Il primo trimestre della nuova era di Mediobanca (Piazzetta Cuccia terminava l’anno fiscale al 30-6) si chiude con ricavi di 867,6 milioni, stabili rispetto all’esercizio precedente. L’utile netto frena invece a 312,7 milioni (-2,5% rispetto al periodo analogo dello scorso esercizio), al netto dei costi legati alle ops tanto di Mps che su Banca Generali.
L’utile netto consolidato contabile è invece pari a 291,2 milioni, ammontando i costi straordinari per le ops a 45,3 milioni, spesi per le consulenze finanziarie e legali legate all’operazione Mps e Banca Generali oltre che per la chiusura anticipata dei piani di incentivo a lungo termine della dirigenza.
Tenuta della divisione wealth management e private banking di Mediobanca post ops MPS
Per quanto riguarda la divisione del wealth management, le attività gestite per conto della clientela (TFA, total financial assets) sono cresciute a 116 miliardi (+12,4% anno su anno; +3,4% trimestre su trimestre). Vi si includono gli 1,3 miliardi di effetto mercato.
La raccolta netta (net new money) risulta essere pari a 2,5 miliardi,in linea con lo scorso anno. Il contributo della componente asset under management è stato di circa 2 miliardi, di cui 1,2 dalla clientela wealth e 800 milioni dalla clientela istituzionale. La componente amministrata invece (-273 milioni) sconta disinvestimenti sul versante private, più che compensati tuttavia dai maggiori depositi (+721 milioni).
Continua lo sviluppo del modello di private investment banking,con 380 milioni di raccolta
netta derivanti da eventi di liquidità originati nei tre mesi nel segmento private.
Salda la struttura dei banker
La banca comunica che negli ultimi 3 mesi la struttura distributiva ha registrato una crescita di 6 professionisti. La rete consta ora di 1.399 unità, di cui 1.253 nel premier suddivisi in 548 bankers e 705 consulenti finanziari, dislocati su 97 filiali e 115 punti vendita. Gli ingressi netti nei 3 mesi sono stati 8 (12 consulenti finanziari a fronte di uscite di 4 bankers). Il private si attesta a 146 banker (148 a giugno). Prosegue inoltre il programma di sviluppo di giovani talenti all’interno del programma a loro dedicato.
Focus di Mediobanca sui mercati privati anche dopo ops Mps
Il segmento private ha mantenuto il suo focus sull’offerta sia nei mercati privati (raccolta di oltre 130 milioni nel trimestre) che nelle gestioni patrimoniali, inclusi i customized managed accounts, che consentono elevata personalizzazione. In riduzione i collocamenti di certificati (-290 milioni).
Sempre nel segmento premier è continuato il collocamento dei fondi in delega di gestione di Mediobanca Sgr in partnership “con primari asset manager internazionali”. Nell’asset management alternative, Polus ha raggiunto un patrimonio gestito di 10,9 miliardi (+620 milioni t/t).
Generali pesa di più
Mostra resilienza nei confronti della riduzione dei tassi anche il margine di interesse (478,5 milioni; -1,3%). Le commissioni nette dal canto loro restano pressoché invariate a 232,3 milioni. Cresce invece il contributo di Assicurazioni Generali, che passano 105,4 a 128,7 milioni. Il risultato operativo è pari a 417,1 milioni (-2,6%) con un rapporto costi/ ricavi che si mantiene al 43,9%. Stabile il costo del rischio, a 51 punti base.

