Covid-19: la mappa dei miliardari tra vinti e vincitori

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La pandemia globale ha colpito le finanze dei paperoni. C’è però chi ha registrato anche un incremento nel proprio capitale

Le assicurazioni, i servizi sanitari e la tecnologia sono i  settori che hanno visto crescere maggiormente il numero dei miliardari (tra il 6 e il 9% rispetto al 2019) e la loro ricchezza

Gli Usa rimangono i leader incontrastati di questa classifica con un aumento rispetto al 2018 dell’11,8% nel numero di miliardari (788). E una ricchezza, anche questa in crescita del 13,9%, (3,431 miliardi)

Assicurazioni, servizi sanitari e tecnologia. Questi sono i tre settori che hanno visto crescere maggiormente il numero dei miliardari (tra il 6 e il 9% rispetto al 2019). La prima ondata di Covid ha sicuramente lasciato il segno sui paperoni e la loro ricchezza.
Secondo il Wealth-X billionaire census 2020 pubblicato da Wealth-X società che fa ricerca e approfondimenti sul mondo dei miliardari, la metà dei gruppi industriali primari ha registrato un calo sia della popolazione miliardaria che della ricchezza cumulativa nei primi cinque mesi del 2020. Questo significa che la maggior parte delle industrie aveva meno miliardari (e meno ricchezza). Tuttavia, come in tutte le recessioni, ci sono i vincitori e vinti. E dunque stando ai dati raccolti il numero di miliardari nel settore assicurativo, tecnologico, e della sanità è cresciuto tra il 6% e il 9% rispetto ai livelli del 2019.

Questo è stato possibile perché la crisi della sanità pubblica ha fatto aumentare la domanda di attrezzature mediche e servizi sanitari in tutto il mondo, mentre le lunghe misure di blocco e le restrizioni di allontanamento sociale hanno contribuito a un aumento del lavoro da casa, dell’interazione digitale e dello shopping online, creando opportunità di crescita in molte aree di tecnologia e servizi alle imprese. L’elevata incertezza e i numerosi aspetti senza precedenti della crisi hanno inoltre giovato anche al settore assicurativo, anche se potrebbe potenzialmente diventare il più esposto in futuro man mano che il danno economico duraturo della crisi diventerà più evidente. La ricchezza dei miliardari del settore tecnologico è cresciuta del 18% e per quelli del settore assicurativo dell’11%. Dall’altro lato della medaglia le performance peggiori sono state registrate dall’aerospaziale e dalla difesa. I miliardari legati a questi settori hanno dimezzato le loro ricchezze. L’aviazione poi, a causa delle varie restrizioni hanno registrato carenze di liquidità. L’industria della difesa è stata colpita in maniera minore dato che risulta essere meno esposta al ciclo economico, e sono invece più caratterizzati da considerazioni strategiche di lungo termine.  Il report sottolinea anche come il numero dei miliardari sia diminuito anche nel settore automobilistico, marittimo, dei media e dell’abbigliamento (compreso il lusso).

La geografia dei miliardari

Il report evidenzia anche come sono distribuiti geograficamente i miliardari. E stila una classifica dei primi 15 paesi che ospitano il numero maggiore dei paperoni. Nel dettaglio queste giurisdizioni hanno il 76% dei miliardari al mondo e l’80% della ricchezza globale. Nel dettaglio nei primi 15 paesi nel 2019 i paperoni sono aumentati di 201 persone arrivando ad un totale di 2.143, con un patrimonio netto aumentato di 796 dollari, per un totale di 7,6 trilioni.

Entrando nel merito gli Usa rimangono i leader incontrastati di questa classifica con un aumento rispetto al 2018 dell’11,8% nel numero di miliardari (788). E una ricchezza anche questa in crescita del 13,9% (3,431 miliardi). Al secondo posto segue la Cina (+20%) con 342 paperoni e una ricchezza di 1,151 miliardi (+15,6%). Al terzo posto la Germania (+4,8%), seguita dalla Russia (11,8%), dalla Svizzera (9,9%), Uk (3,1%), Hong Kong (10,3%), India (6,1%), Arabia Saudita (8,8%), Francia (9,1%), Italia (12,8%), Brasile (2%), Emirati Arabi Uniti (-14,5%), Canada (2,2%) e Singapore (15,4%). A livello di città le mete preferite sono invece: New York che vede un incremento di 8 miliardari arrivando a quota 113, Hong Kong con un +9 raggiunge i 96 paperoni, seguita da: San Francisco (+2), Mosca (+3), Londra (+1), Beijing (+2), Singapore (+6), Los Angeles (+5), Shenzhen (+2), Mumbai (0), Dubai (-3) e chiude la classifica Tokyo con un solo nuovo miliardario.

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