Banche: multe per 14 miliardi nel 2020, Usa in testa

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Le banche si confermano diavoli: 14 miliardi di dollari in multe solo nel 2020, con gli Stati Uniti che contano per il 78%. Goldman Sachs guida la classifica

Il report di Finbold “Bank Fines Report 2020” ha fatto il punto sulle multe bancarie comminate nel 2020. Guidano gli Stati Uniti, con in vetta Goldman Sachs sanzionata per quasi 6 miliardi di dollari

Il 2021 potrebbe essere peggio. “Si prevede che le multe sulle istituzioni finanziarie aumenteranno nei prossimi anni, poiché gli Stati Uniti e altri paesi riformeranno le normative esistenti aumentando le sanzioni con regolamenti antiriciclaggio” ha commentato Oliver Scott di Finbold

Tassi bassi e insolvenze hanno inguaiato non poco le banche quest’anno, le quali per mettere una pezza ai bilanci in perdita hanno scelto talvolta rimedi che non rientrano nel perimetro della liceità. Il che ha significato ben 14 miliardi dollari entrati nelle casse delle autorità di vigilanza di tutto il mondo. È quanto emerge dal report “Bank Fines Report 2020” di Finbold, che ha stilato la classifica per gruppo e paese più trasgressore.
Non a sorpresa gli Stati Uniti si confermano il paese in cui le banche si prestano ad avere più frequentemente condotte sanzionabili. Nel 2020 le multe comminate sono dodici per un ammontare di 11,11 miliardi di dollari, il 78,18% del totale. La più punita è stata Goldman Sachs (5,9. Miliardi), seguita da Wells Fargo (3 miliardi) e Jp Morgan (1,16 miliardi). Segue a distanza l’Australia con 3 multe per 981 milioni, quasi tutti imputabili a Westpac. Tra gli istituti più dolosi poi compaiono l’israeliana Bank Hapoalim (902 milioni), le svedesi Swedbank (425 milioni) e SEB bank (114 milioni) , Deutsche Bank ( 150 milioni) e la canadese ScotiaBank (127 milioni).
Numeri non secondari che, secondo Oliver Scott di Finbold, potrebbero aumentare nel 2021. “Si prevede che le multe sulle istituzioni finanziarie aumenteranno nei prossimi anni, poiché gli Stati Uniti e altri paesi riformeranno le normative esistenti aumentando le sanzioni con regolamenti antiriciclaggio che rimangono una priorità chiave. Tuttavia, le banche stanno spendendo di più per conformarsi ai mutevoli requisiti normativi. Nel complesso, nuove e complesse normative si stanno rivelando una sfida per i dipartimenti di compliance di molti istituti di credito”.

di Lorenzo Magnani

Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

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