Eredità e nuove famiglie: perché serve una pianificazione consapevole

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Un uomo in giacca e cravatta siede su un divano bianco contro una parete a motivi. A sinistra, una sezione verde acqua mostra il logo Agorà e il nome "Francesco Megna" in grassetto.

Rispetto al passato, la famiglia ha oramai assunto una peculiarità in parte diversa. La mancanza di pianificazione successoria potrebbe assumere un impatto certe volte anche critico, quando tale mancanza va a colpire famiglie che si considerano tali nel loro ambito, ma che agli occhi della legge invece non lo sono propriamente. Come le coppie di fatto; questo ritratto evidenzia come il concetto tradizionale di famiglia oggi lasci spazio sempre di più a un concetto di famiglia maturata, emancipata. Ci sono infatti coppie di fatto, cioè due soggetti che vivono tranquillamente la loro unione come se fossero sposati, ma per le quali tale vincolo non è contrattualizzato.

In effetti il matrimonio è un contratto che assegna ai coniugi, in ambito successorio, il diritto a ricevere l’eredità. A oggi il partner che può pretendere diritti successori è solo il coniuge, oppure il partner di unione civile, ovvero la coppia omosessuale che ha deciso di regolarizzare la propria unione recandosi al Comune. Le coppie di fatto non godono di nessun diritto successorio automatico. Quando questi soggetti decedono, in mancanza di una pianificazione successoria e di come una semplice polizza vita avrebbe comunque potuto fare la differenza, si lascia decidere allo Stato e non è detto che quanto decide la legge di default sia la scelta giusta.

Considerando che solo il 14% circa delle persone venute a mancare ha redatto testamento, ciò comporta che per il restante 86% delle persone si è aperta una successione legittima. Significa appunto che di default decide lo Stato. E spesso il patrimonio che cade in successione può comportare delle problematiche che non andrebbero sminuite e che potrebbero quindi determinare un rischio di impoverimento del patrimonio globale del cliente non indifferente e con delle tempistiche bibliche. Il fatto che una parte della liquidità sia, ad esempio, investita in una polizza vita comporta dei benefici non indifferenti.

La polizza vita viene liquidata immediatamente a favore dei beneficiari. Liquidazione immediata che avviene anche in presenza di contenziosi e quindi di blocco davanti a un tribunale. Tra gli effetti di una mancata pianificazione successoria, oltre alla divisione non equa e all’impatto sulla mancata fruibilità dei beni, troviamo pertanto anche il rischio contenzioso e, ancor più in presenza di soggetti non tutelati automaticamente dalla legge, bisogna considerare, appunto, anche la mancata tutela dei non eredi. Ogni cliente, in ambito successorio, può avere una vulnerabilità sicuramente diversa a seconda appunto della composizione familiare.

Le polizze vita nella tutela del patrimonio in ambito successorio hanno sovente un ruolo programmato e calcolato, e non solo quindi di ottimizzazione fiscale. Infatti, oltre alla gestione della liquidità per il tempo in cui il cliente è in vita, ai fini successori tale strumento possiede una serie importante di benefici che spesso vengono individuati nel conseguimento di un diritto proprio dei beneficiari. Per contro, la polizza vita non concorre a comporre l’asse ereditario e pertanto è subito liquidabile in caso di successione, senza seguire quindi le regole spesso complicate della successione, che sono caratteristica del restante patrimonio.

Altra particolarità è la segregazione patrimoniale in ambito successorio. Accettare infatti la polizza vita non vuol dire accettare in modo automatico anche un’eredità comprensiva, qualche volta, anche di debiti. Terzo aspetto è chiaro: la garanzia di riservatezza del beneficiario, ovvero la tutela della privacy, è sempre stata un punto di forza delle polizze vita.

In ultima analisi è rilevante l’aspetto fiscale: quindi polizza vita uguale a totale esenzione fiscale sulle imposte di successione e anche di impignorabilità e insequestrabilità. Un altro aspetto è che il beneficiario, al momento della liquidazione della polizza vita, acquisisce infatti un diritto come tale e non come erede. Tale effetto è reso edotto proprio dalle caratteristiche della polizza, che genera appunto un diritto proprio, quindi autonomo e non successorio. Di conseguenza, tutte le vicende successorie che potrebbero scaturire non vanno a impattare sulla liquidazione della polizza vita, che resta pertanto una vicenda distaccata.

Domande frequenti su Eredità e nuove famiglie: perché serve una pianificazione consapevole

Qual è il principale rischio legato alla mancanza di pianificazione successoria nelle nuove forme familiari?

La mancanza di pianificazione successoria può avere un impatto critico quando colpisce famiglie che si considerano tali ma non sono riconosciute legalmente, come le coppie di fatto. Questo può portare a complicazioni nella gestione e trasmissione del patrimonio.

In che modo il concetto di famiglia è cambiato rispetto al passato, influenzando la pianificazione successoria?

Il concetto tradizionale di famiglia sta lasciando spazio a un modello più maturo ed emancipato, dove le relazioni non sempre rientrano nelle definizioni legali classiche. Questo cambiamento rende la pianificazione successoria ancora più necessaria per tutelare tutti i membri.

Quali sono le implicazioni finanziarie per le coppie di fatto che non pianificano la successione?

Le coppie di fatto, non essendo pienamente riconosciute dalla legge come famiglia tradizionale, potrebbero incontrare difficoltà nella trasmissione di beni e patrimoni in assenza di una pianificazione successoria adeguata. Ciò può comportare una tassazione non ottimale o la mancata ereditarietà di beni.

Perché è importante una pianificazione consapevole per le 'nuove famiglie' menzionate nell'articolo?

Una pianificazione consapevole è fondamentale per garantire che gli asset e il patrimonio siano gestiti e trasmessi secondo le volontà dei componenti, specialmente in contesti familiari che si discostano dal modello tradizionale. Questo previene dispute e protegge gli interessi di tutti.

Quali tipi di beni o investimenti potrebbero essere maggiormente interessati dalla mancata pianificazione successoria nelle nuove famiglie?

Tutti i tipi di beni e investimenti, dai conti correnti ai beni immobili, fino a eventuali polizze assicurative o fondi di investimento, possono essere soggetti a complicazioni. La pianificazione successoria assicura che questi vengano trasferiti senza intoppi legali o fiscali.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale
Un uomo in giacca e cravatta è seduto a una scrivania bianca, con una penna in mano e un quaderno su cui scrivere. Sullo sfondo ci sono vasi decorativi, una pianta e una parete decorata.

di Francesco Megna

“IL FUTURO APPARTIENE A COLORO CHE CREDONO ALLA BELLEZZA DEI PROPRI SOGNI” – E. ROOSVELT

Bancario da oltre 30 anni. Per vent’ anni Direttore di Filiale, attualmente Responsabile Commerciale di Hub: mi occupo di coordinare l’attività commerciale dei Gestori Privati e Business con l’obiettivo di raggiungere gli obiettivi commerciali assegnati.

I suoi hobby principali sono: running, scrivere e la lettura.

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