Assicurazione vita e premorienza: rischi, beneficiari e tassazione

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Foto in bianco e nero di Beatrice Plebani e Alessandro Francescon di Withers per un pezzo a firma sull'assicurazione vita.

Quando un beneficiario muore prima dell’assicurato, cambiano le regole civili e fiscali. Ecco cosa sapere per pianificare correttamente

Indice

Contratto di assicurazione sulla vita: diritti dei beneficiari

Nel contratto di assicurazione sulla vita, l’assicuratore si impegna, a fronte del pagamento di un premio, ad erogare una prestazione ai beneficiari al verificarsi della morte dell’assicurato.
È principio consolidato che il beneficiario acquisti il diritto alla prestazione assicurativa iure proprio. Ciò rimane vero anche qualora i beneficiari coincidano con gli eredi dell’assicurato.

La Cassazione ha infatti chiarito a Sezioni Unite (n. 11421/2021) che la designazione degli “eredi legittimi” serve solo ad individuare i beneficiari della prestazione, senza rinvio alla disciplina successoria. L’indennizzo, salvo diversa indicazione, si divide dunque in parti uguali e non secondo le quote ereditarie.

Premorienza dei beneficiari nell’assicurazione sulla vita

La Cassazione ha inoltre precisato che, in caso di premorienza di uno dei beneficiari, la sua quota non concorre ad accrescere quelle degli altri, ma si trasmette – questa volta iure hereditatis – ai suoi eredi e va divisa – secondo le quote ereditarie – tra tali eredi (così anche Cass. n. 11101/2023).

Trattamento fiscale dell’assicurazione sulla vita

Dal punto di vista fiscale, al di fuori dell’ipotesi della premorienza, non ricadendo il diritto alla prestazione assicurativa nell’attivo ereditario, trattasi di materia non imponibile ai fini dell’imposta di successione (come confermato anche dal “pleonastico” art. 12, co. 1, lett. c), del Tus).

Imposta di successione e premorienza del beneficiario

Diversamente, nel caso di premorienza del beneficiario, il diritto alla prestazione assicurativa è, come detto, acquistato dagli eredi del premorto iure hereditatis e ricadendo dunque nell’attivo ereditario del premorto, assume rilevanza ai fini dell’imposta di successione.
L’art. 18 del Tus non appare tuttavia utile a disciplinarne la base imponibile, quantomeno al momento della premorienza. Trattasi infatti di crediti che spesso non sono quantificabili a tale data, in quanto liquidati al momento della morte dell’assicurato.

Dichiarazione integrativa e tassazione postuma

Si rende quindi applicabile l’istituto della dichiarazione integrativa (art. 28 co. 6 del Tus), la quale è da presentarsi al sopravvenire un evento – la liquidazione della prestazione da parte della compagnia assicurativa – che dà luogo ad applicazione dell’imposta in misura superiore a quella eventualmente già applicata e liquidata.

Pianificazione patrimoniale e designazione dei beneficiari

Per concludere, la premorienza modifica la modalità di acquisizione del diritto alla prestazione assicurativa ed il relativo trattamento fiscale. Risulta dunque fondamentale, in sede di pianificazione patrimoniale, considerare attentamente la designazione dei beneficiari e le possibili conseguenze in caso di loro premorienza.

Domande frequenti su Assicurazione vita e premorienza: rischi, beneficiari e tassazione

Qual è l'impegno fondamentale dell'assicuratore in un contratto di assicurazione sulla vita?

Nel contratto di assicurazione sulla vita, l'assicuratore si impegna a erogare una prestazione ai beneficiari. Questo avviene al verificarsi della morte dell'assicurato, a fronte del pagamento di un premio.

Come acquisisce il beneficiario il diritto alla prestazione assicurativa?

Il beneficiario acquista il diritto alla prestazione assicurativa 'iure proprio', ovvero per diritto proprio. Questo principio è consolidato e garantisce l'autonomia del diritto.

Il diritto del beneficiario alla prestazione assicurativa cambia se questi è anche erede dell'assicurato?

No, il diritto del beneficiario alla prestazione assicurativa 'iure proprio' rimane invariato anche se i beneficiari coincidono con gli eredi dell'assicurato. La loro qualità di eredi non altera la natura di tale diritto.

Qual è il ruolo del premio nel contesto di un contratto di assicurazione sulla vita?

Il premio è il pagamento che l'assicurato effettua all'assicuratore. Questo versamento è la condizione per l'impegno dell'assicuratore a erogare la prestazione al verificarsi dell'evento assicurato.

Quale evento specifico attiva l'erogazione della prestazione in un'assicurazione sulla vita?

L'erogazione della prestazione in un contratto di assicurazione sulla vita è attivata dal verificarsi della morte dell'assicurato. Questo è l'evento chiave che fa scattare l'obbligo dell'assicuratore.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale
Ritratto in bianco e nero di Beatrice Plebani, di Withers.

di Beatrice Plebani

Fornisce consulenza a individui con un alto patrimonio netto e a famiglie internazionali in materia di pianificazione patrimoniale e successoria, con esperienza che include la pianificazione successoria transfrontaliera, la redazione di testamenti, la strutturazione della successione e la pianificazione pre e post-matrimoniale. Supporta inoltre i clienti su questioni di mobilità globale, tra cui visti di residenza e investor visa, e richieste di cittadinanza italiana per discendenza, matrimonio o residenza. Beatrice è stata riconosciuta come Trust and Estate Practitioner (Tep) da Step.

Illustrazione in bianco e nero di Alessandro Francescon, di Withers.

di Alessandro Francescon

In Withers si occupa di questioni fiscali relative a persone fisiche e società, ristrutturazioni di aziende familiari e strutture fiduciarie, assistendo in un’ampia gamma di questioni, dalla creazione di trasferimenti di ricchezza efficienti dal punto di vista fiscale alla risoluzione di problemi fiscali derivanti da investimenti e attività commerciali.

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