Imprese, credito in crescita ma debito a rischio

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Un uomo in giacca e cravatta siede su un divano bianco contro una parete a motivi. A sinistra, una sezione verde acqua mostra il logo Agorà e il nome "Francesco Megna" in grassetto.

La frenata del ciclo economico ha decisamente condizionato negli ultimi dodici mesi l’evoluzione dei flussi di cassa delle nostre aziende e quindi anche l’andamento delle richieste di credito, cresciute del +3% rispetto al 2024. Il 20% circa delle nostre imprese si è trovata a fronteggiare le difficoltà causate dalla crisi geopolitica partendo da situazioni di liquidità poco robuste. Il 20% circa delle aziende disponeva di liquidità in grado di coprire il 40% circa dei debiti finanziari a breve scadenza.

All’incremento delle domande di finanziamento hanno contribuito sia le condizioni di offerta favorevoli per effetto di un costo di finanziamento moderato per il settore bancario e un minore rischio avvertito grazie alle garanzie statali. Le domande di nuovi finanziamenti sono state così incentivate sia dal bisogno di far fronte a esigenze di liquidità sia da programmi di investimento e potenziamento del business. La sostenibilità del debito sarà poi facilitata dai tassi di interesse che rimangono estremamente bassi e dalla ripresa dell’attività economica.

Tutti i settori produttivi hanno riportato una crescita dei finanziamenti bancari con la sola eccezione di quelli legati al settore immobiliare, presumibilmente anche per effetto di operazioni di cessione di crediti deteriorati. I settori di attività che hanno incrementato la loro esposizione verso il sistema bancario sono gli stessi colpiti in modo più drastico dalla crisi.

In evidenza il settore degli autoveicoli ed altri mezzi di trasporto, seguito dalle attività di servizi di alloggio e ristorazione, dalle industrie tessili, abbigliamento, dalle attività professionali e scientifiche. Le ditte individuali aumentano le proprie richieste del +20% mentre le società di capitali segnano un incremento del +15% rispetto al 2019. Cresce anche l’importo medio richiesto sia per le piccole imprese (+6%) che per le società di capitali (+26%).

Per quanto riguarda ditte individuali il peso delle richieste di finanziamento con importo inferiore ai 20.000 euro è riferibile a quasi la metà del totale, a conferma di come le piccole imprese tendano a rivolgersi alle banche per importi di piccolo taglio, spesso per far fronte ad esigenze di liquidità.

Se le concessioni di credito sono aumentate il flusso dei depositi cresce maggiormente a conferma di un atteggiamento prudente da parte di famiglie e imprese. Le masse di raccolta hanno superato il totale degli impieghi a favore delle nostre aziende. Valori comunque previsti in decisa diminuzione a partire già da inizio anno quando i flussi dei finanziamenti sono stimati pari a quelli dei depositi.

In ogni caso, per le aziende appartenenti ai settori più fortemente colpiti dalla crisi, la sostenibilità del debito potrebbe rappresentare un fattore di complessità. Per questa ragione, è importante sostenere i loro flussi di cassa. La durata della crisi è fondamentale per capire quanto e come le imprese riusciranno a reggere e contrattaccare. Ma è ugualmente rilevante che oltre alle misure per evitare ogni rischio di default, si passi ad avviare provvedimenti di medio e lungo termine.

Domande frequenti su Imprese, credito in crescita ma debito a rischio

Qual è stato l'andamento delle richieste di credito da parte delle imprese?

Le richieste di credito da parte delle imprese sono cresciute del +3% rispetto al 2024. Questo incremento si è verificato nonostante la frenata del ciclo economico che ha condizionato i flussi di cassa aziendali.

Quante imprese hanno affrontato difficoltà a causa della crisi geopolitica partendo da una liquidità insufficiente?

Circa il 20% delle imprese si è trovata a fronteggiare le difficoltà causate dalla crisi geopolitica. Queste aziende partivano da situazioni di liquidità poco robuste, rendendo più complessa la gestione delle sfide.

Qual è la situazione di liquidità per una parte delle aziende in relazione ai debiti finanziari a breve termine?

Circa il 20% delle aziende disponeva di liquidità in grado di coprire circa il 40% dei propri debiti finanziari a breve termine. Questo indica una copertura parziale dei debiti a breve per questa specifica quota di imprese.

Come ha influito la frenata del ciclo economico sulle aziende negli ultimi dodici mesi?

La frenata del ciclo economico ha condizionato decisamente l'evoluzione dei flussi di cassa delle aziende negli ultimi dodici mesi. Questo ha avuto un impatto anche sull'andamento delle richieste di credito.

Nonostante la crescita del credito, quali sono i principali fattori che mettono a rischio il debito delle imprese?

L'articolo evidenzia che il debito delle imprese è a rischio a causa di diversi fattori. Tra questi, la liquidità poco robusta per circa il 20% delle aziende e la capacità di un'altra quota del 20% di coprire solo il 40% dei debiti finanziari a breve.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale
Un uomo in giacca e cravatta è seduto a una scrivania bianca, con una penna in mano e un quaderno su cui scrivere. Sullo sfondo ci sono vasi decorativi, una pianta e una parete decorata.

di Francesco Megna

“IL FUTURO APPARTIENE A COLORO CHE CREDONO ALLA BELLEZZA DEI PROPRI SOGNI” – E. ROOSVELT

Bancario da oltre 30 anni. Per vent’ anni Direttore di Filiale, attualmente Responsabile Commerciale di Hub: mi occupo di coordinare l’attività commerciale dei Gestori Privati e Business con l’obiettivo di raggiungere gli obiettivi commerciali assegnati.

I suoi hobby principali sono: running, scrivere e la lettura.

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