Crisi covid, Gentiloni: Next generation fund entro luglio

Teresa Scarale
Teresa Scarale
14.6.2020
Tempo di lettura: 2'
Nella European Financials Conference di Goldman Sachs Paolo Gentiloni ha parlato di "un positivo scambio di vedute" in grado di aprire a breve la strada all'accordo definitivo sul Next Generation Eu
Recovery fund, c'è la data? Il Next generation fund (nuovo nome del fondo europeo di ripresa) vedrà la luce entro fine luglio. Ne è convinto il commissario europeo all'economia Paolo Gentiloni e lo ha affermato intervenendo alla teleconferenza European Financials Conference di Goldman Sachs.
Nella riluttanza dei paesi scettici (come Austria, Olanda, Danimarca, Svezia) sul recovery fund il commissario non vede "porte che sbattono ma critiche". Molti infatti accettano il piano presentato dalla Commissione come "base di partenza". Gentiloni è convinto che "alcuni dettagli potranno essere aggiustati ma la sostanza sarà approvata". La proposta della Commissione "non è la soluzione finale, ed è legittimo affermarlo, ma mi fa pensare che c'è apertura alla discussione". Inoltre, "non viviamo in tempi normali, c'è consapevolezza della situazione e della necessità di una forte risposta comune, e sono sicuro che ci sarà responsabilità", ha aggiunto. La ripresa dell'Europa passa per la digitalizzazione e "il green deal è strategico nel piano di ripresa".

Un'Europa forte contro il rischio di frammentazione


Il commissario prosegue dicendo che i paesi europei sono stati tutti colpiti dalla pandemia di Covid, ma con tempi e intensità diverse. L'esito più immediato di questa grave recessione è "il rischio di quello che chiamo grande frammentazione". E proprio la consapevolezza di questo rischio "è alla base di una reazione Ue così forte. Ci sono vedute diverse ma questo è naturale a questo livello della discussione. Ciò che importa è che la discussione sia stata, dal mio punto di vista, costruttiva e sono pienamente sicuro che saremo capaci di raggiungere un accordo nelle prossime settimane".
Il fondo europeo Sure per il sostegno alle casse integrazioni nazionali “sarà operativo a settembre”. L'emissione di bond (per cento miliardi) dovrebbe avvenire a luglio. “Attualmente c'è più pessimismo sulle prospettive per l'economia, in particolare per alcuni settori come i trasporti, i viaggi, e nel secondo trimestre potrebbe esserci una recessione a due cifre”. Ha poi aggiunto che il maggiore pessimismo è giustificato, "dato un certo grado di incertezza sul percorso della ripresa anche se non abbiamo segnali di una seconda ondata di contagi”.
caporedattore

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