Aprire una società a Dubai
Sono 1253 le iniziative imprenditoriali che nel 2025 hanno preso avvio da zero a Dubai, regalando alla città emiratina per il quinto anno consecutivo il primato globale per numero di imprese nate ex novo: +10,5% sul 2024. Si tratta delle cosiddette aziende greenfield, ovvero nate senza operazioni di fusioni o acquisizioni di società già esistenti. L’ecosistema di Dubai si trova così a intercettare il 7% della quota mondiale dei progetti di questa tipologia.
Perché aprire una società a Dubai? Regolamentazione agile, infrastrutture digitali eccellenti e accesso ai migliori talenti
È un successo per il quadro programmatico della Dubai Economic Agenda (D33), vale a dire il piano strategico che mira a raddoppiare le dimensioni del sistema economico locale entro il 2033. «Gli investitori riconoscono che Dubai offre una combinazione unica di regolamentazione agile, infrastrutture digitali di livello mondiale e accesso ai migliori talenti globali. Mentre continuiamo a portare avanti gli obiettivi della Dubai Economic Agenda, D33, l’attività negoziale e la dinamica di espansione rimangono forti, confermando le nostre previsioni di un’accelerazione per il 2026 e per gli anni successivi», commenta Hadi Badri, amministratore delegato della Dubai Economic Development Corporation (DEDC).
Nel 2025, l’ammontare degli investimenti esteri per aprire una società a Dubai – incluse attività di venture capital – è stato di 8,83 miliardi di dollari, sostenendo la creazione di 38.918 posti di lavoro (+18,8% rispetto al 2024). Il pil è inoltre cresciuto del 5,4%, con un’accelerazione nell’ultimo trimestre dell’anno a +6,4%.
Specifica Elal Saeed Almarri, direttore generale del Dipartimento dell’Economia e del Turismo di Dubai (DET): «Questa performance sottolinea la forza dell’economia diversificata di Dubai, la profondità dei partenariati tra pubblico e privato e l’efficacia di un quadro normativo lungimirante e ben definito, che continua ad attrarre investimenti di alta qualità nei settori prioritari. Questi risultati rafforzano ulteriormente le ambizioni della Dubai Economic Agenda, D33, evidenziando il posizionamento di Dubai come una delle destinazioni di investimento più resilienti al mondo».
La resilienza di Dubai
Le autorità locali hanno varato un pacchetto di incentivi economici da 620 milioni di euro per mitigare gli effetti della volatilità dei mercati: differimenti nel pagamento delle tasse per i settori di commercio, licenze e ospitalità, estensioni dei periodi di franchigia doganale, semplificazione delle procedure di rilascio dei permessi di soggiorno, interventi mirati a consolidare la permanenza di professionisti e profili specializzati all’interno del sistema produttivo.
Helal Saeed Almarri: «La capacità di Dubai di mantenere la propria leadership globale nell’attrazione di investimenti diretti esteri greenfield per il quinto anno consecutivo testimonia la visione strategica di Sua Altezza lo Sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, vicepresidente e primo ministro degli Emirati Arabi Uniti e governatore di Dubai, e la costante fiducia che gli investitori internazionali ripongono nell’emirato. Sebbene i mercati globali abbiano affrontato sfide significative negli ultimi mesi, Dubai è entrata in questo periodo con una dinamica quantificabile, attraendo livelli record di capitale che hanno fornito una base solida per una crescita sostenuta. Questo riflette chiaramente la fiducia che gli investitori e le multinazionali ripongono nel nostro ecosistema».
Come osserva Hadi Badri, «l’entità e la qualità dei flussi di investimenti diretti esteri nel 2025 riflettono la costante fiducia globale nella traiettoria di crescita a lungo termine di Dubai. Il continuo afflusso di investimenti di capitale dimostra ulteriormente che gli investitori stanno consolidando la propria presenza operativa anziché adottare strategie di posizionamento a breve termine».
In quali settori aprire una società a Dubai? Quelli che anticipano i mutamenti strutturali dell’economia globale
La fanno da padrone il comparto dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie avanzate (per il quarto anno consecutivo Dubai ha mantenuto il primato per chi ha voluto aprire un’azienda nel settore). Ma i dati mostrano un posizionamento rilevante anche in cluster tradizionali e innovativi come elettronica, scienze della vita, servizi finanziari, tecnologie pulite e settore manifatturiero. Quest’ultimo per la prima volta ha raggiunto il vertice delle classifiche globali per progetti attratti. Per quanto riguarda logistica e scambi, lo sviluppo delle infrastrutture ha sostenuto il primato nei segmenti del trasporto e dello stoccaggio merci, soprattutto nei settori di sanità, macchinari industriali e commercio elettronico.
Hadi Badri: «Dai quartieri generali e dalla manifattura ad alto valore fino all’intelligenza artificiale, al FinTech, alla logistica e alle industrie creative, la diversità e la qualità dei flussi di investimento dimostrano la capacità di Dubai di anticipare i mutamenti strutturali dell’economia globale».
Chi è che investe a Dubai?
Tutti, tranne Africa e America Latina: Nord America, Europa, Asia e paesi dell’area del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC: Arabia Saudita, Qatar, Bahrein, Oman, Emirati Arabi Uniti, Kuwait).

