Anche le piccole dell’Aim sono green

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Le piccole e medie imprese quotate su Aim Italia afferrano l’onda del cambiamento e si dimostrano sempre più sostenibili. Un aspetto che le ha favorite anche nel fronteggiare gli effetti della pandemia. Secondo Ir Top Consulting, le società “green & sustainable” hanno registrato negli ultimi mesi performance positive del +23%

Indice

Sono 37 le società “green & sustainable” quotate su Aim Italia, pari al 29% del mercato azionario delle pmi

Registrato un incremento medio dei ricavi del 16% per 65,8 milioni di euro nel 2019

“Le società aim che integrano criteri esg si sono rivelate a prova di pandemia”, spiega Anna Lambiase di Ir Top Consulting

Se a livello internazionale la sostenibilità sta trainando in positivo le performance delle società che integrano i temi esg nelle decisioni di investimento, le piccole quotate su Aim Italia non sono da meno, superando in pieno la prova del covid-19. L’indice della Borsa di Milano dedicato alle piccole e medie imprese ad alto potenziale di crescita è infatti sempre più green e i dati lo dimostrano.
Secondo un’analisi di Ir Top Consulting, sono 37 le società “green & sustainable” quotate su Aim Italia, pari al 29% del mercato azionario delle pmi. In particolare, si tratta di 18 società con un business model “green”, vale a dire con una chiara identità di innovazione tecnologica e di integrazione delle tematiche aziendali, e 19 società “sustainable”, che integrano i fattori socio-ambientali nei modelli e nelle strategie di business e che forniscono su base volontaria un’informativa sui temi della sostenibilità ambientale all’interno del proprio bilancio o documenti specifici.

La capitalizzazione complessiva delle 37 società sfiora i 2,5 miliardi di euro, mentre la capitalizzazione media tocca i 67 milioni, superando così i 46 milioni del mercato Aim. Considerando i risultati economico finanziari relativi al 2019, si parla di un incremento medio dei ricavi del 16% per 65,8 milioni di euro, e di un aumento dell’ebitda (il margine operativo lordo, ndr) del 6,4% per 8,2 milioni di euro. In termini di ipo (initial public offering) la raccolta dello scorso anno si attesta sui 684 milioni di euro.

Se si considera il sottosettore delle società definite “green”, i ricavi si attestano in media sui 29,6 milioni di euro, registrando un incremento del 16,1% rispetto al 2018. L’ebitda medio, invece, tocca i 4,3 milioni di euro e l’ebitda margin è pari al 9,4%, contro il 3,9% dell’anno precedente. Ma le società “sustainable” dominano il comparto, con ricavi per oltre 100 milioni di euro e una crescita anno su anno del 16,2%. L’ebitda medio tocca gli 11,8 milioni, registrando una crescita del 4,6% rispetto al 2018, e l’ebitda margin è pari al 13,4%.

Società aim esg a prova di pandemia

Ma come hanno reagito al covid-19 le piccole dell’Aim? “Le società aim che integrano i criteri esg si sono rivelate a prova di pandemia – spiega Anna Lambiase, fondatore e ceo di Ir Top Consulting – l’evidenza emerge dal trend di mercato, in media a +14% dal minimo di marzo 2020. A livello internazionale le società con migliori performance extra-finanziarie stanno riscontrando una crescita dei prezzi azionari maggiore, con una domanda trainata dall’integrazione dei temi esg nelle decisioni di investimento dei fondi globali”.

Se in un primo momento, infatti, il covid-19 ha generato un clima di forte incertezza ed elevata volatilità, le società green & sustainable hanno registrato poi performance positive del +23% dal 12 marzo 2020. In particolare, si parla di un +38% per le società green e un +10% per quelle sustainable. “Il controvalore medio delle società green & sustainable dal 2 gennaio 2020 al 1 giugno 2020 è pari a 85mila euro, superiore rispetto al controvalore medio giornaliero di Aim Italia scambiato nel periodo di riferimento (79mila euro)”, spiegano i ricercatori.

E la forza della sostenibilità trova la sua prova anche nell’andamento degli indici green & sustainable globali: tra il 12 marzo e il 1 giugno 2020 domina l’S&P 500 global clean energy con il +25%, seguito da Ftse Mib, S&P 500 esg index e Msci global alternative energy che registrano rispettivamente il +24%.

di Rita Annunziata

Responsabile dell’Osservatorio sul wealth management al femminile di We Wealth. Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente videoreporter per Class Editori e ricercatrice per il Centro di ricerca sulle mafie e la corruzione dell’Università Suor Orsola Benincasa. Collabora anche con La Repubblica.

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