Il futuro pesa più della salute: il paradosso dei giovani

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Giovanna Gigliotti, CEO di UniSalute: sanità integrativa come leva di prevenzione per una generazione che teme più il caro vita della propria salute

Per la Ceo di UniSalute la sanità integrativa non offre solo la copertura economica delle prestazioni sanitarie ma può promuovere una migliore educazione alla salute e maggiore prevenzione

Indice

Il paradosso generazionale: priorità alla stabilità finanziaria, non alla salute

L’incertezza economica domina la gerarchia dei bisogni dei giovani italiani, spingendo la ricerca della stabilità finanziaria a prevalere su benessere fisico e salute mentale. È quanto emerge dall’Osservatorio Sanità UniSalute-Nomisma 2025, condotto su un campione di 1.000 under 40 tra Gen Z e Millennials. Una generazione cresciuta tra digitalizzazione, social media e transizione tecnologica, ma caratterizzata da un evidente gap tra percezione di invincibilità e reale copertura dei rischi sanitari.

Il 61% mette la sicurezza economica al primo posto

La stabilità economica è indicata come priorità dal 61% degli under 40, superando il benessere fisico (57%)e quello psicologico (53%). Il benessere diventa così subordinato alla sicurezza materiale. Coerentemente, il 55% dei giovani si rivolge al medico solo in presenza di sintomi evidenti, confermando un approccio ancora emergenziale alla salute.

Prevenzione: consapevolezza alta, azione bassa

Nonostante il 90% riconosca l’importanza della prevenzione sanitaria, solo 2 giovani su 5 effettuano controlli regolari. Il 38% non ha mai fatto una visita dermatologica, il 34% non ha mai eseguito un ECG, e il 29% delle donne under 40 non effettua una visita ginecologica da almeno tre anni.

Sul fronte degli stili di vita, emergono luci e ombre: il 74% consuma quotidianamente frutta e verdura, il 44%evita bevande zuccherate e oltre il 20% limita la carne. Tuttavia, solo il 33% pratica sport con regolarità e il 19% è completamente sedentario, evidenziando un rischio legato alla scarsa attività fisica.

Ansia diffusa e stress strutturale

Sul piano della salute psicologica, un giovane su tre convive con l’ansia, lo stato d’animo più ricorrente, mentre una quota analoga dichiara uno stile di vita stressante. Emozioni positive come speranza (29%) e felicità (26%) risultano minoritarie. Lo stress è più elevato tra le donne (39%) e nelle regioni del Nord Italia (36%), segnalando un potenziale squilibrio territoriale e di genere.

Psicologo mensile per il 31%: il disagio è strutturale

Solo il 49% valuta come “buono” o “ottimo” il proprio stato di salute mentale, mentre il 20% lo giudica “scarso” o “pessimo”. Nell’ultimo anno il 31% si è rivolto almeno una volta al mese a uno psicologo, e il 77% ritiene che ansie e preoccupazioni incidano negativamente sulla salute complessiva. Un dato che conferma la crescente centralità del benessere psicologico come fattore di rischio sistemico.

Futuro e paure: domina il caro vita

Il 55% degli intervistati pensa quasi quotidianamente al proprio futuro. Nei prossimi cinque anni la principale preoccupazione è il costo della vita (53%), seguita da mercato del lavoro (40%) e conflitti globali (36%).

Su un orizzonte di vent’anni cresce il peso del cambiamento climatico (37%), ma il caro vita (44%) resta la minaccia dominante, evidenziando come la pressione economica sia percepita come rischio strutturale di lungo periodo.

Sfiducia nel pubblico e ruolo della sanità integrativa

Il 24% dei giovani esprime preoccupazione per lo stato della sanità pubblica, una sfiducia che, insieme alle ristrettezze economiche, può ostacolare la prevenzione.

Secondo Giovanna Gigliotti, amministratrice delegata di UniSalute, la sanità integrativa non si limita alla copertura economica delle prestazioni, ma rappresenta un motore di educazione alla salute e di promozione della prevenzione lungo il ciclo di vita. La collaborazione tra sistema pubblico e privato può costruire percorsi sanitari integrati e accessibili, trasformando la consapevolezza teorica del 90% dei giovani in azioni concrete di tutela e protezione.

Domande frequenti su Il futuro pesa più della salute: il paradosso dei giovani

Qual è la principale priorità dei giovani italiani secondo l'Osservatorio Sanità UniSalute-Nomisma 2025?

La principale priorità dei giovani italiani, in particolare Gen Z e Millennials under 40, è la ricerca della stabilità finanziaria. Questa priorità prevale sul benessere fisico e sulla salute mentale, evidenziando un paradosso generazionale.

Quanti giovani under 40 mettono la sicurezza economica al primo posto?

Il 61% dei giovani under 40 intervistati nell'Osservatorio Sanità UniSalute-Nomisma 2025 dichiara di mettere la sicurezza economica al primo posto. Questo dato sottolinea l'importanza attribuita alla stabilità finanziaria.

Quali sono le principali paure che dominano il futuro dei giovani italiani?

Le paure che dominano il futuro dei giovani italiani sono legate principalmente al caro vita. L'incertezza economica generale spinge la ricerca di stabilità finanziaria come priorità assoluta.

Qual è il rapporto tra consapevolezza e azione riguardo alla prevenzione per i giovani?

Nonostante una consapevolezza alta riguardo alla prevenzione, l'azione concreta da parte dei giovani è bassa. Questo indica una discrepanza tra la conoscenza dei benefici e l'effettiva adozione di pratiche preventive.

Quale percentuale di giovani considera il disagio psicologico come strutturale e quale supporto cercano?

Il 31% dei giovani considera il disagio psicologico come strutturale, suggerendo che le cause sono radicate nel contesto sociale ed economico. Per affrontare questo, il 31% ritiene utile la figura dello psicologo mensile.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale
Donna con capelli scuri, giacca scura, tiene occhiali in mano.

di Maria Giovanna Arena

Maria Giovanna Arena è una giornalista specializzata in economia, investimenti e gestione patrimoniale. Collabora con We Wealth, dove segue temi legati ai mercati finanziari, al wealth management, alla pianificazione patrimoniale e alle strategie di investimento, con particolare attenzione ai trend che influenzano famiglie, investitori e professionisti della consulenza finanziaria.

In passato ha maturato una lunga esperienza nel giornalismo economico-finanziario, collaborando anche con testate specializzate come Milano Finanza.

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