Multi asset sostenibili: rendimento e responsabilità sociale

Giulia Bacelle
Giulia Bacelle
28.5.2021
Tempo di lettura: 3'
I fondi multi asset sostenibili sono soluzioni complete e omnicomprensive, che puntano ad aumentare il patrimonio degli investitori in modo responsabile
Continua la scalata dei fondi sostenibili globali, mostrando che l'Esg non è (e sarà) una moda passeggera. Secondo Morningstar, infatti, nel primo trimestre del 2021 gli asset in gestione dei fondi sostenibili di tutto il mondo si avvicinava ai 2 mila miliardi di dollari, con una raccolta di circa 185 miliardi di dollari durante i primi tre mesi dell'anno, un balzo del +17,8% rispetto al quarto trimestre del 2020.“Nella congiuntura attuale, sono i soggetti innovativi e sostenibili a conquistare sempre più terreno”, spiega Siu-Kee Chan, Lead portfolio manager di NN Investment Partners. “Questo li porterà sempre di più nel mirino degli investitori che cercano al contempo rendimento e sostenibilità. Il concetto di investimento responsabile sta ormai prendendo piede in tutto il mondo: aumenta sempre di più la domanda di investimenti con queste caratteristiche”.

Multi asset sostenibili, la soluzione di NN IP


Con la crescita del mercato dei green bond e dei social impact bond nel comparto del reddito fisso, e con la maggiore attenzione delle società ai fattori Esg, sia l'obbligazionario che l'azionario si rivelano asset class interessanti in quanto a investimenti responsabili. Così le soluzioni multiasset sostenibili si dimostrano “soluzioni complete e omnicomprensive, che puntano ad aumentare il patrimonio degli investitori in modo responsabile”, spiega Chan. “Ad esempio, in NN IP a rispondere a queste esigenze vi è la soluzione Patrimonial Balanced European Sustainable Fund, uno dei primi fondi multi asset sostenibili a combinare un'allocazione top down con un approccio sostenibile uniforme e trasversale alle varie asset class. Niente derivati corporate, né fondi di fondi, solo azioni e titoli di Stato sostenibili: in questo modo riusciamo a tenere fuori i prodotti più controversi”, continua Chan.

Sostenibilità in prima linea, numeri alla mano


Lanciato nel 2001, “il fondo gestisce attualmente oltre 30 miliardi di euro e si compone di un team di 27 professionisti dedicati. Anche grazie a un rigoroso approccio di selezione, il fondo si classifica oggi come Articolo 9 secondo il regolamento Sfdr; inoltre, è stato certificato come soluzione sostenibile dalla Febelfin, la Federazione belga del settore finanziario, e ha il bollino di investimento socialmente responsabile Isr francese”, aggiunge Chan.

L'attenzione alla sostenibilità della strategia si dimostra anche nei numeri raggiunti dal fondo. Ad esempio, “rispetto all'indice di riferimento (50% MSCI Europe 100% Hedged to Eur (NR) e 50% Bloomberg Barclays Euro-Aggregate), il fondo ha un'impronta di Co2 minore del 62% su base annua e per milione di Euro investito. Una cifra che equivale alle emissioni di Co2 di 11 famiglie, oppure di 37 viaggi in auto intorno al mondo. Anche il consumo di acqua è sensibilmente inferiore all'indice, attestandosi al 38% in meno (l'equivalente del consumo idrico di 10 famiglie, o di 18,344 docce), stimano gli esperti di NN IP. L'impronta rifiuti del portafoglio, infine, si attesta al 97% in meno rispetto all'indice: l'equivalente della produzione di rifiuti di 129 famiglie o di 3 mila bidoni di rifiuti”. La performance sostenibile del fondo si riflette anche nei rendimenti finanziari che hanno sovraperformato il benchmark di riferimento nella categoria retail, a uno (19,68% rispetto al 15,22%), tre (6,08% contro il 4,41%) e cinque anni (5,29% rispetto al 5,23%) (dati al 30 aprile 2021).

 

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