In Montana, se si arriva via aereo, si atterra all’aeroporto di Bozeman. E ancora prima di perdersi tra i paesaggi incantati dello Yellowstone Park e il fascino primordiale di valli incantate come la Lamar Valley, subito – appena scesi dell’aereo – ci si accorge di una cosa molto particolare: la presenza di dinosauri. Naturalmente, esposti. Tra questi animali mitologici poco chilometri più in là – al di là del confine con il Wyoming – c’era anche Trey, un triceratopo di 66 milioni di anni fa. A breve (dal 17 al 31 marzo 2026 sulla piattaforma Joopiter, ndr) andrà all’asta e ci si aspetta che il suo scheletro possa essere battuto per non meno di 5 milioni di dollari.
Trey, il triceratopo
Trey fu diseppellito nel 1993 vicino a Lusk, nel Wyoming, dal rinomato paleontologo Allen Graffham e dal suo partner Lee Campbell. I resti risalgono al tardo Cretaceo e furono trovati nella Lance Formation, un sito che ha restituito ossa di Tyrannosaurus rex, Edmontosaurus e, in particolare, Triceratops. Dopo essere stato estratto dal terreno, il fossile entrò in una collezione privata. Fu inviato in Germania per il restauro e il montaggio, prima di arrivare nel 1995 al Wyoming Dinosaur Center, dove è rimasto esposto per 30 anni. Trey è il primo scheletro di dinosauro messo all’asta da Joopiter, piattaforma, fondata dal musicista e produttore Pharrell Williams, è più nota per le sue aste di moda e di arte contemporanea. Si potrà fare un’offerta per aggiudicarsi Trey dal 17 al 31 marzo.
Dinosauri da paura
Joopiter entra in un settore che ha visto un interesse costante da parte dei collezionisti negli ultimi anni. L’anno scorso Sotheby’s ha venduto un fossile di Ceratosaurus giovane per 30,5 milioni di dollari. Anche lui, come Tray, ha corso per le praterie infinite del Wyoming, solo che lo ha fatto qualche milione di anni prima. Il ceratosauro, rinvenuto nella Cava di Bone Cabin nel 1996, risale infatti al Tardo Giurassico (154-159 milioni di anni fa, nel bel mezzo della deriva dei continenti) è alto circa 1,80 e lungo 3,35 metri e conta 139 ossa originali. Questo record senza precedenti è arrivato inaspettato. La stima infatti partiva da “soli” 6 milioni. Tra le altre recenti vendite milionarie di dinosauri Philips ha venduto uno scheletro di giovane Triceratops per 5,4 milioni nella sua prima asta dedicata ai dinosauri, mentre da Heritage Auctions, un cranio di dire wolf è stato venduto per 52.500 dollari, quasi il doppio della stima.
Spike, il dinosauro che volava
Infine, questo dicembre Christie’s ha battuto uno scheletro appartenente a un Caenagnathid, un dinosauro del periodo Cretaceo, ritrovato in Nord America e in Asia, che si ritiene fosse dotato di piume. Si tratta di una specie particolarmente rara. Appartenenti al gruppo di dinosauri noto come Oviraptorosauria, queste creature bipedi potevano crescere fino a otto metri di lunghezza e pesare circa una tonnellata. Ciò nonostante, raggiungevano fino ai 60 chilometri di velocità, una velocità di gran lunga superiore a quella dei temibili T-Rex. Ancora più affascinante è il fatto che, come gli uccelli moderni, i Caenagnathidi avevano becchi appuntiti ed erano ricoperti di piume. Sulla testa presentavano inoltre una grande protuberanza ossea, che ha dato il nome a questo particolare esemplare di Caenagnathide messo all’asta da Christie’s: Spike. L’esemplare, soprannominato Spike e composto da circa 100 diverse ossa fossili, è stato venduto per 3,5 milioni di sterline.
Mani private, mani sbagliate?
Le vendite di fossili hanno spesso sollevato dibattiti etici, soprattutto per il rischio che reperti di grande valore scientifico finiscano in collezioni private e non siano più accessibili a studiosi e pubblico. Proprio per questo, come riporta Artnet, alcuni collezionisti hanno scelto di rendere comunque visibili i loro acquisti, affidandoli a musei o istituzioni scientifiche. Un esempio è quello dell’ex ceo di Google Eric Schmidt e di sua moglie Wendy Schmidt, che lo scorso dicembre hanno donato al Smithsonian National Museum of Natural History un cranio di Pachycephalosaurus acquistato da Sotheby’s per 1,7 milioni di dollari. Un caso simile riguarda Ken Griffin, che ha comprato Apex, uno scheletro di Stegosaurus per 44 milioni di dollari. Il fossile è oggi esposto all’American Museum of Natural History grazie a un prestito a lungo termine, permettendo così al pubblico di ammirarlo.

