Grandi insegnamenti

2 MIN
Quando ho iniziato a lavorare in banca non ne sapevo nulla. Sono partita a fare la centralinista, giusto per capirci. Mi andava bene perché avevo un impiego fisso e poi alle 17 correvo in redazione per scrivere. Oltretutto doveva essere un impegno temporaneo, visto che il mio contratto prevedeva una durata di 6 mesi. E come ci sono arrivata allora a spegnere la quindicesima candelina del mio anniversario lavorativo? Mi sono appassionata al lavoro e alle persone. Con questo termine intendo sia colleghi che clienti. Di questi anni, infatti, ricordo sia gli uni che gli altri con altrettanto piacere. Non tutti, s’intende.

Ho sempre voluto aiutare le persone a capire meglio e poter trovar loro soluzioni adeguate. Ho visto nel mondo bancario un mezzo per arrivare a risolvere alcuni problemi quotidiani: il mutuo, il risparmio, usare l’internet banking o la carta di credito. Qualche volta, perché imparassi, mi hanno spiegato le cose in modo colorito, diciamo. Come scordarsi di quel simpaticone che appena iniziai ad avvicinarmi al mondo del credito mi disse: ‘a tre cose non si dice mai di no: ad un pegno, una firma di garanzia e ad una donna disponibile’. Stendiamo un velo pietoso. Però mi hanno insegnato tanto alcuni colleghi, specialmente uno che porto nel cuore. Sin da quando, fresca di assunzione, veniva dietro al bancone e mi chiedeva come stavo. Era proverbiale la sua poca pazienza, quasi quanto la sua insofferenza per i colleghi che pretendevano di avere risposte immediate. Al suono di ‘Non esistono pratiche urgenti, solo colleghi o clienti in ritardo’ zittiva spesso chi voleva fare il furbo. Lui, così nervoso che quando la pratica era stata istruita in modo poco efficiente ci metteva un minuto a lanciarla fuori dalla porta (nel vero senso della parola) mi ha insegnato una cosa che ancora oggi ricordo e mi ripeto spesso: ‘se la testa non sta ragionando perché hai qualche problema o ti senti pressata e ti pare di non capirci niente, alzati e fai il giro della sedia. O della scrivania, o della filiale‘.

Eh già, quanto tempo per capire che questa è l’unica cosa che conta. Essere presenti a se stessi. Avere un obiettivo lavorativo e lavorarci intensamente senza farsi sopraffare. Non importa se nel frattempo ti devi alzare, fare altro o farti un giro. L’importante è riuscire a mantenere la concentrazione restando lucidi. Mai come in questo momento di tensione dei mercati, chiamate dei clienti e paura generalizzata questo consiglio potrebbe essere più utile. Il nostro mestiere, come sappiamo tutti, è di aiuto e supporto alle persone. Se non riusciamo a rimanere in focus e spiegare come stanno realmente le cose agli altri, forse non stiamo davvero facendo la cosa giusta.

L’altro insegnamento importante che mi è stato dato in questi giorni, sempre da un collega, è ‘non fare come gli altri che si nascondono in ufficio in questi momenti. E’ proprio questo il tempo di uscire e di farti vedere. Qualcuno ti passerà le sue paure e insicurezze? Certamente. Ma tu sarai li. E quando andrà tutto bene, veramente, si ricorderanno di chi c’era. Non di chi si negava al telefono‘. La fortuna di avere maestri immensi.

Una donna con capelli castani ondulati, che indossa un blazer bianco e un top bianco, sorride fiduciosa alla telecamera su uno sfondo chiaro.

di Giulia Castellani

Ho iniziato giovanissima a lavorare in banca, partendo dalle mansioni piu semplici. Dopo poco tempo, però, sono stata affiancata a colleghi più esperti che mi hanno dato modo di imparare molto.

All’inizio il mio percorso professionale si è focalizzato nell’area crediti: seguivo le pratiche di affidamento, specializzandomi nel settore corporate. La mia curiosità e la voglia di imparare mi hanno portato poi a conoscere il mondo degli investimenti.

Da lì, forte anche del percorso accademico e delle numerose certificazioni ottenute, sono riuscita a spaziare molto dedicandomi sia a privati che ad imprenditori, fino ad arrivare alla consulenza aziendale.

Una formazione così completa mi ha permesso di continuare a migliorare, integrando le varie consocenze e competenze apprese, per arrivare al mio ruolo attuale di manager responsabile corporate per tutto il triveneto.

Qualcosa di più

Aiutare gli altri e trovare soluzioni personalizzate che possano soddisfare al meglio i miei clienti ha sempre fatto parte di me.

Oltre che da un punto di vista professionale questo approccio mi appartiene anche come persona: mi sono sempre impegnata nel sociale e nel volontariato, mettendo a fattor comune le mie capacità per poter essere d’aiuto ad altri.

Mi piace lavorare in team perché credo che ognuno possa sempre insegnarmi qualcosa, trovo molto stimolante confrontarmi con gli altri e credo sia il modo migliore per crescere tutti sia dal punto di vista umano che lavorativo.

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Magazine N°90 – maggio 2026

Abbonati al magazine N°90 · Maggio 2026 · Mensile Influencer Magazine della Consulenza Patrimoniale Cover ...

Magazine N°89 – aprile 2026

We Wealth · Magazine N°89 Aprile 2026 Cover Story · Franklin Templeton pag. 24 L’infrastruttura ridisegna la finan...

Guide
Uno sfondo blu con un grande testo bianco che recita "2026 TOP 200 Advisor del Wealth" e un piccolo cerchio nero in basso con la scritta "WE wealth" in bianco.
Top 200 Advisor del Wealth – 2026
Copertina di una rivista intitolata "Auto Classiche" con un'auto sportiva d'epoca rossa su sfondo nero, con il sottotitolo "Collezionismo e Passione" e "Volume 2" in basso.
Auto classiche: collezionismo e passione
Dossier, Outlook e Speciali
Dossier aprile 2026
A man in a suit and tie on a magazine cover.
Outlook 2026 | We Wealth