Dividendi record, ma scommessa su cedola non paga ovunque

3 MIN
Un grande edificio in pietra con colonne e statue sul tetto, in cui spicca la scultura bianca di una mano con il dito medio alzato in primo piano.

Distribuzioni record nel terzo trimestre, nel mondo e in Italia. Ma puntare sui titoli a dividendo ha premiato solo in Europa, dove banche e assicurazioni hanno trainato i listini

Indice

Mai così generose: le distribuzioni di dividendi nel terzo trimestre hanno toccato un nuovo record globale. Le aziende del mondo, secondo l’ultimo Dividend Watch di Capital Group, hanno distribuito 518,7 miliardi di dollari, con una crescita del 6,1% al netto dei fattori straordinari.

Incassare dividendi resta una delle soddisfazioni più condivise tra gli investitori italiani, che apprezzano la cedola anche per motivi psicologici, più che per la reale necessità di integrare un reddito. Anche in Italia, le due aziende che hanno staccato dividendi nel terzo trimestre hanno registrato distribuzioni record. Ma concentrare la strategia sulle azioni che pagano alti dividendi non sempre offre i migliori ritorni complessivi: anzi, nel lungo termine tendono spesso a sottoperformare, come avevamo già approfondito in un precedente articolo.

Europa in testa, grazie al peso di banche e assicurazioni

Nel 2025, però, la storia è stata diversa a seconda della geografia. Per l’investitore azionario europeo, le strategie ad alto dividendo hanno ampiamente superato la media, già positiva, del mercato. Negli Stati Uniti, invece, è accaduto l’opposto. Il motivo appare evidente se si osservano i settori che hanno generato la crescita dei dividendi nel corso dell’anno.

Quasi la metà dell’incremento globale del terzo trimestre è arrivato dal settore finanziario, con una crescita dei dividendi “core” dell’11%, il doppio rispetto al resto dei comparti messi insieme (+5,5%). Le compagnie assicurative hanno segnato l’aumento più rapido (+18,6% su base core), seguite dalle banche (+8%) e dai servizi finanziari in generale (+16,1%).

Il peso delle banche sui listini europei ha spinto la performance dell’indice Stoxx Select Dividend 30, che raccoglie le principali blue chip del Vecchio Continente dalle maxi cedole: il rialzo complessivo (total return) ha superato il 36% da inizio anno all’11 novembre, contro il +18% circa dell’indice Stoxx 600. A livello globale, le azioni ad alto dividendo hanno comunque battuto il mercato, ma in misura più contenuta: l’S&P Global Dividend Aristocrats è salito di circa tre punti percentuali in più rispetto all’S&P World Index.

Negli Stati Uniti la crescita batte ancora il reddito

Negli Stati Uniti, invece, il motore della performance è altrove. La crescita della tecnologia, settore che raramente distribuisce dividendi elevati, ha dominato i listini. L’S&P 500 ha superato di ben 16 punti percentuali l’indice ad alto dividendo e di circa 13 punti quello dedicato alle dividend aristocrats (società ad alta solidità di bilancio). In termini di euro, una strategia “high dividend” basata sugli Stati Uniti sarebbe stata disastrosa in questo 2025 – anche perché, di norma, il trattamento fiscale dei dividendi penalizza chi investe oltre confine.

Eppure, anche negli Stati Uniti i dividendi sono aumentati del 5,7%, appena quattro decimali in meno rispetto all’Europa. La morale per l’investitore, quindi, è semplice: l’aumento dei dividendi, di per sé, non si accompagna necessariamente a una maggiore attrattività delle azioni che li distribuiscono.

Finché l’Europa manterrà banche e assicurazioni in salute, e l’America il dinamismo delle Magnifiche 7, il miglior portafoglio resterà value vicino casa e growth Oltreoceano.

Domande frequenti su Dividendi record, ma scommessa su cedola non paga ovunque

Qual è stato l'ammontare totale dei dividendi distribuiti a livello globale nel terzo trimestre?

Nel terzo trimestre, le aziende a livello mondiale hanno distribuito un totale di 518,7 miliardi di dollari in dividendi. Questo dato rappresenta un nuovo record globale per le distribuzioni di dividendi.

Quali regioni hanno guidato la crescita dei dividendi e perché?

L'Europa è stata in testa alla crescita dei dividendi, principalmente grazie al peso significativo dei settori bancario e assicurativo. Questi settori hanno contribuito in modo determinante all'aumento delle distribuzioni.

Come si è comportata la crescita rispetto al reddito da dividendi negli Stati Uniti?

Negli Stati Uniti, la crescita ha continuato a prevalere sul reddito da dividendi. Questo suggerisce che le opportunità di investimento orientate alla crescita sono state più attraenti o performanti rispetto a quelle focalizzate sulla generazione di reddito tramite cedole.

Qual è la principale motivazione degli investitori italiani nell'apprezzare i dividendi?

Gli investitori italiani apprezzano i dividendi principalmente per ragioni psicologiche, piuttosto che per una reale necessità di integrare il proprio reddito. La cedola offre una soddisfazione condivisa tra gli investitori.

Qual è stata la variazione percentuale della crescita dei dividendi a livello globale, al netto di fattori straordinari?

Le distribuzioni di dividendi a livello globale hanno registrato una crescita del 6,1% al netto dei fattori straordinari. Questo indica un aumento solido e sostenuto delle cedole distribuite dalle aziende.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.