Settembre, più di gennaio, è il mese dei (nuovi) inizi, lo sarà anche per i mercati finanziari?
La risposta, in questo caso, è difficile da prevedere. Mentre sul fronte europeo la Bce ha optato per un atteggiamento cauto e attendista, oltreoceano il clima è piuttosto teso. Da un lato si attendono i risvolti dello scontro Trump-Cook, dall’altro lato sembrano mancare circa due settimane al primo taglio dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve (nella prossima FOMC del 17 settembre).
In un contesto di tassi in discesa, il segmento obbligazionario torna sotto i riflettori, con prospettive di rendimento interessanti per i prossimi anni.
Proprio in questo scenario UniCredit ha scelto di inaugurare il mese di settembre con una nuova emissione obbligazionaria a negoziazione diretta, con l’obiettivo di ampliare la propria gamma di prodotti e andare incontro alle esigenze degli investitori retail. Dal 1 al 26 settembre 2025 le nuove obbligazioni retail “fixed to floater con leva” saranno negoziabili sul mercato BOT e Bond-X di Borsa Italiana a un prezzo pari al 100% del prezzo di emissione.
Come funziona la nuova obbligazione UniCredit
L’obbligazione (codice ISIN: IT0005667693) ha una durata di 13 anni e paga cedole annuali con un meccanismo misto. Ciò significa che i primi due anni (da settembre 2025 a settembre 2027) gli interessi a tasso fisso sono pari al 5% annuo lordo. Al termine dei due anni – quindi da settembre 2027 fino alla scadenza – gli interessi a tasso variabile saranno pari all’Euribor 3 mesi moltiplicato per il fattore di partecipazione al 150% (da un minimo di 0% a un massimo di 5% annuo lordo). Va specificato che il tasso di riferimento Euribor 3M viene rilevato il secondo giorno lavorativo antecedente la data di inizio di ciascun periodo di interesse.
Ad esempio, prendendo in considerazione il mese di ottobre 2027, se nell’ultimo trimestre il tasso di riferimento Euribor 3M è al 3,5%, il tasso di interesse annuo lordo per la cedola dovrebbe essere al 5,25% (ottenuto moltiplicando 3,5% x 150%). Il valore risulta maggiore del tasso massimo annuo al 5% che sarà, invece, quello destinato all’investitore.

Cosa succede alla scadenza?
L’investitore ha la possibilità di rivendere l’obbligazione prima del suo termine naturale. Alla scadenza di questa nuova obbligazione, fissata al 1° settembre 2038, l’importo rimborsato sarà pari al 100% del valore nominale dell’obbligazione, ovvero 1.000€, pari – a sua volta – all’investimento minimo. Durante la vita dell’obbligazione, invece, il prezzo seguirà le condizioni di mercato e potrà variare e differire rispetto al valore nominale.
Gli investitori devono tenere ben a mente che i prezzi delle obbligazioni subiscono variazioni dovute all’andamento dei tassi di interesse, al merito creditizio dell’Emittente e al livello di liquidità. Per questo se la tendenza al ribasso attuale dovesse invertirsi, vedremo una diminuzione del prezzo sul mercato secondario delle obbligazioni stesse.
L’obiettivo della nuova emissione è quello di offrire agli investitori nuove opportunità di accesso al mondo dei bond, il cui ruolo in portafoglio potrà essere sempre più importante nei prossimi anni.

