti al triennio 1981-1983. E, nelle parole della banditrice Ana Maria Celis «è il più crudo, e viscerale, pieno di carica emotiva». In tutto l'asta ha fruttato 211 milioni di dollari, undici i nuovi record per altrettanti artisti, fra cui figurano Nina Chanel Abney (990.000 dollari), Jordan Casteel (687.500), Alex da Corte (187.500), Lynette Yiadom-Boakye 1,95 milioni), El Anatsui (1,95 milioni) e Mickalene Thomas (1,83 milioni). Grande successo anche per (l'ormai immancabile) serie di nft. "9 Cryptopunks: 2, 532, 58, 30, 635, 602, 768, 603 and 757", la serie di 12 immagini digitali coniate da Larva Labs ha chiuso a 16,9 milioni di dollari, raddoppiando la stima iniziale.
Caporedattore della sezione Pleasure Asset di We Wealth. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline economiche e sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia e mercati dell’arte. È in We Wealth dalla sua fondazione

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