Dalla tulipomania alla Dotcom: le bolle speculative

Giulia Bacelle
Giulia Bacelle
26.2.2021
Tempo di lettura: 3'
Nella storia sono molti gli esempi di bolle speculative, dalla tulipomania alla crisi delle Dotcom. Per evitarle è importante riconoscere la tendenza umana al comportamento imitativo
Bolla speculativa: aumento considerevole (e spesse volte ingiustificato) dei prezzi di un bene reputato innovativo o profittevole, che ha come cause un'impennata della domanda in un breve periodo. Quante se ne contano nella storia degli investimenti? Ce lo raccontano gli esperti di Pictet Asset Management.

L'Olanda del Seicento e la tulipomania


Tra le bolle speculative più note (e tra le prime della storia moderna) vi è la tulipomania nell'Olanda del Seicento. In seguito all'introduzione del tulipano in Olanda e il suo conseguente riconoscimento di fiore simbolo di uno status sociale elevato, il prezzo dei tulipani crebbe esponenzialmente a causa della speculazione messa in atto su i bulbi appena piantati o in procinto di essere piantati. Un esempio, in sostanza, di quelli che oggi chiameremmo futures. Tanto che nel 1610 la “vendita allo scoperto” di tulipani fu bandita persino con un editto statale. I prezzi continuarono però a salire, rimpinguando le tasche dei commercianti di tulipani, all'epoca venduti anche per 6 mila fiorini (il reddito medio annuo era circa di 150 fiorini). Ma nel 1637, improvvisamente, i prezzi raggiunsero l'apice e, non incontrando più domanda, i commercianti cominciarono a vendere: la bolla scoppiò.

Altre bolle speculative della storia


Altri fenomeni di bolle speculative nella storia non sono difficili da riscontrare: il boom delle ferrovie nel 1840 in Inghilterra e negli Stati Uniti, quello di automobili e radio nel 1920, ma anche quello per i transistor elettronici nel 1950 e per home computer e biotecnologie nel 1980, fino alla bolla delle Dotcom a cavallo degli anni 2000.

L'educazione finanziaria aiuta


Quella delle bolle speculative è quindi un fenomeno ricorrente nella storia degli investimenti, e sono oggi in molti a domandarsi se il comparto tech statunitense non sia il prossimo a mostrare una sequenza di eventi simile a una bolla speculativa destinata, prima o poi, a scoppiare. Tuttavia, per non ricadere negli stessi errori i risparmiatori possono imparare dal passato, ricordandosi che l'ingrediente principale per ogni bolla è l'attitudine degli individui a mettere in atto comportamenti imitativi (herding behavior) che ricalcano l'agire di altri investitori o l'opinione pubblica. Ancora una volta, conoscere le dinamiche psicologiche che si celano dietro alle decisioni di investimento può aiutare a compiere scelte sempre più consapevoli.

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