Mark Zuckerberg espande la sua tenuta nelle Hawaii

Teresa Scarale
Teresa Scarale
3.1.2022
Tempo di lettura: 2'
I coniugi Facebook hanno ampliato di ulteriori 45 ettari la loro già immensa proprietà nell'arcipelago del Pacifico, confermando il trend che vuole i super ricchi sempre più interessati a terreni e ville insulari
Mark Zuckerberg e sua moglie Priscilla Chan si sono regalati una nuova fetta di paradiso. Nelle Hawaii, precisamente, per 17 milioni di dollari. Si tratta di quasi 45 ettari di una piantagione di canna da zucchero nell'isola di Kauai, una delle otto maggiori dell'arcipelago da 1,5 milioni di abitanti.
Il nuovo acquisto dei Zuckerberg include il secolare bacino idrico di Ka Loko, la cui diga nel 2006 si era rotta, riversando 400 milioni di litri d'acqua e mietendo purtroppo alcune vittime (sette). Questo ultimo acquisto immobiliare della coppia va ad ingrandire la già consistente proprietà immobiliare dei due sull'isola, compresa per lo più nella riserva naturale adiacente la loro villa di Ko'olau Ranch. Il fondatore di Facebook aveva acquistato una prima tranche di 283 ettari di terreno per 100 milioni di dollari nel 2014. Aveva poi incrementato l'estensione della tenuta di un ammontare pari ad altri 243 ettari lo scorso aprile 2021 (a un prezzo decisamente di favore rispetto al primo esborso: 53 milioni di dollari).
Ben LaBolt, portavoce della coppia, ha confermato alla stampa americana (Star-Advertiser) che i due hanno intenzione di continuare a rafforzare la propria presenza sull'isola non solo per coltivare terreni e allevare bestiame in modo sostenibile ma anche per proteggere l'ecosistema e le aree naturali selvagge. I coniugi avrebbero donato 4,8 milioni ad associazioni locali attive nella tutela ambientale. La proprietà delle Hawaii si aggiunge al consistente portafoglio immobiliare di Zuckerberg, valutato circa 320 milioni di dollari.

Ma il fondatore di Facebook (ormai “Meta”) non è certo l'unico fra gli uomini più ricchi del pianeta a volere trovare rifugio nell'arcipelago hawaiano. È notizia dell'anno scorso che Jeff Bezos ha comprato una ingente porzione di territorio nella vulcanica isola di Maui, all'interno del Parco Nazionale Haleakala, un territorio ricco di piscine naturali raggiungibili solo tramite una spettacolare strada panoramica.

Il trend delle proprietà immobiliari insulari fra gli uhnwi è decisamente aumentato in seguito alla pandemia (la domanda di isole private è raddoppiata), come dimostrano l'andamento delle vendite di operatori come Knight Frank. Non solo per la ricerca spasmodica di distanziamento sociale ma spesso anche per motivi fiscali (ad esempio le Bahamas offrono un trattamento di favore per le criptovalute). I terreni più apprezzati risultano essere quelli distanti “ma non troppo” da ospedali e strutture di cura, come fanno sapere da Sotheby's International Realty.
Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l'Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell'arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione

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