Il settore tecnologico ha sfornato pochi miliardari. C’è però da dire che la tendenza si sta ribaltando. Nei prossimi 10 anni questo rappresenterà uno dei maggiori trend
Immobiliare, bancario e filantropia sono i settori in cui si trova una maggiore concentrazione di persone benestanti
Altro settore che ha fatto la fortuna di molti è l’immobiliare. Il 5,4% dei paperoni ha infatti fatto la propria ricchezza lavorando in questo ambito. Un esempio su tutti è Stephen Ross con un patrimonio di 7,6 miliardi di dollari. La sua ricchezza è dovuta principalmente agli immobili, ed è diventato famoso in America proprio per questo.
Nei settori che possono portare alla vetta della ricchezza c’è anche il campo sanitario. La percentuale in questo caso si assottiglia e solo il 4,9% delle persone benestanti con una fortuna di oltre i 5 milioni ha lavorato in questo settore. Un esempio è Ernesto Bertelli, svizzero, e proviene dall’ambito farmaceutico. Al sesto posto troviamo la tecnologica. Negli ultimi anni i miliardari sono nati soprattutto in questo settore. E dunque troviamo Mark Zuckerber, Bill Gatem, Jeff Bezos.
Questi potrebbero essere i nomi più rilevanti dell’universo tecnologia. C’è però da dire che negli ultimi 10 anni solo il 4,7% delle persone con un patrimonio superiore ai 5 milioni di dollari hanno lavorato in questo settore. Da sottolineare che nei prossimi 10 anni la situazione è destinata a ribaltarsi. Il ruolo della tecnologia e dei giganti del web diventerà sempre più fondamentale. E dunque si prevede la nascita di sempre più giovani imprenditori proprio nel mondo tech.
Avviandoci verso la coda, troviamo il settore manifatturiero. Qui il 4,1% delle persone benestanti sono riuscite a costruire la loro ricchezza. L’ingegneria è un altro ambito. In questo caso solo il 3,9% è riuscito a costruire la propria fortuna. E infine all’ultimo posto troviamo il settore delle bevande e degli alimentari. In questo caso la percentuale di paperoni nati in questo comparto sono ancora meno. Si parla infatti solo del 3,8%.

