Bitcoin sfiora gli 85.000. Quanto è solida l’agenda cripto di Trump?

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Un razzo stilizzato con il simbolo di Bitcoin viene lanciato nello spazio, con la Terra e il sole sullo sfondo, a simboleggiare l'ascesa o il viaggio di Bitcoin.

Nuovi record per Bitcoin, galvanizzato dall’onda rossa di Trump che promette una regolamentazione amica – su cui, però, mancano molti dettagli

Indice

Bitcoin ha realizzato una sequela di record consecutivi lunedì 11 novembre, arrivando a un soffio da quota 85mila dollari (84.988,52 dato Coindesk), secondo quanto rilevato alle 18 e 40 circa italiane, con un rialzo che resta superiore al 5,5%. In un solo mese la regina delle criptovalute ha fatto un balzo del 34,7%, con un +24% nell’ultima settimana caratterizzata dalla vittoria elettorale di Donald Trump negli Stati Uniti.

Le idee del presidente in pectore sono cambiate parecchio nel corso degli anni. Nel luglio 2019, Trump aveva twittato: “Non sono fan del Bitcoin, il cui valore è basato sul nulla”. Con un balzo temporale allo scorso 30 settembre, si arriva alla celebre promessa di rendere “l’America la capitale cripto del mondo”. Il 31 ottobre, poi, è seguito l’augurio di compleanno al paper di Satoshi Nakamoto, il documento da cui Bitcoin ha preso il via come concetto di moneta peer-2-peer.

Screenshot con tre tweet di Donald J. Trump sulla criptovaluta, in particolare Bitcoin. I tweet menzionano l'anniversario del White Paper di Satoshi, i piani per rendere l'America la capitale delle criptovalute e la sua posizione su criptovalute e traffico di droga.

Una presidenza pro cripto?

Ma cosa vuol fare, nella sostanza, il futuro presidente Usa con le criptovalute? E al di là dell’effetto mediatico del leader, ci potranno essere evoluzioni in grado di aumentare stabilmente la legittimazione e la domanda di Bitcoin? “Il supporto politico per le criptovalute sotto l’amministrazione Trump hanno aumentato le aspettative, non esistono ancora piani concreti o dettagliati che garantiscano una trasformazione immediata del contesto normativo per il settore”, dice a We Wealth Alessio Garzone, analista senior di Gamma Capital Markets, “l’aumento del prezzo del Bitcoin e di altre criptovalute sembra quindi essere più il risultato di un clima speculativo che di cambiamenti tangibili, lasciando il mercato in attesa di chiarimenti e di una possibile, ma non garantita, evoluzione normativa”. A confermare l’esuberanza generale, è il rialzo del Dogecoin, la moneta-meme nata per scherzo e diventata simbolo della speculazione pura: +26% nelle ultime 24 ore.

“Tra le promesse più specifiche di Trump vi è la volontà di mantenere tutto il Bitcoin che il governo americano detiene e di creare una riserva strategica di criptovalute”, aggiunge Garzone, “ha anche promesso di sostituire l’attuale presidente della Sec, Gary Gensler, che ha guidato un’ondata di oltre 100 azioni regolatorie contro le criptovalute, includendo casi di violazioni di conformità e frodi”. Tutto questo dovrebbe rientrare in un piano generale che crei un ambiente regolatorio più favorevole alle criptovalute. Non va dimenticato, infatti, che il primo Etf in Bitcoin fisico (e non basato su sue repliche quotate sul mercato dei derivati) ha impiegato anni per essere approvato, dopo pervicaci resistenze da parte dell’autorità di vigilanza.

“Dal punto di vista normativo, il futuro delle criptovalute negli Stati Uniti rimane incerto. Sebbene siano in discussione leggi come il “Responsible Financial Innovation Act” e il “Clarity for Payment Stablecoins Act”, queste normative incontrano ancora ostacoli significativi in Congresso e probabilmente non saranno approvate prima del 2025.

“Dall’esito del voto, il Dogecoin ha mostrato un rialzo del 60%, Ether e Solana del 30% e il Bitcoin del 18%”, dichiara a We Wealth Filippo Diodovich, Senior Market Strategist di IG Italia. “Il successo delle criptovalute è legato alle promesse fatte in campagna elettorale da Donald Trump e dai repubblicani (come il nuovo senatore dell’Ohio Bernie Moreno che ha sconfitto uno dei più grandi critici delle cripto, ovvero l’ex senatore Sherrod Brown). La comunità delle valute digitali crede davvero che il duo Donald Trump ed Elon Musk possano portare avanti riforme significative: da una regolamentazione più semplice e chiara a un maggiore supporto finanziario a livello federale alla ricerca per innovare le blockchain, dal ridurre le tasse sui capital gains sulle cripto all’introduzione di agevolazioni fiscali per gli imprenditori nel comparto delle blockchain”.


Anche Diodovich, però, suona più cauto sulle reali possibilità di una rivoluzione cripto in America: “Esiste una frenesia e un entusiasmo forse un po’ troppo eccessivo: ricordiamo che l’insediamento di Donald Trump avverrà solamente dal 20 gennaio 2025 e ancora non è ben chiaro quali saranno le priorità del presidente… Crediamo che sia molto difficile che nel breve periodo possano essere implementati tutti quei cambiamenti tanto richiesti dagli utenti delle valute digitali”.

Come sta evolvendo Bitcoin: l’analisi tecnica

“Il Bitcoin ha superato i massimi precedenti (73500 dollari del marzo 2024) di slancio il giorno 6 novembre”, esordisce Eugenio Sartorelli, consigliere della Società italiana analisi tecnica (Siat).

Vediamo di seguito il grafico su dati giornalieri da inizio anno:

Un grafico lineare che mostra dati finanziari fluttuanti con il tempo sull'asse orizzontale e il valore sull'asse verticale. La tendenza generalmente aumenta, con un picco significativo alla fine.

“Di fatto l’impulso rialzista è partito dal minimo del 6 settembre periodo in cui anche l’S&P500 ha fatto un minimo di una certa rilevanza. Quando si è su nuovi massimi assoluti, e quindi in territorio inesplorato, una tecnica che può definire dei potenziali prezzi raggiungibili è quella legata a delle proiezioni di Fibonacci, strettamente imparentata con la teoria delle Onde di Elliott”. Alla luce di questi strumenti di analisi, Bitcoin potrebbe raggiungere in tempi brevi anche gli 86000-93000 dollari.

“In realtà chi opera sui mercati non può affidarsi ai target price, che vanno bene a livello descrittivo, ma non a livello operativo”, dice Sartorelli, “è meglio affidarsi a opportuni indicatori tecnici, i quali, dopo che i prezzi avranno raggiunto un certo massimo di rilievo, diranno che quel valore precedente è un massimo rilevante. I mercati non si anticipano si assecondano”.

Interessante anche ciò che sta avvenendo per Ethereum; vediamo anche qui il grafico giornaliero da inizio anno:

Un grafico del mercato azionario che mostra pattern di candele fluttuanti con linee prevalentemente verdi e rosse. L'asse x rappresenta il tempo e l'asse y indica i livelli di prezzo, contrassegnati a intervalli regolari. Il grafico mostra un trend generale al rialzo.

“Come si vede anche Ether ha rotto al rialzo una fase di congestione (prezzi intorno a 2800 $) il 7 novembre ed ha raggiunto e poi superato di slancio quota 3000 $. Tuttavia, siamo ben lontani dai massimi assoluti di marzo, posti poco sopra 4000 $”, precisa l’esperto di Siat, “va detto che questo impulso rialzista in essere da pochi giorni, sta sovraperformando il Btc, che quest’anno era invece stato costantemente più forte di Eth. Una prosecuzione generale rialzista del comparto crypto potrebbe riportare Ethereum a raggiungere i 4000 $”.

“Tra le altre Criptovalute va segnalata Cardano con +80% in 7 giorni, spinta anche dalle voci di una chiamata come consulente del founder di questa Cryptovaluta da parte di Trump”.

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

Come capire se una piccola quota di criptovalute in portafoglio può fare per me?

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