Btp Short e Btp€i: le nuove emissioni di marzo 2025

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L'immagine mostra la facciata di un edificio storico ornato con alte colonne e finestre ad arco. Un gruppo scolpito decora la parte superiore, con figure e una grande statua al centro. Bandiere italiane pendono dalla facciata. Il cielo è limpido e azzurro.

Il ministero dell’Economia ha annunciato le nuove emissioni fra Btp Short e Btp indicizzato all’inflazione europea: ecco le caratteristiche.

Indice

Il ministero dell’Economia ha annunciato l’emissione di Btp Short Term in scadenza nel 2027 (cedola al 2,55% lordo annuo) e il ritorno in asta di un altro Btp indicizzato all’inflazione europea con scadenza al 2029. Il controvalore offerto complessivo i 4,5 miliardi di euro, esclusa l’asta supplementare.

Per prenotare i titoli c’è tempo fino al 25 marzo: la domanda potrà essere presentata presso il proprio home banking abilitato alle funzionalità di trading, oppure tramite sportello bancario o postale.

TipologiaVita Residua in corso di emCodice ISINEmissioneScadenzaCedola AnnualeData Pagamento CedolaImp. Min. Off. (mln. €)Imp. Max. Off. (mln. €)
BTPIT000563379430/01/202525/02/20272,55%25/08/202525003000
BTP€i23ªIT000554380326/04/202315/05/20291,50%15/05/202510001500

Btp Short Term e Btp€i, perché investire

Btp Short Term sono una valida scelta per chi cerca un’alternativa ai tradizionali Bot, ma con un orizzonte temporale leggermente più esteso: questi titoli si rivolgono a investitori disposti a impegnare il proprio capitale per periodi superiori ai 12 mesi. Un aspetto particolarmente allettante di questi strumenti, nell’attuale fase, è la loro potenziale reattività alle variazioni dei tassi d’interesse. In uno scenario di riduzione dei tassi da parte della Banca Centrale Europea, questi titoli potrebbero aumentare di valore, offrendo opportunità di plusvalenza per gli investitori più attenti alle dinamiche di mercato e pronti a vendere in anticipo sulla scadenza.

D’altra parte, i Btp indicizzati all’inflazione europea si propongono come uno scudo contro l’erosione del potere d’acquisto, dal momento che le cedole e il capitale vengono periodicamente rivalutati (oltre a pagare la cedola minima indicata in tabella). Questi titoli, tuttavia, presentano una peculiarità che merita riflessione: il loro riferimento all’inflazione dell’Eurozona potrebbe non riflettere pienamente le dinamiche dei prezzi in Italia. Questo aspetto li differenzia dai Btp Italia, le cui rivalutazioni si basano sull’indice Foi calcolato dall’Istat, più aderente alla realtà economica nazionale.

E’ importante sottolineare che, come per tutti i titoli di Stato, entrambi gli strumenti offrono la possibilità di liquidazione anticipata sul mercato secondario. Tuttavia, questa opzione comporta l’esposizione alle fluttuazioni di prezzo, rinunciando alla garanzia di rimborso del capitale a scadenza (per approfondire).

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

Sai come gestire il rischio di una concetrazione troppo elevata sui Btp?