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Le forme del testamento previste in Italia

Le forme del testamento previste in Italia

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Maria Cristiana Felisi
Maria Cristiana Felisi

17 Marzo 2020
Tempo di lettura: 3 min
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Quali sono le forme del testamento? Olografo, pubblico, segreto e internazionale. Ecco tutte le forme equivalenti per le proprie ultime volontà

Il testamento, in quasi tutti gli ordinamenti, è un atto sostanzialmente formale. Ciò è probabilmente voluto per consentire una più riflessiva formulazione delle proprie ultime volontà, nonché per consentire la precostituzione di una prova delle medesime volontà attraverso un documento (cioè il testamento). Alcuni ordinamenti ammettono in via del tutto eccezionale il testamento c.d. “nuncupativo”, cioè il testamento orale. L’Italia, tuttavia, non è tra questi ordinamenti. Essa prevede solo alcune ipotesi tassative di forma del testamento, ovverosia: le due forme ordinarie, il testamento olografo e pubblico; il testamento segreto; con, la ratifica della Convenzione di Washington ad opera della L. 387/1990 ha introdotto nel nostro ordinamento anche la forma del testamento internazionale. Vi sono poi i testamenti speciali (previsti quando, per calamità, malattia contagiosa o infortunio, il testatore non può ricorrere alle forme ordinarie). In questo articolo, ci occuperemo delle forme ordinarie di testamento.

Tutte le forme di testamento hanno lo stesso valore: un testamento olografo ben può revocare, ad esempio, un testamento pubblico.

Il testamento olografo è il testamento scritto dal testatore interamente di proprio pugno, datato e sottoscritto. Esso può essere scritto con qualsiasi mezzo (penna, matita, gesso, carbone) su qualsiasi superficie idonea a riceverlo (carta, stoffa, legno, ecc.). Buon senso vuole che sia scritto a penna su carta. È invalido il testamento privo di data, ovvero quello con data impossibile (come il 30 febbraio); la data deve essere apposta sul testamento, e non altrove (non essendo ammesso ricavarla da elementi diversi dal negozio testamentario). La sottoscrizione (che deve essere solo quella del testatore) va posta in fondo al testamento (e non già nel corpo delle disposizioni).

Il testamento pubblico è ricevuto dal notaio – che si occupa della redazione del medesimo testamento, recepite le volontà del testatore – alla presenza di due testimoni (che devono essere quattro, se il testatore è muto, sordo, sordomuto, ovvero non in grado di leggere), e sottoscritto da tutti questi soggetti oltre che dal testatore. Notaio e testimoni sono tenuti alla riservatezza circa l’avvenuta redazione del testamento.

Il testamento segreto non richiede l’autografia del testatore: esso può essere scritto anche da un terzo o con mezzi meccanici. Se scritto dal testatore, è sufficiente la sottoscrizione del medesimo al termine del testamento; se scritto tramite mezzi meccanici o da un terzo, la sottoscrizione deve essere reiterata in ciascun mezzo foglio. La scheda testamentaria, così redatta, va quindi consegnata al notaio in busta sigillata (dal :testatore o dal notaio), alla presenza di due testimoni; il testatore deve altresì dichiarare che tale busta contiene il suo testamento: sulla busta verrà scritto l’atto di ricevimento (con menzione della consegna, la dichiarazione del testatore, numero e impronta dei sigilli, nonché assistenza dei testimoni). Tale formalità non va confusa con il cd. “deposito del testamento olografo”, tramite il quale un testamento olografo – al pari di una qualsiasi scrittura privata – viene depositato presso il notaio a seguito di redazione di apposito verbale, al solo fine di una maggiore garanzia di custodia del testamento olografo medesimo.

Il testamento internazionale presenta alcune affinità con il testamento segreto: anche in questa forma è essenziale la consegna della scheda testamentaria al notaio alla presenza dei testimoni. Il testamento internazionale è una forma che prevede (i) la redazione per iscritto, anche con mezzi meccanici, della scheda meccanica, a cura del testatore o di un terzo; (ii) la dichiarazione del testatore, alla presenza di due testimoni, che la scheda è il suo testamento e che esso testatore conosce il contenuto della scheda; (iii) la sottoscrizione da parte del testatore, dei testimoni e del notaio ovvero persona abilitata.

Maria Cristiana Felisi
Maria Cristiana Felisi
Maria Cristiana Felisi è Of Counsel di Maisto e Associati. Ha sviluppato una particolare competenza nella consulenza ai clienti su aspetti di diritto privato e di famiglia, tra cui il diritto delle successioni, i trust, le fondazioni, la pianificazione successoria, real estate, societario e relativo contenzioso. È una mediatrice professionale per le imprese, un Family Officer qualificato in Italia e membro dell'International Bar Association (IBA). E' iscritta all'albo degli avvocati di Milano dal 1992 ed è patrocinatrice davanti alla Corte di Cassazione e ad altre giurisdizioni superiori.
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